Biografia Probabilmente era figlio del console del 201 a.C.; fu nominato augure nel 174 a.C. al posto del padreTito Livio, Ab urbe condita, Liber XLI, 21.. Fu eletto console nel 167 a.C. con Marco Giunio Penno. Quinto ottenne la Gallia come provincia, mentre il suo collega ottenne Pisa, ma entrambi i consoli non compirono nessuna campagna importante e tornarono a Roma dopo aver devastato il territorio dei LiguriTito Livio, Ab urbe condita, Liber XLV, 16,44..
Sia Valerio Massimo che Plinio il vecchio riferiscono di un episodio che lo vede protagonista: durante il suo consolato gli Etoli gli inviarono come regalo degli splendidi piatti in argento, perché avevano visto che era solito mangiare in poveri piatti di terracotta, ma Quinto rifiutò i regali. Per la precisione da Valerio viene chiamato Quintus Aelius TuberoValerio Massimo, Factorum et dictorum memorabilium libri IX, Liber IV, 4.9., mentre Plinio lo menziona come Catus AeliusPlinio il vecchio, Liber 33, L, 142.; inoltre, erroneamente, Plinio dice che era il cognato di Lucio Emilio Paolo Macedonico, il conquistatore della Macedonia.
Note
Bibliografia
Elio Peto, Quinto Peto, Quinto