Mishpatim (ebraico: מִּשְׁפָּטִים — tradotto in italiano: "leggi", seconda parola e incipit di questa parashah) diciottesima porzione settimanale della Tōrāh (ebr. פָּרָשָׁה – parashah o anche parsha/parscià) nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco, sesta nel Libro dell'Esodo. Rappresenta il passo di Esodo, che gli ebrei leggono durante il diciottesimo Shabbat dopo Simchat Torah, generalmente a febbraio.

La prashah espone una serie di leggi, che alcuni studiosi chiamano il "Codice dell'Alleanza" (o "Libro dell'Alleanza"), e riporta l'accettazione dell'Alleanza (Bibbia) con Dio da parte del popolo ebraico.

Poiché la parashah descrive alcune delle leggi di Pesach, gli ebrei ne leggono una parte – – come lettura iniziale della Tōrāh durante il secondo giorno intermedio (ebraico: חוֹל הַמּוֹעֵד, Chol HaMoed) di Pesach.

Gli ebrei inoltre leggono la prima parte della parasha Ki Tisa, , che riguarda la tassa individuale di mezzo siclo, quale lettura biblica del maftir nello speciale Shabbat Shekalim, che spesso cade nello stesso Shabbat dellas parashah Mishpatim (come succede negli anni 2013, 2015, 2017 e 2018).

Letture Nella lettura biblica tradizionale dello Shabbat, la parashah viene suddivisa in sette parti, o , aliyot.The Schottenstein Edition Interlinear Chumash: Shemos/Exodus. Cur. da Menachem Davis, 145–76. Brooklyn: Mesorah Publications, 2008. ISBN 1-4226-0204-4.

Prima lettura — Esodo 21:1–19 Nella prima lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio disse a Mosè di dare al popolo le leggi che riguardavano gli schiavi ebrei,. omicidio,. percuotere un genitore, rapimento,. insultare un genitore, e assalire/colpire..

Seconda lettura — Esodo 21:20–22:3 La seconda lettura (ebraico: עליה, aliyah) descrive le leggi dell'assalto (percosse), animali impazziti/omicidi,. danni al bestiame,. e furto..

Terza lettura — Esodo 22:4–26 La terza lettura (ebraismo עליה, aliyah) illustra le leggi dei danni al raccolto,. custodia e trasferimento,. seduzione,. stregoneria,. Zoofilia (zooerastia),. apostasia,. far torto alle persone svantaggiate, e prestiti..

Quarta lettura — Esodo 22:27–23:5 La quarta lettura (ebraico: עליה, aliyah) espone le leggi dei doveri verso Dio,. integrità giudiziaria,. e trattamento umanitario dei nemici..

Quinta lettura — Esodo 23:6–19 La quinta lettura (ebraico: עליה, aliyah) riporta le leggi in merito agli indigenti,. menzogne,. corruzione,. oppressione dei forestieri,. l'anno sabbatico dei raccolti (ebraico: שמיטה, Shmita),. lo Shabbat,. non pronunciare il nome di altri dei,. il Festival dei Tre Pellegrinaggi (ebraico: שָׁלוֹשׁ רְגָלִים, Shalosh Regalim),. sacrifici (ebraico: קָרְבָּן, korban),. e Primizie (ebraico: ביכורים, Bikkurim)..

Sesta lettura — Esodo 23:20–25 Nella breve sesta lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio promise di mandare un angelo agli Israeliti, che li accompagnasse al luogo che Dio aveva preparato.. Dio istruì gli Israeliti di obbedire all'angelo, e se lo avessero fatto, Dio sarebbe stato nemico dei loro nemici. Gli Israeliti non dovevano servire altri dèi, ma solo Dio.

Settima lettura — Esodo 23:26–24:18 Nella settima lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio promise un premio a chi l'avrebbe obbedito.. Dio invitò Mosè, Aronne, Nadab, Abiu e 70 anziani di prostrarsi da lontano.. Mosè ripeté i comandamenti al popolo, che rispose: "Tutti i comandi che ha dati il Signore, noi li eseguiremo!". Mosè poi scrisse tutti i comandamenti.. Eresse un altare e alcuni giovani israeliti offrirono dei sacrifici.. Moè lesse il Patto ad alta voce al popolo, che nuovamente confermò obbedienza.. Mosè prese del sangue dai sacrifici e lo asperse sul popolo. Poi Mosè, Aronne, Nadab, Abihu e i 70 anziani di Israele salirono, videro Dio, mangiarono e bevvero.. Mosè e Giosuè si alzarono, e Mosè salì sul Monte Sinai, lasciando Aronne e Cur a presiedere sulle faccende giuridiche.. Una nube coprì la montagna, nascondendo la Presenza di Dio per sei giorni, e apparendo agli Israeliti come un fuoco in cima alla montagna.. Mosè entrò nella nube e rimase sulla montagna per 40 giorni e notti..

Interpretazione intrabiblica La parashah ha paralleli o viene discussa nelle seguenti fonti bibliche:Per ulteriori interpretazioni intrabibliche, cfr. Benjamin D. Sommer. “Inner-biblical Interpretation”, su The Jewish Study Bible. Curato da Adele Berlin & Marc Zvi Brettler, pp. 1829–35. New York: Oxford University Press, 2004. ISBN 0-19-529751-2.

Stele di pietra In Giacobbe prese la pietra sulla quale aveva dormito e la eresse come stele (ebraico: מַצֵּבָה, matzeivah), e versò dell'olio sulla sua cima. in seguito diresse gli Israeliti a fare a pezzi le steli dei Canaaniti (ebraico: מַצֵּבֹתֵיהֶם, matzeivoteihem). diresse poi gli israeliti a non erigere immagini scolpite o steli (ebraico: מַצֵּבָה, matzeivah). Inoltre proibì loro di erigere alcun palo sacro o stele (ebraico: מַצֵּבָה, tzevahma), "che il Signore tuo Dio ha in odio."

Interpretazione rabbinica classica La parashah è discussa nelle seguenti fonti rabbiniche dell'era mishnaica e talmudica:

Comandamenti Secondo lo Sefer ha-Chinuch, in questa parashah ci sono 23 comandamenti positivi e 30 negativi:Sefer HaHinnuch: The Book of [Mitzvah] Education. Trad. di Charles Wengrov, 1:197–355. Gerusalemme: Feldheim Pub., 1991. ISBN 0-87306-179-9.

Acquistare uno schiavo ebreo secondo le rispettive leggi Promettere l'ancella ebrea Riscattare l'ancella ebrea Il padrone non deve vendere la sua ancella ebrea. Non diminuire/trattenere cibo, vestiario o relazioni sessuali dalla propria moglie I tribunali devono mettere a morte coloro che se lo meritano. Non percuotere padre o madre I tribunali devono applicare le leggi contro coloro che assalgono altri o danneggiano la proprietà d'altri.

I tribunali devono far eseguire la pena capitale di spada. I tribunali devono giudicare i danni causati da bestiame che incorna. Non profittare da un bue condannato alla lapidazione I tribunali devono giudicare i danni causati da cisterne. I tribunali devono far eseguire misure punitive contro i ladri. I tribunali devono giudicare i danni provocati da un animale che pascola abusivamente. I tribunali devono giudicare i danni provocati dal fuoco. I tribunali devono applicare le leggi di custodia non retribuita. I tribunali devono applicare le leggi del querelante e del colpevole. I tribunali devono far eseguire le leggi della custodie e del depositario. I tribunali devono applicare le leggi del prestito. I tribunali devono multare chi seduce una vergine. I tribunali non devono lasciar vivere chi pratica magia. Non insultare o recar danno ad un converso sincero Non imbrogliare finanziariamente un converso sincero Non affliggere/opprimere un orfano o una vedova Far prestito al povero e all'indigente Non obbligarli al pagamento se non possono ripagare Non intermediare in un prestito ad interesse, o far da garante, testimone, o scrivere una cambiale Non maledire i giudici Non bestemmiare Non maledire il capo di Stato o il capo del Sinedrio Non premettere una decima all'altra, ma separarle nel giusto ordine Non mangiare carne di un animale ferito mortalmente I giudici non devono accettare testimonianza se non con entrambe le parti presenti. I trasgressori non devono testimoniare. Il tribunale non deve sentenziare con una maggioranza di uno; si richiede almeno la maggioranza di due.

Un giudice che ha presentato un appello di assoluzione non deve presentare un caso di punizione capitale. Decidere per maggioranza in caso di disaccordo Non aver compassione del povero in giudizio. Aiutare il prossimo a rimuovere il carico da un animale che non riesce più a sostenerlo. Un giudice non deve decidere ingiustamente nel caso di un trasgressore recidivo. I tribunali non devono condannare a morte in base a prove circostanziali. I giudici non devono accettare tangenti. Lasciar libero il prodotto dell'anno sabbatico. Riposarsi nello Shabbat Non giurare in nome di un idolo. Non far diventare gli Israeliti idolatri Celebrare i tre Festival di Pesach, Shavuot e Sukkot Non macellare l'agnello pasquale quando si è in possesso di lievito Non lasciare il grasso durante la notte. Metter da parte i primi frutti e portarli al Tempio. Non consumare carne e latte cotti insieme. Non stipulare trattati con le sette nazioni che devono essere estirpate, né con adoratori di idoli Non lasciarli abitare sulla tua terra.

Nella liturgia Le leggi del servitore forniscono un'applicazione della decima regola delle Tredici Regole che interpretano la Torah nella Baraita di Rabbi Ishmael che molti ebrei leggono quale parte delle letture prima del servizio di preghiera di Pesukei Dezimra. La decima regola afferma che un articolo incluso in una generalizzazione che viene poi esaminato individualmente per discutere qualcosa di tipo differente dalla generalizzazione, viene individuato per essere più indulgente e/o più severo. descrive le leggi del servo ebreo a contratto, che viene liberato dopo sei anni. Inoltre prende in considerazione la serva ebrea a contratto, che poteva pensarsi inclusa nella generalizzazione sui servi a contratto. Invece dice che le sue maniere di venir liberata dalla servitude non sono le stesse dell'uomo servo. Infatti la Torah applica una regola più clemente alla serva ebrea donna, dato che può essere liberata dopo sei anni — quando raggiunge la pubertà o alla morte del padrone. applica una più stretta regola alla donna ebrea a contratto, che sia stata promessa in matrimonio contro volontà al suo padrone o a suo figlio.Menachem Davis. The Schottenstein Edition Siddur for the Sabbath and Festivals with an Interlinear Translation, 245. Brooklyn: Mesorah Publications, 2002. ISBN 1-57819-697-3.

Le leggi di trasgressione in forniscono un esempio della sesta delle Tredici Regole di interpretazione della Torah nella Baraita di Rabbi Ishmael. La sesta regola asserisce che, quando una generalizzazione viene seguita da una specificazione seguita a sua volta da una generalizzazione, non si possa dedurne nulla, tranne ciò che è simile alla specificazione. Si potrebbe considerare le generalizzazioni come insegnamenti che tutte le cose sono incluse, ma la specificazione implica che solo gli articoli specifici sono inclusi. La regola risolve la contraddizione apparente inferendo che tutto sia incluso, a patto che sia simile agli articoli specificati. Quindi inizia riferendsi a “Qualunque sia l'oggetto della frode” e conclude riferendosi a “qualunque oggetto perduto” — due generalizzazioni. Ma tra le due generalizzazioni, si riferisce ad un numero specifico di articoli — “di un bue, di un asino, di un montone, di una veste.” Applicando la sesta regola, si insegna che la penalità viene applicata agli oggetti mobili con valore intrinseco — come un bue, asino, pecora o veste — ma non a beni immobili e non a contratti, che non hanno valore intrinseco.Davis, Siddur for the Sabbath and Festivals, cit., a p. 244.

Alcuni ebrei recitano tre volte quale parte della Preghiera del Viandante (Tefilat HaDerech), detta all'inizio di un viaggio.Menachem Davis. The Schottenstein Edition Siddur for Weekdays with an Interlinear Translation, pp. 311–13. Brooklyn: Mesorah Publications, 2002. ISBN 1-57819-686-8.

Alcuni ebrei recitano le parole “faremo e eseguiremo” in come parte della canzone (zemer) Yom Shabbaton declamata durante il pasto dello Shabbat.Davis, Siddur for the Sabbath and Festivals, cit., p. 469.

Maqam settimanale