Il suo insegnamento si distingue da quello degli altri mistici ebrei per alcune peculiarità, tra le quali il metodo d'indagine razionalista, che era tipico della filosofia ebraica medievale, ma appare spiccato ed inusuale nella speculazione teologica di Azriel; in particolare egli rifiutava la teoria di una creatio ex nihilo, e concepiva il modo di essere di Dio attraverso la teologia negativa.

Biografia Azriel nacque nella città catalana di Gerona (nord di Barcellona), durante il XIII secolo, e fu l'insegnante del grande cabalista Nachmanide. Kohler, K. Broydé, I. En Sof ("boundless"; "endless") in Jewish Encyclopedia (1906). Fu inoltre il rinomato allievo del mistico Isacco il Cieco. I suoi scritti trattano soprattutto materie riguardanti le Sefirot in rapporto con l'essenza divina (cfr. En Sof), e includevano le sue interpretazioni mistiche delle 613 mitzvòt, della liturgia ebraica e dell'Haggadah. Riprese l'opera filosofica di Avicebron per integrarla nella dottrina delle dieci Sefirot.Cfr. opera in su WorldCat URL consultato 19/02/2013

Mentre il suo insegnante Isacco il Cieco considerava il pensiero divino come prima qualità soprannaturale che emanasse dall'En Sof, Azriel asseriva che la volontà divina fosse la prima emanazione. Era quindi, secondo Azriel, l'atto della volontà piuttosto che l'atto dell'intelletto la prima manifestazione dell'essere eterno di Dio.

Note

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