Biografia Nacque a Mesagne il 26 maggio 1900 da Francesco e da Caterina De Pasquale. Si sposò ed ebbe due figlie e lavorò come capitano nella marina mercantile.
Si iscrisse al Partito Socialista Italiano svolgendo, con il cugino Eugenio Santacesarea, un'intensa attività a Mesagne. Nel giugno 1924 emigrò negli Stati Uniti d'America, dove rimase per circa due anni, per poi trasferirsi in Francia a Parigi. Nella capitale francese, per la forte propaganda contro il regime fascista, venne colpito da decreto di espulsione dal territorio francese. Nel 1928 riparò in Lussemburgo, dove incontrò Giuseppe Sardelli e iniziò a scrivere per L'operaio italiano sotto lo pseudonimo di Filippo Neri.
Nel 1933 si trasferì nuovamente a Parigi e si spostò verso teorie massimaliste, passando al comunismo. A causa della sua attività politica, venne arrestato alla frontiera di Bardonecchia il 6 ottobre 1942, rimpatriato e assegnato al confinoCommissione di Brindisi, ordinanza del 2.7.1942 contro Sante Semeraro (“Attività antifascista in Italia e all'estero”). In: Adriano Dal Pont, Simonetta Carolini, L'Italia al confino 1926-1943. Le ordinanze di assegnazione al confino emesse dalle Commissioni provinciali dal novembre 1926 al luglio 1943, Milano 1983 (ANPPIA/La Pietra), vol. IV, p. 1585 per cinque anni alle isole Tremiti. Venne liberato il 18 agosto 1943.
Nel dopoguerra organizzò il PCI nella provincia di Brindisi. Venne eletto deputato nella I e nella II Legislatura. Dopo l'invasione dell'Ungheria da parte dell'Unione Sovietica passò al Partito Socialdemocratico.
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Categoria:Politici del Partito Comunista Italiano Categoria:Deputati della I legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati della II legislatura della Repubblica Italiana