La Scuola-Città "Pestalozzi" è una scuola statale sperimentale, facente parte dell'istituto comprensivo "Centro storico-Pestalozzi" e intitolata al pedagogo svizzero Johann Heinrich Pestalozzi (1746-1827), situata nel centro di Firenze, in via delle Casine 1, nel quartiere di Santa Croce.

Storia È stata fondata nel gennaio del 1945 da Ernesto CodignolaDizionario biografico Treccani, Ernesto Codignola. Il fondo "Scuola-Città Pestalozzi" presso l'Archivio Codignola , Villa Demidoff a Vaglia, provincia di Firenze, raccoglie gli atti relativi alla fondazione e alla gestione della scuola negli anni 1944-1976. Si compone di ventitré buste, quindici delle quali raccolgono lettere e documenti, le restanti otto costituiscono una appendice in cui si conservano la collezione del bollettino scolastico Il nostro piccolo mondo e una raccolta di fotografie e di ritagli stampa. e dalla moglie Anna Maria Melli. Gli obiettivi principali del progetto originario erano: offrire un servizio sociale alle famiglie disagiate del rione, tra i più popolari e malfamati di Firenze e tra i più disastrati dalla guerra e costituire uno spazio educativo per la formazione del cittadino, dove coniugare l'istruzione ed il consolidamento di una coscienza civica e democraticaErnesto Codignola, Un esperimento di scuola attiva: la scuola-città Pestalozzi, La Nuova Italia, Firenze 1954. Codignola e la moglie intitolarono probabilmente la scuola a Pestalozzi perché si ispiravano ai principi teorici del pedagogista svizzero, fondati su: attenzione all’affettività, esperienza pratica, e autonomia degli studenti; tutto questo in Svizzera avveniva con lo scopo di avviare, in concreto, un modello pedagogico di liberazione ed elevazione etico-sociale delle classi più povere e, dunque, un esperimento esemplare di educazione nazionale e popolare e anche ciò appare essere la ragione fondante della sperimentazione fiorentina.

In quegli anni si configurava come una delle poche scuole private di orientamento laico in Italia.

Nel 1946 viene riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione e nasce come scuola di "differenziazione didattica", nome dato allora alle scuole sperimentali a tempo pieno.

Viene cogestita, sia dagli adulti che dai ragazzi, come una piccola città, dotata di un'amministrazione in miniatura con tanto di sindaco, assessori, consiglieri comunali e corte di giustizia. Da questi aspetti deriva, in parte, il nome della scuola.

Vengono valorizzate le attività manuali come tipografia, falegnameriaIn falegnameria: costruzione di un gioco, video su YouTube., orto, giardino, e altre attività importanti per la formazione culturale come il giornaleGiornale di Scuola-Città Pestalozzi Il nostro piccolo mondo, catalogo dei numeri pubblicati fra il 1992 e il 2002. e la biblioteca.

Ernesto e Anna Maria Codignola nel 1951, presentando il loro esperimento di scuola "attiva" a pochi mesi dal suo inizio, scrivono:

E ancora:

Trasformazioni

Nel corso della direzione di Raffaele Laporta, nacque il "collegio degli insegnanti" con il compito di determinare la linea educativa della scuola, ed il "consiglio di direzione", organo esecutivo più ristretto, chiamato a condividerne le responsabilità; si configurerà come una sorta di anticipazione degli organi collegiali, istituiti in seguito su scala nazionaleDecreti delegati, decreto del Presidente della Repubblica 416/74.

Nel 1963, quando viene istituita la scuola media unica, Scuola-Città è la prima a sperimentare un percorso unitario dell'obbligo scolastico.

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Nella seconda metà degli anni '70, esaurita l'idea di Scuola-Città come scuola totalmente diversa dalle altre, avviene la trasformazione in "scuola-laboratorio" per sperimentare le innovazioni a livello strutturale e didattico. Nel 1975, sulla scorta dei decreti delegati che introducevano nella scuola la ricerca e la sperimentazione legandole all'aggiornamento degli insegnanti, il Ministero della Pubblica Istruzione riconosce Scuola-Città come scuola totalmente sperimentale.

La scuola ha da sempre operato nel campo della formazione dei docenti; nel 1997 il collegio dei docenti e il comitato tecnico-scientifico ne deliberano la costituzione come "centro risorse per la formazione dei docenti" e di "laboratorio sperimentale" della facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli Studi di Firenze.

Stefania Cotoneschi, nota matematica e autrice italiana, ha insegnato per oltre un quarto di secolo nella scuola.

La crisi del 2003 e gli sviluppi successivi Nell’aprile 2003 viene rilevata una contraddizione tra il decreto ministeriale che la riconosceva scuola totalmente sperimentale nel 1975 e la legge sull'autonomia scolastica. Il dirigente viene quindi rimosso, la direzione scolastica regionale riduce il personale insegnante di cinque unità e nega la nomina di un nuovo direttore aggregando la scuola al circolo 1 di Firenze. Successivamente, dato il rischio di un’ulteriore riduzione del personale scolastico o addirittura della chiusura della scuola, nel mese di giugno i genitori e il personale didattico attivano un’assemblea di protesta permanente all’interno dei locali della scuola. Il settembre successivo la scuola riapre regolarmente senza un’ulteriore riduzione dei docenti. crf. l'articolo: Scuola Città Pestalozzi, un patrimonio da salvare, L'Unità, 17-5-2003 crf. l'articolo: Nel nome di Pestalozzi Firenze va alla guerra, Corriere della sera, 16-3-2003

Nel 2006 entra a far parte della "Rete nazionale delle scuole-laboratorio", insieme alla scuola "Don Milani" di Genova e al Convitto Scuola della Rinascita di Milano, e ottiene dal MIUR il riconoscimento di scuola laboratorioDecreto ministeriale del 10 marzo 2006, Autorizzazione progetto di innovazione, ex art. 11, D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275Scuola-Città Pestalozzi, La scuola laboratorio. Proposta di sperimentazione. Guadagna una maggiore autonomia operativa diventando "istituto comprensivo autonomo" grazie all'aggregazione con la "scuola carceraria" e con il "Centro Territoriale Permanente per l'educazione degli adulti (CTP).

Negli anni successivi, l'istituto Pestalozzi si fonde, prima con il circolo didattico numero 5 e in seguito con l'istituto comprensivo "Centro storico - Carducci". Dall'anno scolastico 2012-2013, Scuola-Città fa parte dell'istituto comprensivo "Centro storico - Pestalozzi", unitamente alle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado della zona.

La struttura dispone di laboratori attrezzati: biblioteca, falegnameria, redazione giornale, teatro, aula di arte, aula multimediale, aula di musica, palestra e, in giardino, campo di pallavolo e di calcetto.

GASP È un'associazione di genitori costituita nel 1993 per iniziativa di alcuni di loro. L'associazione "GASP" (Genitori Alunni Scuola Pestalozzi), si pone l'obiettivo di stabilire la collaborazione ed una continuità di azione tra i genitori, la scuola ed il territorio. Partecipa alla diffusione del progetto educativo di Scuola-Città e fa parte della "Rete scuole area fiorentina"Rete Scuola Area fiorentina, costituitasi nel gennaio del 2004 per coordinare le attività dei genitori eletti negli organi collegiali.

Consiglio degli alunni Il Consiglio degli alunni è, a tutti gli effetti, un organo collegiale di Scuola Città Pestalozzi ed è un'espressione tipica di democrazia rappresentativa. Il fine principale di questa attività è quello di introdurre i ragazzi all'impegno ed alla partecipazione democratica, facendone loro apprendere i meccanismi attraverso l'esperienza diretta. Ogni anno in ogni classe vengono eletti due rappresentanti e due sostituti (due maschi e due femmine) per poter andare a rappresentare la propria classe al Consiglio, ed internamente al consiglio degli alunni vengono eletti un presidente e un vicepresidente di solito di terza o seconda media.

Direttori Dopo il fondatore Ernesto Codignola, negli anni si sono succeduti i seguenti direttori: Raffaele Laporta 1957-1964 Lydia Tornatore 1964-1971 Giovanna Barbieri 1972-1975 Aldo Pettini 1975-1978 Giuseppe Mazzei 1978-1984 Andrea Binazzi 1985-1994 Carlo Testi 1994-2003 Massimo Docci 2003-2004 Ugo Giorgi 2004-2005 Stefano Dogliani 2006-2015 Carla Busconi 2016-2019 Francesco Spadafora dal 2020

Note

Bibliografia

Marisa Gambini, Uso didattico del computer nella biblioteca di Scuola-Città Pestalozzi, tesi di Laurea, Relatore A. Calvani, Università di Firenze, 11.02.1997

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