Il Movimento Unitario di Rinnovamento Italiano (MURI) è stato un movimento antifascista e antimonarchico italiano.
Storia Nascita Il primo nucleo risale al 1937 con il significato di movimento unitario di ricostruzione italiana. Fu fondato nel 1938 da Dino Giacosa e Franco Valabrega di Torino insieme a Luigi Passadore di Genova e Alberto Cassin di Busca, era contrario alla dittatura fascista e alle leggi razziali antisemite del 1938.
Fondatori Dino Giacosa (Torino, 11/07/1916 - 28/6/1999) combatté con Duccio Galimberti nella “Banda Italia Libera” di Madonna del Colletto, e successivamente a Val Pesio; Franco Valabrega (Torino, 11/8/1917- 23/8/1980) combatté come vicecommissario partigiano nell'XI Brigata Garibaldi in Val di Lanzo insieme a Gianni Dolino; Luigi Passadore (Genova, 6/7/1917) dottore in legge; Alberto Cassin (Busca (CN), 3/2/1916 - Auschwitz inverno 1944) dottore in chimica, impiegato.
Attività e organizzazione Il movimento di pensiero e d'azione M.U.R.I. era un movimento antifascista, democratico, repubblicano e liberalprogressista, secondo gli insegnamenti di Mazzini, Gobetti e dei fratelli Rosselli.
Il movimento formato da antifascisti di Torino, Milano, Genova, Firenze, Roma e altre città italiane era organizzato a catena, e ogni murino conosceva solo due persone associate con le quali poteva comunicare tramite parole-chiave tenute segrete. L'attività antifascista coinvolgeva giovani e meno giovani di tutte le classi sociali, studenti, avvocati, piccoli industriali, insegnanti, artigiani, commercianti, religiosi e liberi pensatori, cristiani, ebrei, valdesi, per organizzare azioni di sabotaggio e attivare un'azione educativa sulla popolazione, in nome della libertà, dell'uguaglianza e della giustizia, anche tramite volantini che contenevano i principi della lotta antifascista: contro il regime, contro la censura, contro le imposizioni antilibertarie, il razzismo, la violenza dei fascisti, e contro il re Vittorio Emanuele III che non sapeva imporsi per rendere l'Italia libera e unita.
I murini vennero scoperti a causa di infiltrati e spie fasciste dell'OVRA, e condannati al carcere e al confino, nel giugno 1940. Gli ideali morali e politici di resistenza al fascismo e al totalitarismo da parte degli associati al M.U.R.I., movimento politico unitario democratico e repubblicano, furono le linee guida di molti partigiani che continuarono dopo l'8 settembre 1943 la lotta contro il fascismo e l'occupazione tedesca combattendo nelle diverse formazioni soprattutto GL, garibaldine, o autonome “Rinnovamento”, in Piemonte, ma anche in Liguria e in Lombardia.
Gli ideali di uguaglianza, libertà e giustizia, espressi nel Decalogo del giusto, il manifesto dei murini, dovevano essere realizzati in uno spazio storico di libertà internazionale ed europea come avevano insegnato Giuseppe Mazzini nella Giovane Europa (1834) e Altiero Spinelli nel Manifesto di Ventotene (1941).
Il M.U.R.I. nel primo periodo successivo alla fine della seconda guerra mondiale ebbe un suo giornale politico chiamato Movimento.
Bibliografia D.Giacosa, Note autobiografiche dal 1916 al 1992, Carte Giocondo Dino Giacosa, Istituto storico della resistenza e della società contemporanea di Cuneo. D.Giacosa, Note biografiche su Franco Valabrega; Note biografiche su Luigi Passadore, Carte Giocondo Dino Giacosa, Cuneo Istituto storico della resistenza. V.Grimaldi, Perché… nulla vada perduto. Dino Giacosa, una vita per la libertà e la giustizia, Paolo Caramella Editrice , Torino, 2000. M.Calandri, Dino Giacosa. Le solitudini, le passioni, EGA, 2005 F.Valabrega, articoli pubblicati su Scarpe rotte, 1944; il Movimento, 1946; l'cava l ‘d bronz, Famjia turineisa, 1946; Le nostre valli, 1946. A. Valabrega, "M.U.R.I. 1938", ilmiolibro.it, ISBN 978-88-91041-53-1, 2013
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Categoria:Organizzazioni antifasciste Categoria:Resistenza italiana