I Livellatori (Levellers) furono un movimento politico, guidato da John Lilburne, che si sviluppò durante la Rivoluzione Inglese, alla fine della prima guerra civile (nell'estate del 1646).

Il movimento, che prevedeva tra i suoi punti fondamentali la tolleranza religiosa, l'uguaglianza di fronte alla legge e l'introduzione del suffragio universale maschile, influenzò attraverso i suoi principi e le sue battaglie numerose correnti politiche che si affermarono, successivamenteDICKINSON, Harry T. "The Debates on the Rights of Man in Britain: From the Levellers to the Chartists (1640s-1840s)." Valahian Journal Of Historical Studies 15, (June 2011): 11., nel resto dell'Europa, come, ad esempio, il socialismo.

Storia del movimento I presbiteriani e l'intolleranza religiosa

Nell'estate del 1646 il Lungo Parlamento (il parlamento convocato nel 1640 da re Carlo I) era ormai considerato da tutti cittadini una casta privilegiata e ricca che godeva di diritti pressoché illimitati e pronta a fare solamente i propri interessi. Ciò che fece precipitare la situazione e diede il via alla nascita di movimenti popolari fu la forte intolleranza religiosa dovuta ai membri che costituivano in maggioranza il parlamento: i presbiteriani. In particolare Thomas Edwards, ministro del parlamento, pubblicò un testo che fece molto scandalo, dal titolo Gangraena, nel quale, oltre ad aver stilato una lista di 176 eresie ed errori predicati in Inghilterra, criticò le congregazioni settarie e condannò anche tutti quei predicatori che, alla fine del sermone, erano soliti aprire dibattiti e porre quesiti.H. N. Brailsford, I livellatori e la rivoluzione inglese, p. 68

Il libro ebbe un notevole successo e portò alla realizzazione di un'ordinanza (che venne poi convertita in legge due anni dopo, nel maggio del 1648), la Blasphemy Ordinance, che, articolata in più punti, elencava diverse tipologie di eresia.

Proprio in questo clima di intolleranza e di forte ostilità nacque il movimento (e poi partito) dei Livellatori che cercò di dare voce al popolo inglese attraverso le sue numerose petizioni.

Le origini del movimento

La nascita dei Livellatori si deve, principalmente, a Richard Overton, William Walwyn e John Lilburne, i tre politici radicali che, con i loro scritti, delinearono i principi del movimento. Se però Richard Overton e William Walwyn furono coloro che (attraverso i loro pamphlet spesso di stampo satirico) criticarono i ministri presbiteriani e svilupparono i principi di tolleranza religiosa, fu John Lilburne il principale autore dei testi che diedero le origini al partito.

Lilburne, dopo aver abbandonato l'esercito il 30 aprile 1645, si dedicò esclusivamente alla scrittura, pubblicando numerosi testi che gli costarono l'arresto diverse volte.H. N. Brailsford, I livellatori e la rivoluzione inglese, pp. 123-124 Nel giugno del 1646 venne spedito nella prigione di Newgate (per i contenuti dei due pamphlet The Just Mans Justification e The Free-mans Freedome Vindicated) per poi essere liberato nel novembre dell'anno successivo, nonostante avesse ricevuto un aumento della pena per le parole che pronunciò davanti ai Lord nel luglio dello stesso anno.

Un mese dopo la sua cattura, Overton e Walwyn pubblicarono, il 7 luglio 1646, il manifesto Remonstrance of Many Thousand Citizens of England che rappresenta simbolicamente la nascita effettiva dei partito dei livellatori (anche se il nome vero e proprio comincerà ad essere utilizzato solo l'autunno dell'anno successivo).H. N. Brailsford, I livellatori e la rivoluzione inglese, p. 129

La Remonstrance, che riuscì a conquistare la fiducia di migliaia di cittadini, dagli artigiani ai piccoli commercianti, criticò l'operato del partito dominante negli ultimi anni, l'imprigionamento per debiti e l'arruolamento forzato difendendo, invece, il diritto di eguaglianza di fronte alla legge di ogni cittadino.

La nascita del partito

Tra i vari villaggi vennero reclutati numerosi artigiani (soprattutto tessitori in seta nel quartiere di Spitalfields) che, in cambio, chiesero a Lilburne (ancora in prigione) pubblicità e aiuto per le loro condizioni disagevoli.

Nell'inverno del 1647 gli Agitatori (chiamati così inizialmente) dei cinque reggimenti di cavalleria del New Model Army stipularono un patto del popolo, da considerarsi un primo abbozzo di una costituzione scritta, lAgreement of the People for a firme peace, che prevedeva, in quattro punti principali: che i seggi venissero redistribuiti in proporzione alla popolazione delle varie contee; che l'attuale parlamento si sciogliesse il 30 settembre 1648; che i futuri parlamentari fossero eletti ogni due anni e rimanessero in carica da aprile a settembre; che il parlamento biennale divenisse l'organo di suprema autorità nel paese.

Acquistato un buon numero di membri, i livellatori di ogni quartiere di Londra cominciarono ad eleggere i loro commissari e di lì a poco tempo nacque il vero e proprio partito, con la sua sede e il suo settimanale (libro di notizie).

Dopo che il parlamento, venuto a conoscenza del patto e di un moto popolare in sua difesa, ebbe eletto un comitato per indagare tra i commissari e tra le file dell'esercito, alcuni dirigenti livellatori presentarono due petizioni, il 23 e il 29 novembre, nelle quali sostenevano che "non può esistere libertà in una nazione, ove il potere legislativo non risieda unicamente nel popolo o nei suoi rappresentanti" e chiedevano ai Comuni di specificare "quali fardelli possano pregare l'Onorevole Camera che vengano rimossi, e quali libertà... sancite".H. N. Brailsford, I livellatori e la rivoluzione inglese, p. 347 In seguito alle dichiarazioni delle due petizioni, le Camere del parlamento votarono un'ordinanza che privò i livellatori del diritto di votare e di essere eletti alle elezioni del consiglio comunale. Nonostante ciò il parlamento, al corrente del fatto che il nuovo movimento aveva dato voce a migliaia di cittadini, decise di soddisfare alcune fra quelle richieste più ovvie del partito, come, ad esempio, l'abolizione del privilegio dei membri della Camera di non poter essere citati in cause di ordine finanziario, che venne effettuata il 4 gennaio 1648.

Organizzazione del partito Il partito fece numerose raccolte firme per le sue petizioni (a partire da quelle per lAgreement) e questo comportò alla stampa di un gran numero di copie di testo che dovevano essere pagate mediante le quote settimanali degli iscritti, che davano in misura del loro guadagni. Per quanto riguarda la rappresentanza, il metodo - secondo il modello del Consiglio dell'Esercito - prevedeva che in ogni quartiere di Londra si formasse un'unità che avrebbe dovuto riunirsi per decretare i rappresentanti da mandare al comitato di parrocchia. Nella stessa città, poi, e nei suoi sobborghi venivano eletti dodici commissari (commissioners o agents) che controllavano il funzionamento del partito, e due tesorieri che si occupavano della cassa centrale. Tale comitato esecutivo, dopo essere stato eletto, si riuniva per tre sere a settimana alla locanda Whalebone Tavern, che divenne ben presto sede e quartier generale del partito.H. N. Brailsford, I livellatori e la rivoluzione inglese, p. 349

Le petizioni furono uno dei mezzi più utilizzati e più potenti del partito poiché rappresentarono l'unico modo per poter raggiungere direttamente ogni singolo cittadino, nonostante fossero convinti che esse non avrebbero potuto influire più di tanto sull'operato del parlamento; venivano lette ad alta voce nelle chiese, discusse nelle piazze e nelle locande e i soldati di diversi reggimenti si occupavano di farle circolare.

All'interno del partito ebbero ruolo di spicco non solo gli uomini, ma anche le donne, che parteciparono attivamente alla vita politica, come Katherine Chidley che scrisse un pamphlet contro un ministro presbiteriano e le venne attribuita anche la stesura di una petizione che venne firmata da diecimila donne e che rivendicava l'uguaglianza di tutti gli uomini di fronte a Dio.

Nel marzo del 1648 il partito sviluppò un nuovo mezzo di propaganda acquistando un foglio settimanale, di nome The Moderate.H. N. Brailsford, I livellatori e la rivoluzione inglese, p. 353

Inverno 1647-1648

Nell'inverno che precedette la seconda fase della guerra civile, vari rappresentanti livellatori presentarono numerose petizioni che denunciavano le condizioni pessime dei cittadini, costretti ad insorgere per richiedere aumenti di salario. John Wildman, in Truth's Triumph, descrisse lo stato dei tessitori nelle contee occidentali, costretti a riunirsi in gruppi di dieci o più persone per impadronirsi del grano durante il trasporto al mercato e poterselo dividere fra di loro. John Lilburne, invece, nella Earnest Petition of many Free-born People of this Nation (gennaio 1648), presentò nuove richieste, come l'abolizione delle gratifiche ai giudici e ai custodi, e trattò, come fece Wildman, delle condizioni di disagio dei cittadini più poveri:

Lilburne e Wildman si dovettero presentare, il 18 gennaio dello stesso anno, ai Comuni, dove dovettero ribattere alle accuse di George Masterson, un parroco che riferì al parlamento i contenuti di un'assemblea dei livellatori tenutasi il giorno prima in una casa di un giardiniere nel Wapping. I due vennero condannati alla prigionia ma il leader del partito venne rilasciato perché riuscì a convincere l'addetto al mantenimento dell'ordine che il mandato del parroco era nullo per vizio di forma.H. N. Brailsford, I livellatori e la rivoluzione inglese, p. 363 Nonostante ciò, il giorno seguente venne ricondotto in carcere poiché aveva accusato la pattuglia che era venuto ad arrestarlo il giorno precedente.

Nel frattempo, l'esecutivo della Derby House prese misure per bloccare il partito, e così numerosi reparti della milizia civica, anche per mano di Oliver Cromwell (il quale voleva sbarazzarsi del Livellatori, non condividendo diversi punti dei loro principi), furono costretti a sciogliere le proprie riunioni private.

La Grande Petizione Durante la seconda guerra civile, il 1º agosto 1648 il partito dei livellatori presentò ai Comuni una petizione (The Petition of divers thousand wel-affected Citizens in the behalf... of Lilburne) per il rilascio di John Lilburne. Il giorno stesso il leader del partito venne scarcerato e risarcito per le sofferenze patite in prigione a causa della Camera. Con il suo rilascio la Camera era convinta che Lilburne avrebbe appoggiato la proposta del maggiore Robert Huntingdon, ovvero di chiamare in giudizio Oliver Cromwell per alto tradimento, ma così non fece ma, bensì, scrisse una lettera al comandante dell'esercito, affermando:

I livellatori, dopo essersi procurati la fiducia di Cromwell, si adoperarono per redigere un nuovo programma. Il documento, pubblicato l'11 settembre, dal titolo generico di Grande Petizione (Large Petition), è da considerarsi il manifesto più importante del partito. Il testo sostanzialmente trattava gli stessi principi dellAgreement of the People, ma ne enfatizzava alcuni punti, come, ad esempio, la tolleranza religiosa. Grazie anche al periodico The Moderate la petizione fece il giro delle province ottenendo numerosi consensi.