La nazionale di calcio della Nigeria, i cui componenti sono soprannominati le super aquile, è la rappresentativa calcistica della Nigeria ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica nigeriana.
È una delle nazionali africane storicamente più valide, potendo vantare la vittoria di 3 edizioni della Coppa d'Africa (1980, 1994, 2013), cui si somma la vittoria di una Coppa CEDEAO, vinta nell'edizione casalinga. Ha inoltre partecipato a sei edizioni della Coppa del mondo, raggiungendo gli ottavi di finale nel 1994, 1998 e 2014.
Nella graduatoria FIFA, in vigore da agosto 1993, il miglior posizionamento raggiunto è stato il 5º posto dell'aprile 1994, mentre il peggiore è stato l'82º posto del novembre 1999; attualmente occupa il 42º posto della graduatoria.
Storia Esordi Dopo aver giocato alcune partite con rappresentative di altre colonie britanniche dagli anni '30, la Nigeria, all'epoca colonia britannica, esordì l'8 ottobre 1949 contro la , altra colonia del Regno Unito, vincendo per 2-0. Nell'ottobre 1949 la squadra nigeriana si recò in Inghilterra per giocare alcune partite contro squadre dilettantistiche quali Dulwich Hamlet, Bishop Auckland e South Liverpool. La partita tra Nigeria e Marine attirò 6 000 spettatori al Rossett Park, record per il piccolo stadio. Nell'Africa occidentale i componenti della squadra erano inizialmente noti come diavoli rossi per via delle maglie di colore rosso acceso.
Il 1º luglio 1955 i nigeriani furono battuti ad Accra dalla Costa d'oro (oggi ) per 7-0, che resta la sconfitta più pesante mai subita dai nigeriani. Nel 1963 la squadra esordì in Coppa d'Africa, nel girone con e Repubblica Araba Unita, venendo eliminata al primo turno.
Anni 1970 Nella seconda edizione dei Giochi panafricani, nel 1973, la Nigeria si piazzò terza, stesso risultato che conseguì alla e alla .
Anni 1980 Negli anni '80 la Nigeria conobbe risultati altalenanti. Non riuscì a qualificarsi per il campionato del mondo, ma sul piano continentale si mantenne ad alti livelli.
Nel 1980, con calciatori del calibro di Segun Odegbami, Best Ogedegbe, John Chiedozie e Tunji Banjo del Leyton Orient, le super aquile, guidate da Muda Lawal e Christian Chukwu, vinsero per la prima volta la Coppa d'Africa nell'edizione casalinga, battendo in finale, a Lagos, l' per 3-0 con una doppietta di Odegbami e con un gol di Lawat.
Nel 1982 la Nigeria si qualificò per la Coppa d'Africa e fu eliminata nella fase a gironi. Nel 1984 e nel 1988 la Nigeria arrivò in finale di Coppa d'Africa, ma perse ambo le volte contro il . Non si qualificò per l'edizione del 1986.
Anni 1990: "la generazione d'oro" Gli anni novanta furono per la Nigeria calcistica particolarmente floridi. Molti dei calciatori che formarono in questo decennio l'ossatura della nazionale maggiore avevano conseguito importanti risultati con la nazionale nigeriana under-17, su tutti la vittoria del campionato mondiale di categoria del 1993. Della "generazione d'oro" del calcio nigeriano fecero parte, tra gli altri, Peter Rufai, Uche Okechukwu, Finidi George, Rashidi Yekini, Emmanuel Amuneke, Daniel Amokachi, Sunday Oliseh, Jay-Jay Okocha, Victor Ikpeba, Nwankwo Kanu e Taribo West.
Nel gennaio 1990 la selezione nigeriana si aggiudicò la Coppa CEDEAO nell'edizione casalinga, battendo in finale il ai tiri di rigore. Nell'edizione del 1990 della Coppa d'Africa raggiunse nuovamente la finale, ma fu sconfitta dall' padrona di casa. Nel 1992 fu semifinalista, eliminata dal Ghana.
Il 23 settembre 1991 la Nigeria fece registrare la più larga vittoria della propria storia, battendo l' per 8-1 ai Giochi panafricani, dove arrivò terza.
Il ritorno al successo in Coppa d'Africa avvenne nell'edizione del 1994. Dopo aver battuto per 3-0 il e pareggiato senza reti con l', la Nigeria si classificò seconda nel proprio girone ed avanzò alla fase successiva. Ai quarti di finale eliminò lo (2-0 con doppietta di Yekini) ed in semifinale la campione in carica (2-2 dopo i tempi supplementari, 4-2 dopo i tiri di rigore). In finale, svoltasi il 10 aprile 1994 a Tunisi, dopo una combattuta partita con lo , la Nigeria prevalse con il risultato di 2-1, grazie ad una doppietta di Amunike. Yekini, miglior marcatore del torneo con 5 gol, entrò a far parte dell'undici ideale del torneo insieme ai difensori Litana e Iroha ed ai centrocampisti Okocha e Amokachi.
Nell'ottobre 1993 la Nigeria si era qualificata per la prima volta per il campionato del mondo, USA 1994, a spese della campione d'Africa in carica, dopo aver prevalso nel minigirone finale con gli ivoriani e l' grazie agli scontri diretti favorevoli. Negli USA la Nigeria, dopo aver battuto per 3-0 la e aver perso di misura contro l'Argentina, sconfisse per 2-0 la , qualificandosi, così, agli ottavi di finale come prima classificata del girone. Qui, pur in superiorità numerica per l'espulsione di Gianfranco Zola al 75º minuto, fu eliminata dall', a segno con due prodezze di Roberto Baggio, che prima rispose al gol di Amunike all'88º, portando la sfida ai supplementari, e poi ribaltò il risultato, portandolo sul definitivo 2-1 al 102º.
La Nigeria disputò la Confederations Cup 1995 in Arabia Saudita. Battuto per 3-0 il , pareggiò a reti bianche contro l' e finì seconda nel girone. Nella finale per il terzo posto fu battuta (5-4) ai rigori dal (1-1 dopo i tempi supplementari). La Nigeria si aggiudicò poi la Coppa delle nazioni afro-asiatiche 1995, battendo in ambo le gare l' (3-2 a Tashkent e 1-0 a Lagos).
Alle Olimpiadi 1996 la Nigeria superò , e in finale e vinse la medaglia d'oro. Fu la prima nazionale non europea o sudamericana a vincere la medaglia.
Alla fase finale del campionato del mondo 1998 le Super Aquile arrivarono dopo aver vinto il proprio girone finale con un punto di vantaggio sulla . Anche stavolta, però, dopo aver ben figurato vincendo il girone ed eliminando così e (battute entrambe dai nigeriani prima dell'indolore sconfitta contro il ), gli africani uscirono agli ottavi di finale, questa volta contro la (4-1).
Anni 2000 Nella la Nigeria, paese ospitante, vinse il girone davanti a , e con due vittorie e un pareggio. Ai quarti di finale eliminò il dopo i tempi supplementari e in semifinale il . In finale perse ancora una volta contro il . Sotto di due gol alla fine del primo tempo, i nigeriani rimontarono nella ripresa e portarono la sfida ai supplementari. Ai tiri di rigore vinsero i camerunensi per 4-3.
Nella le Super Aquile vinsero il girone con , e con due vittorie e un pareggio. Ai quarti di finale eliminarono il , ma in semifinale furono eliminate dal dopo i supplementari. Si aggiudicarono il terzo posto battendo il Mali padrone di casa nella finale di consolazione.
Al Mondiale del 2002 i nigeriani, al loro terzo mondiale, furono inseriti in un difficile girone. Persero contro (1-0) e la (2-1) e furono eliminati, e il pari a reti bianche contro l' nell'ultima partita della prima fase li condannò all'ultimo posto nel girone.
Successivamente la Nigeria cambiò l'intelaiatura della squadra perché le storiche stelle, ormai ultratrentenni, avevano smesso lentamente di brillare. Il nuovo corso si basò su questi nomi: Martins, Obi Mikel, Obinna, e Yakubu, considerate le speranze per dare un nuovo volto della squadra.
A sorpresa la Nigeria non si qualificò per il Mondiale di Germania 2006, ma riuscì a raggiungere il terzo posto nella . Nella fu eliminata ai quarti di finale.
Alle Olimpiadi del 2008 fu medaglia d'argento dopo aver perso la finale contro l'Argentina.
Anni 2010 Nelle qualificazioni al campionato mondiale del 2010 nella seconda fase la Nigeria fu inserita nel girone con , e . Nelle prime due giornate la Nigeria batté il Kenya 3-0 con doppietta di Obinna e pareggiò in Mozambico. Dopo un doppio pari, 0-0 in Tunisia e 2-2 in Nigeria, contro i tunisini (nella seconda sfida il pareggio ospite arrivò beffardo all'89º con Darraji), si completarono le prime quattro giornate. La Tunisia aveva 8 punti, le Super Aquile 6, il Mozambico 4 e il Kenya 3.
Nel quinto turno la Tunisia vinceva per 1-0 con il Kenya. In contemporanea la Nigeria in casa col Mozambico non riusciva a trovare il gol della speranza. Un pareggio dei nigeriani avrebbe mandato la Tunisia già in Sudafrica, ma mentre i tunisini già festeggiavano la qualificazione, al 93º minuto, in pieno recupero, Obinna segnò la rete della vittoria che teneva in vita la Nigeria e rimandava tutto all'ultimo turno, anche se la strada verso il Mondiale per le Super Aquile restava molto difficile.
Il 14 novembre 2009 la Nigeria era impegnata in casa del Kenya e voleva la vittoria per andare almeno in Coppa d'Africa. Al 16º minuto Oliech portò in vantaggio il Kenya, allontanando ancora di più la Nigeria dalla qualificazione. Intanto la Tunisia era sullo 0-0 in Mozambico. Nel secondo tempo entrò Martins, lasciato inizialmente in panchina, e tra il 62º e il 65º la partita si ribaltò. Segnò dapprima Martins, poi Yakubu, ma perché la Nigeria si qualificasse per il mondiale era necessaria anche la sconfitta della Tunisia, che invece era sempre sul pari. Al 79º minuto il Kenya, sospinto dai propri tifosi, pareggiò con una rete di Wanga e per la Nigeria sembrò finita, ma ancora una volta Martins trascinò i suoi e riportò in vantaggio la Nigeria all'83º minuto. L'epilogo fu inopinato: in Mozambico la Tunisia, quai qualificata al Mondiale, si fece beffare subendo un gol da Dário, che consegnò quindi la qualificazione alla Nigeria.
Per la Nigeria fu il quarto Mondiale disputato (eguagliata la Tunisia) e il Mondiale del ritorno dopo la delusione del 2006. I capocannonieri nelle qualificazioni con 3 reti furono Obinna e Uche, mentre segnarono 2 reti Yakubu, Martins, Yobo e Odemwingie.
A Sudafrica 2010 la Nigeria di Lars Lagerbäck, subentrato all'esonerato Shaibu Amodu nel febbraio 2010, fu inserita nel gruppo B e all'esordio incontrò l'. La partita, giocata il 12 giugno a Johannesburg, vide i nigeriani sconfitti per 1-0 nonostante l'ottima prova del portiere nigeriano Vincent Enyeama, che respinse diversi tiri avversari. La seconda partita vide la Nigeria affrontare la , che aveva perso per 2-0 contro la . Nonostante il vantaggio iniziale, gli africani, ridotti in 10 uomini per un'espulsione, persero per 2-1. Nella sfida finale i nigeriani, obbligati a vincere contro la Corea del Sud sperando in una vittoria dell'Argentina sulla Grecia, pareggiarono per 2-2. La Nigeria chiuse all'ultimo posto, con un solo punto, il girone B e fu eliminata al primo turno.
La squadra era stata inizialmente sospesa dalla FIFA da ogni competizione internazionale 4 ottobre 2010 4 ottobre 2010 a decorrere dal 4 ottobre 2010, a seguito delle attività d'interferenza sullo sport attuate dai settori politici del paese dopo il mondiale del 2010. Tale squalifica fu sospesa fino al 26 ottobre Calcionews24.com.
Qualificatasi per la Coppa d'Africa 2013, la Nigeria fu inserita in un girone con , ed . Pareggiò per 1-1 la sfida con il Burkina Faso (la Nigeria si fece beffare al 94º minuto da un gol di Alain Traoré). La seconda sfida contro i campioni in carica dello Zambia terminò con lo stesso risultato, mentre all'ultima giornata l'Etiopia fu battuta da una doppietta su rigore di Moses. Con questi risultati la Nigeria chiuse il girone al secondo posto e sfidò ai quarti di finale la favorita . La Nigeria compì l'impresa, vincendo per 2-1. In semifinale l'avversario fu il . La Nigeria dominò e vinse per 4-1. La finale fu contro il Burkina Faso, già affrontato all'esordio nella fase a gironi. Le Super Aquile prevalsero per 1-0 grazie a un gol di Mba e celebrarono la loro terza Coppa d'Africa.
La nazionale nigeriana si qualificò al campionato mondiale del 2014 in Brasile, dove fu eliminata agli ottavi di finale dalla (2-0). Durante il torneo in Nigeria vigeva il divieto di assistere agli incontri dai maxi schermi a causa del rischio di attentati da parte di Boko Haram.