Il Ciclo delle streghe Mayfair è una serie letteraria di tre romanzi horror scritti da Anne Rice. La trilogia è composta da L'ora delle streghe, Il demone incarnato e Taltos, il ritorno. Le vicende dei personaggi di questa serie, inoltre, si intrecciano con quelle narrate in altre opere della Rice; in particolare, i romanzi Merrick la strega (Merrick, 2000), Il vampiro di Blackwood (Blackwood Farm, 2007) e Blood (Blood Canticle, 2010) mettono in relazione le streghe della famiglia Mayfair con la serie delle Cronache dei vampiri.

Storia della Famiglia Mayfair L'origine della saga delle Streghe Mayfair ha inizio con Suzanne Mayfair, una semplice campagnola scozzese, antenata di Rowan Mayfair, la protagonista dei tre romanzi; Suzanne fu la prima Mayfair a “comandare” lo spirito Lasher dopo averlo incontrato nella valle di Donnelaith in Scozia. Lasher promise ricchezza e potere alla famiglia Mayfair in cambio del loro aiuto nel renderlo un essere fatto di carne. Lasher credeva che le streghe Mayfair avessero la capacità di portarlo nel nostro mondo e segretamente sperava di popolarlo e sottometterlo con la generazione dei suoi figli.

Le tredici streghe della famiglia Mayfair Secondo i propositi di Lasher la tredicesima generazione di streghe sarebbe stata quella in grado di produrre i suoi discendenti. Di seguito sono riportati i nomi delle tredici streghe in discendenza diretta (anche se in realtà non fu Katherine, l'ottava strega, ad ereditare i poteri, ma suo fratello Julien). Tra le altre streghe viene subito dopo citata Mona, che potrebbe essere considerata la quattordicesima strega, nata da un ramo laterale della famiglia, con i pieni poteri e la capacità di generare un Taltos (Mona è nata a causa dei maneggi di Julien nel fare accoppiare tra di loro i vari membri della famiglia Mayfair).

1) Suzanne Mayfair (?-1664) La sua storia iniziò e finì tragicamente in Donnelaith, nel villaggio in cui era una guaritrice. In presenza di sua figlia Deborah, lei evocò lo spirito Lasher. Egli attaccò la sua essenza a Suzanne, servendola e seducendola. Suzanne è descritta dai suoi discendenti come una sempliciotta, o una donna non intelligente, e dissero che lei in realtà non aveva idea di ciò che stava facendo quando richiamò quello spirito che avrebbe assistito ma anche perseguitato la loro famiglia per secoli. È incolpata per la sfortuna che aleggia nel villaggio, che è indubbiamente causata da Lasher, e per questo bruciata sul rogo. Sua figlia si salvò da questo fato grazie al fatto di venire considerata dalla gente il “merry-begot”, cioè colei che concepita nel May Day poteva di fatto essere l'erede illegittima di Earl di Donnelaith. Deborah venne portata via dal luogo da un olandese di nome Petyr van Abel, un membro dell'ordine del Talamasca che si dedicava allo studio del soprannaturale.

2) Deborah Mayfair (1652-1689) Contessa di Montclève, Deborah aveva capelli corvini ed occhi azzurri. Fu concepita durante il festival di maggio e venne denominata con l'appellativo di “merry-begot”. Questo ed il fatto che potesse essere la figlia dello Earl di Donnelaith (sebbene l'origine di suo padre non fu mai chiaramente conosciuta) furono le ragioni per cui lei non venne bruciata insieme alla madre, Suzanne Mayfair, la prima strega Mayfair ad aver richiamato Lasher.

Petyr van Abel, un membro del Talamasca che si trovava in Donnelaith proprio durante l'esecuzione di Suzanne, prese in custodia Deborah e la portò ad Amsterdam, con Lasher al seguito. Petyr voleva che lei rimanesse al Talamasca, ma Deborah non si trovava a suo agio presso l'ordine di studiosi e così se ne andò dalla casa-madre, sposandosi poco dopo con il famosissimo pittore Roelant. Durante quel tempo Lasher la rese ricca e le portò regali da tutto il mondo. Con la sua ricchezza comprò anche un bellissimo smeraldo, che da quel momento diventò lo smeraldo dei Mayfair, il simbolo stesso della fortuna della famiglia, portato da ciascuna delle tredici streghe e rimasto immortalato in un quadro con il ritratto di Deborah ed in seguito custodito dal Talamasca. Quando Roelant morì, Deborah scelse di risposarsi con il francese conte di Montècleve, ma prima di partire sedusse Petyr e proprio in quell'occasione concepì Charlotte.

Mentre era a Montclève, Deborah diede alla luce Charlotte, ma anche i due figli del conte: Chrétien e Phillipe. Deborah divenne intanto la guaritrice degli abitanti del villaggio di Monteclève. Più tardi il conte divenne infedele e Lasher, credendo che Deborah desiderasse vendetta, gli causò un fatale incidente. Perciò, quando Deborah si mostrò incapace di salvarlo, la madre del conte l'accusò di stregoneria. La giovane venne quindi processata e ritenuta colpevole. In quello stesso periodo Petyr era in viaggio attraverso Monteclève travestito da prete cattolico studioso di stregoneria. La notte prima della sua morte, i due si incontrarono e parlarono.

Negli ultimi istanti della sua vita, nello stesso momento in cui stava per essere legata al rogo, Deborah invocò Lasher: “Vieni ora mio Lasher, sii il mio vendicatore, colpisci i miei nemici! Ti vedo, Lasher, ti conosco, ti chiamo! Distruggi i miei figli, distruggi i miei accusatori! Distruggi coloro che vogliono vedermi morta!”. Lasher distrusse il villaggio ed uccise quasi tutti, ma non prima che i suoi persecutori la uccidessero. La tempesta uccise la madre del conte ed i due figli di Deborah, perché convinti della colpevolezza della madre. Lasher, ancora pieno di rabbia, tornò infine a Donellaith ed uccise anche l'Earl e tutta la sua famiglia appiccando un incendio.

3) Charlotte Mayfair (1667-1743) Charlotte Fontenay, moglie di Antoine Fontenay, scappò su ordine di Deborah quando quest'ultima venne accusata di stregoneria e per questo motivo riuscì a sopravvivere. Charlotte, Antoine e loro figlio si stabilirono a Saint-Domingue, dove furono affidati alle cure del mercante Jean-Jacques Toussaint di Port-au-Prince, mentre la famiglia di Antoine comprò una piantagione e la nominò “Maye Faire”.

Charlotte mandava avanti la piantagione, rispettata da tutti, compresi i suoi schiavi, che pensavano che fosse una strega e temevano e tenevano in considerazione i suoi poteri di guaritrice. Secondo i rapporti del Talamasca, Charlotte era descritta come una donna ricchissima, bellissima ed alla moda, con lunghi riccioli biondi ed incantevoli occhi azzurri. Al contrario suo marito era stato storpiato da una malattia ereditaria, che già aveva avuto anche suo padre e che gli aveva procurato un progressivo indolenzimento degli arti.

Quando Petyr van Abel andò a trovare Charlotte (che in realtà era sua figlia) nella “Maye Faire”, lei lo imprigionò in una capanna situata nella zona della scogliera della sua proprietà. Charlotte intendeva tenerlo lì fin quando non fosse riuscita a rimanere incinta, in quanto voleva avere dei figli che non soffrissero della stessa malattia di suo marito, anche se sapeva che Petyr era suo padre. Dopo il concepimento, Charlotte lasciò Petyr libero di partire, anche se avrebbe voluto che restasse dato che lo amava quanto lui amava lei. Charlotte vietò a Lasher di fare alcun male a Petyr, ma quest'ordine venne ignorato. Quando il corpo di Petyr fu rinvenuto, lei andò a Port-au Prince ad identificarlo, dopodiché si chiuse nel suo dolore. Nove mesi dopo la morte di Petyr, Charlotte diede alla luce due gemelli, Jeanne-Louise e Peter.

Charlotte quindi visse all'incirca fino ai 76 anni, morendo nel 1743. Nel complesso ebbe 5 figli (tre dal marito ed i due gemelli avuti da Petyr) e 17 nipoti. Fino alla sua morte indossò la collana con lo smeraldo delle Mayfair, che poi passò a Jeanne-Louise, come sua madre aveva fatto con lei. La notte in cui Charlotte morì, una tempesta furiosa circondò Maye Faire fino al mattino, quando uno dei figli di Jeanne-Louise venne trovato morto.

4) Jeanne-Louise Mayfair (1690-1771) Jeanne Louise, sposò un dissoluto alcolizzato. Usò il nome Mayfair per tutti i suoi documenti ufficiali. Peter, il suo gemello, era in realtà il suo vero compagno di vita ed il padre del suo quinto figlio, la sua adorata Angelique nata nel 1725.

Da parte di suo marito ebbe quattro figli, finché il marito venne confinato nella capanna sulla scogliera in cui anche Petyr van Abel (padre e nonno di JeanneLouise) era stato relegato. Non molto dopo il suo matrimonio, salottini e camere da letto comunicanti furono aggiunte alle sue stanze per Peter che non si era sposato.

Jeanne-Louise era descritta come una donna dalla bellezza eccezionale, molto ammirata e ricercata e consolidò lo stesso potere sulla piantagione e le persone, come sua madre aveva fatto prima di lei. Jeanne-Louise morì nel 1771, solo poche ore dopo suo fratello.

5) Angelique Mayfair (1725-?) Angelique sposò il bellissimo e ricco Vincent St Christophe nel 1755. Come sua madre prima di lei mantenne ufficialmente il nome Mayfair, anziché quello del marito e fu molto devota e affettuosa con sua nonna Charlotte, restando al suo fianco fino alla sua morte.

Cinque anni dopo il matrimonio diede alla luce Marie Claudette, ed ebbe anche altre due figlie, che morirono presto, più tre maschi (due dei quali emigrarono in seguito in Francia ed Estonia) che seguirono Marie Claudette quando questa si trasferì in Louisiana per sfuggire alla violenta rivolta degli schiavi, che portò alla nascita della repubblica di Haiti. Angelique, anche se pensava di non essere attraente quanto Jeanne Louise o sua figlia Marie Claudette, era considerata comunque una bellezza, con la sua minuta fisionomia, i suoi piccoli occhi e dei capelli ricci e molto scuri.

Suo marito, che era un'anima buona e gentile, sedeva sulle rive del lago nella proprietà creata per lui e scriveva canzoni che poi cantava per l'amata Angelique. Dopo la sua morte Angelique ebbe molti amanti, ma rifiutò di risposarsi. Maurice, il fratello che rimase con lei ebbe due figli: Louis-Pierre e Martin.

6) Marie Claudette Mayfair (1760-1831) Marie Claudette nacque nel 1760 e sposò Henri Marie Landry. Pochi giorni prima della rivoluzione Haitiana, venne avvisata dai suoi schiavi che lei e la sua famiglia erano in pericolo, così Marie Claudiette insieme alla sua famiglia ed a cinquanta schiavi fedeli, si trasferì in Louisiana.

Marie Claudette era di una bellezza eccezionale con capelli scurissimi e occhi azzurri, estremamente alta e delicata. Lei ereditò il lascito Mayfair prima del 1789, cioè poco prima della rivoluzione francese. Quando si stabilirono in Louisiana, Marie Claudette accrebbe e ridefinì il potere dei Mayfiar e trasferì gran parte dei suoi titoli e beni immobili dalle banche in Olanda e di Roma, in banche a Londra ed a New York. Ebbe tre figli: Claire Marie, Pierre e Marguerite. Claire Marie, essendo la primogenita, fu la beneficiaria dell'eredità finché non le fu preferita Marguerite.

Il trasferimento in Louisiana mise i Mayfair a contatto con molte più persone in vista e diede maggiore visibilità alla famiglia, rispetto all'isolamento di Santo Domingo. La maggiore attenzione di altre famiglie portò con sé anche pettegolezzi, che poggiavano le basi anche sulle voci che giravano tra gli schiavi della famiglia Mayfair: si diceva che Marie Caludette era una strega, con al suo servizio un demone che lei poteva inviare contro chiunque le si opponesse. La famiglia, pur mantenendo piantagioni nell'entroterra della Louisiana, alla fine si trasferì nella città di New Orleans, in una grande casa in Rue Dumaine e immediatamente acquistò un'enorme piantagione a Riverbend nel sud della città, dove costruirono una villa più grande e più lussuosa di quella a “Maye Faire”. Questa piantagione venne chiamata “La Victoire at Riverbend” e successivamente solo Riverbend. Nel 1896 la casa venne spazzata via dalla piena del fiume Mississippi.