Origine Era il figlio maschio primogenito del re dei Franchi dell'Austrasia Childeberto II e di FaileubaSecondo l'anonimo autore (VIII secolo) del Liber Historiæ Francorum che scrisse ricalcando le cronache di Gregorio di Tours, era il figlio di una concubina. che Gregorio di Tours, cita, senza però precisarne gli ascendentiGregorio di Tours, Historia Francorum, IX, 20.

Biografia La nascita di Teodeberto è ricordata sia nelle cronache di Gregorio Tours, che precisa che il prozio, Gontrano, re di Burgundia, ne fu molto felice e gli inviò molti regaliGregorio di Tours, Historia Francorum, VIII, 37, che in quella di FredegarioFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, V.

I genitori, Childeberto II e Faileuba, morirono assieme nel 595, a quanto si dice per avvelenamentoPaolo Diacono, Historia Langobardorum, IV, 11; Teodeberto, di dieci anni, e il fratello Teodorico, di nove, divennero rispettivamente re d'Austrasia e re di BurgundiaFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XVI, entrambi sotto la reggenza della nonna Brunechilde, che dovette fronteggiare una minaccia di invasione degli Avari, che avevano invaso la Turingia e che, secondo Paolo Diacono, furono convinti a rientrare in Pannonia, dopo che era stato loro pagato un tributo in denaro.

Teodeberto si era insediato a Metz, assieme alla nonna, e governò sotto la di lei guida, che, da Metz, governava anche la Burgundia per conto di Teodorico II, che si era insediato a Orléans.

La guerra contro la Neustria Tra Brunechilde e Fredegonda (reggente per Clotario II del regno di Neustria) si riaprì il conflitto iniziato nel 568, quando Fredegonda aveva fatto uccidere la sorella di Brunechilde, Galsuinda. Fredegonda e Clotario II, nel 596, occuparono ParigiFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XVII, poi marciarono contro Teodorico II e Teodeberto II, su cui riportarono una chiara vittoria nello scontro avvenuto nel bosco di Leucofao (vicino al paese di Dizy-le-Gros).

Nel 599, quando Brunechilde venne cacciata dal regno di Austrasia da un gruppo di nobili rivoltosi e fu costretta a riparare in BorgognaFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XIX, Teodebaldo si sottrasse all'autorità della nonna.

Clotario II, che intanto era rimasto orfano di Fredegonda (597), fu facilmente sconfitto presso Dormelles (600) dalle truppe di Teodeberto e TeodoricoFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XX.

Nel 602, assieme al fratello, sconfisse i Vasconi rendendoli loro tributariFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXI.

Teodorico, sotto la spinta della nonna, nel 604 sbaragliò presso Étampes le truppe di Clotario, liberò Orléans assediata e occupò Parigi, ma non riuscì ad eliminare Clotario, in cui aiuto era giunto Teodeberto II con l'onerosa pace di Compiègne, che Clotario fu costretto ad accettare, salvando il suo esercito e rientrando in patriaFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXVI.

Gli scontri con il fratello e la morte Gli anni seguenti, a partire dal 605, furono segnati dagli scontri armati tra Teodeberto II che, manovrato ormai dai nobili austrasiani, fu definito dalla nonna "figlio di un giardiniere"Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXVII, e Teodorico, che ambiva a impadronirsi della Neustria.

Nel 610 Teodeberto, con l'inganno, riuscì a circondare Teodorico obbligandolo a cedergli l'Alsazia (che aveva appena conquistato) e il territorio di Toul, la Champagne attorno a Troyes e la Turgovia.Ma nel 611 Teodorico strinse un patto con Clotario II affinché quest'ultimo non intervenisse nella guerra tra lui e suo fratello Teodeberto.

Dopo un anno di preparazione Teodorico II attaccò Teodeberto e lo sconfisse a Toul; poi, dato che Teodeberto era riuscito a fuggire con una parte dell'esercito, lo inseguì e lo raggiunse sulle rive della Mosella, a Tolbiac (612), dove Teodeberto aveva raccolto intorno a sé anche Sassoni e Turingi ma dove fu definitivamente sconfitto, nella cruenta battaglia che ne seguì. Allora Teodeberto tentò nuovamente di fuggire, con pochi intimi, ma fu catturato a sud di Zülpich, condotto a Colonia, senza vesti regali, davanti a Teodorico, che lo inviò in catene a ChalonFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXXVIII; a Chalon fu giustiziato, probabilmente per ordine della nonna Brunechilde.

Teodeberto fu il primo sovrano dei Merovingi a coniare monete d'oro con il proprio nome e la propria effigie.

Matrimoni e discendenza Nel 608 Teodeberto sposò Bilichilde, che era stata serva di BrunechildeFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXXV. Ma, nel 610, Teodeberto uccise Bilichilde, che nel frattempo gli aveva dato due figli: Clotario (?- 612), citato da FredegarioFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XLII una figlia (?- dopo il 613), ricordata da Paolo Diacono, che però non cita il nome, per il suo fidanzamento con Adaloaldo, figlio del re dei Longobardi AgilulfoPaolo Diacono, Historia Langobardorum, IV, 30,

Allora Teodeberto sposò Teodechilde, che gli diede un figlio: Meroveo (611- 612), ucciso per ordine di Teodorico II.

Ascendenza

Note

Bibliografia Fonti primarie Gregorio di Tours, Historia Francorum Testo disponibile su Wikisource. Paolo Diacono, Historia Langobardorum . Fredegario, FREDEGARII SCHOLASTICI CHRONICUM CUM SUIS CONTINUATORIBUS, SIVE APPENDIX AD SANCTI GREGORII EPISCOPI TURONENSIS HISTORIAM FRANCORUM.

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