Già conosciuta nel mondo dell'arte, raggiunse la fama internazionale con il matrimonio e la successiva carriera artistica con John Lennon dei Beatles.
Scrittura del nome In kanji il suo nome è scritto 小野 洋子 (Ono Yōko). Sulla stampa giapponese e sulle copertine dei suoi album il nome della Ono è scritto a volte anche in katakana (オノ・ヨーコ).
Biografia Figlia maggiore di Eisuke Gue Ono, membro di una delle più importanti famiglie di banchieri giapponesi, e di Isoko, una pianista classica, Yōko e i suoi fratelli ebbero un'educazione impartita da bambinaie e assistenti su delega dei genitori. Durante la seconda guerra mondiale la famiglia sopravvisse al bombardamento di Tokyo in un bunker a capanna. Fu in questo periodo che sviluppò il lato più aggressivo del suo carattere: i bambini del posto schernivano i fratelli Ono, caduti in povertà ma abituati alle buone maniere dell'alta società. Suo padre rimase a Tokyo e, senza che la famiglia lo venisse a sapere, fu internato in un campo di prigionia in Cina.
Dopo la guerra la famiglia Ono si trasferì negli Stati Uniti, a Scarsdale, nello Stato di New York. Yōko Ono si iscrisse al Sarah Lawrence College; i suoi genitori approvarono questa scelta, ma furono fortemente contrari al suo stile di vita, punendola spesso perché frequentava persone considerate inferiori al suo rango. La Ono si circondava infatti di artisti, poeti e personalità dalla vita bohémienne, in una ricerca della libertà cui aspirava per sé stessa. Nonostante visitasse spesso gallerie d'arte e partecipasse agli happening artistici in città, la pittura non era il suo unico interesse: aveva infatti un’altra grande passione, la musica.
Nel 1956 sposò il compositore Toshi Ichiyanagi, dal quale divorziò nel 1962. Il 28 novembre dello stesso anno sposò il produttore statunitense Anthony Cox. Il loro matrimonio fu annullato il 1º marzo 1963; si risposarono il 6 giugno e divorziarono il 2 febbraio 1964. Ebbero una figlia, Kyoko Chan Cox, nata l'8 agosto 1963. Dopo il divorzio, come risultato di una battaglia legale, la custodia della bambina fu assegnata in forma permanente alla Ono; tuttavia nel 1971 Cox rapì Kyoko e scomparve. La Ono poté rivedere la figlia solo nel 1998.
Esperienze artistiche
Yoko Ono fu fra i primi membri di Fluxus, un'associazione libera di artisti d'avanguardia, che si sviluppò all'inizio degli anni Sessanta.
Fu tra i primi artisti ad esplorare l'arte concettuale e le performance artistiche. Un esempio delle sue performance è Cut Piece, durante la quale stava seduta su un palco ed invitava il pubblico a tagliare con delle forbici i vestiti che aveva addosso, fino a restare nuda. Un altro esempio di arte concettuale è il libro Grapefruit (Pompelmo), edito per la prima volta nel 1964, che comprendeva delle surreali istruzioni in stile Zen, da completare nella mente del lettore, come Nascondino: nasconditi finché tutti si dimenticano di te. Nasconditi finché tutti muoiono. Il libro fu ripubblicato diverse volte; l'edizione a maggior tiratura risale al 1971, distribuito da Simon & Schuster, fu ristampato nel 2000.
Yoko Ono ha diretto anche alcuni film sperimentali, 16 fra il 1964 e il 1972, fra i quali ottenne un certo successo No. 4 del 1966, più noto con il titolo Bottoms. Il film consiste in una serie di inquadrature di natiche di persone che passeggiano su una pedana mobile. Lo schermo è suddiviso in quattro parti quasi uguali dalla fessura e dalla piega orizzontale dei glutei. La colonna sonora consiste di interviste a coloro che sono stati filmati o hanno collaborato al progetto. Nel 1996 la Swatch ha prodotto un orologio in edizione limitata per commemorare questo film. La produzione artistica della Ono è stata più volte stroncata dai critici. Per esempio, Brian Sewell, critico d'arte per il giornale londinese London Evening Standard e personaggio televisivo, disse di lei: «Non ha creato nulla e non ha contribuito a niente, è semplicemente stata un riflesso del suo tempo... Penso che sia una dilettante, una donna molto ricca che sposò qualcuno che aveva del talento ed era la forza trainante dietro i Beatles. Se non fosse stata la vedova di John Lennon, adesso sarebbe stata totalmente dimenticata... Yoko Ono era semplicemente un parassita. Avete visto le sue sculture o i suoi quadri? Sono tutti orribili.»
Le opere della Ono sono state in seguito rivalutate da diversi studiosi e critici d'arte. Negli ultimi anni il suo lavoro ha regolarmente ottenuto riconoscimenti e consensi; ad esempio, Matthew Teitelbaum, direttore della Galleria d'arte dell'Ontario, ha detto: "Yoko Ono è una delle artiste visuali più originali e ispirate"; Michael Kimmelman, capo-critico d'arte del New York Times, ha scritto: "L'arte di Yoko Ono è uno specchio: come la sua opera A Box of Smile, ci riconosciamo nella nostra reazione ad esso; un piccolo stimolo ad un'illuminazione personale, molto Zen". Ella è stata, infatti, descritta come "la più famosa artista sconosciuta: tutti conoscono il suo nome, ma nessuno sa cosa fa".
Nel 2001 YES YOKO ONO, una retrospettiva di 4 anni del lavoro della Ono, ricevette, come miglior mostra museale svoltasi a New York, il prestigioso premio americano dell'Associazione internazionale dei critici d'arte, considerato uno dei più importanti riconoscimenti in campo museale. Nel 2002 la Ono fu premiata con la Skowhegan Medal per le sue opere in diversi media. Nel 2005 ricevette il "Lifetime achievement award" dalla Società giapponese di New York.
Nel 2001 la Ono ha ottenuto una laurea honoris causa in Legge dall'Università di Liverpool. Nel 2002 le fu offerta la laurea in Belle Arti dal Bard College; Scott MacDonald, professore ospite del college, disse: "[Yoko Ono] deve essere ringraziata per le opere che ha fatto, e celebrata per ciò che è venuta a rappresentare, nella storia dei media e in tutto il mondo: coraggio, elasticità, tenacia, indipendenza e soprattutto immaginazione e fiducia nel fatto che la pace e l'amore rimangono la via verso un futuro dell'umanità più luminoso e diverso."
Wish Tree, la sua installazione al Sculpture Garden del MoMA di New York (luglio 2010) è diventata rapidamente molto popolare: numerosissimi contributi giungono da ogni parte del mondo.
La vita con John Lennon
Yoko Ono e John Lennon si incontrarono per la prima volta quando il musicista britannico visitò l'anteprima di una mostra della Ono all'Indica Gallery di Londra, il 9 novembre 1966. Lennon fu suggestionato dall'ironia e dall'interattività delle opere esposte, come l'installazione che prevedeva una scala davanti ad una tela nera e che per mezzo di specchietti faceva leggere la parola "Yes". C'era anche una mela vera (o almeno che sembrava tale) esposta con la targhetta "Mela"; quando Lennon venne a sapere che il prezzo della mela era di 200 sterline pensò ad uno scherzo, ma lo ritenne divertenteSpitz, pag. 650.
Un'altra opera consisteva in un muro nel quale i visitatori erano invitati ad inserire un chiodo con un martello, ma poiché la mostra sarebbe dovuta iniziare solo il giorno successivo, la Ono vietò a Lennon di infilare il primo chiodo. Dopo le insistenze del cantante e dopo un'accesa discussione con il proprietario della galleria, la Ono permise a Lennon di mettere il primo chiodo, ma solo al prezzo di 5 scellini, e Lennon replicò: "Ti darò 5 scellini immaginari se tu mi lasci inserire un chiodo immaginario"Spitz, pag. 632. Iniziarono a frequentarsi un anno e mezzo più tardi.
Nella primavera del 1968 Yoko rimase incinta di Lennon per la prima volta: il figlio, che avrebbe dovuto chiamarsi John Ono Lennon II, venne però abortito spontaneamente il 21 novembre dello stesso anno, a gravidanza già avanzataCraig Cross The Beatles: Day-by-Day, Song-by-Song, Record-by-Record, New York, Ed. IUniverse Inc., 2005, p. 250. In seguito al divorzio di Lennon dalla sua prima moglie, Cynthia Powell, John Lennon e Yoko Ono si sposarono il 20 marzo 1969 sulla Rocca di Gibilterra. Nel giugno dello stesso anno Lennon annunciò che la Ono era di nuovo in attesa un bambino, tuttavia la gravidanza si interruppe in modo spontaneo il successivo 12 ottobreIbidem p. 292. Agli inizi di marzo del 1970 Yoko scoprì per la terza volta di essere incinta, ma anche questa gravidanza non arrivò a termine, dal momento che l'artista perse il bambino il 1º agostoIbidem p. 307. In alcune biografie, la causa dei ripetuti aborti sofferti dalla Ono è stata individuata nelle sostanze stupefacenti da cui sia lei che Lennon erano stati dipendenti.
Il 9 ottobre 1975, nel giorno del 35º compleanno di Lennon, vide finalmente la luce Sean, l‘unico figlio di John e Yoko, nato prematuro.
Lennon menzionò la Ono in molte delle sue canzoni. Quando era ancora nei Beatles scrisse The Ballad of John and Yoko e la menzionò implicitamente in Julia, una canzone dedicata alla madre, dove un verso recita Ocean child calls me, so I sing a song of love (trad. "La bambina dell'oceano mi chiama, così canto una canzone d'amore"in kanji 洋子 - "Yoko" - significa letteralmente "bambina dell'oceano"); altre canzoni di Lennon sulla Ono sono: Oh Yoko! e Dear Yoko. Viene espressamente menzionata anche in God.
Il rapporto con i Beatles Yoko Ono viene frequentemente accusata, soprattutto dai fan dei Beatles, di essere stata la principale causa dello scioglimento dei Fab Four. Altri sostengono che non fu lei la causa, poiché alla fine degli anni sessanta i membri dei Beatles si stavano inevitabilmente muovendo in direzioni diverse sia musicalmente sia nella vita privata.
In genere i Beatles non accettavano la presenza di estranei mentre lavoravano in studio di registrazione; tuttavia, John invitò Yoko Ono ad accompagnarlo durante le prime sessioni di registrazione per il White Album. I due rimasero insieme durante queste e altre sessioni. Inizialmente Yoko Ono era una semplice osservatrice, ma successivamente cominciò a dare consigli a Lennon, il quale si dimostrò sempre interessato e influenzato dalla sua opinione, fino ad offrire suggerimenti, nonché critiche, all'intero gruppo. Gli altri membri non la presero bene; secondo George Harrison, la Ono stava producendo delle "vibrazioni negative". Probabilmente la presenza della Ono contribuì ad aumentare la tensione anche durante le registrazioni di Abbey Road, già funestate da litigi tra i quattro Beatles.
Il turbolento rapporto tra Yoko Ono e i Beatles è stato così discusso, dai fan come dai media, al punto da diventare un archetipo: alla Ono, ad esempio, vengono spesso paragonate tutte le donne che esercitano un'influenza su un gruppo di uomini (non necessariamente musicale) attraverso la loro relazione con uno dei membri. Ci sono addirittura dei fan di Lennon che attribuiscono la sua fase sperimentale, attraversata appena dopo lo scioglimento dei Beatles (ritenuta difficile e bizzarra), alla Ono. Ci sono però anche alcuni che considerano l'influenza della Ono profonda e positiva per l'opera di Lennon, come lui stesso ha ribadito più volte. La Ono è stata anche additata come responsabile per la dipendenza da eroina sviluppata da Lennon negli anni settanta, in quanto si dice che sia stata lei a fargli sperimentare la sostanza per la prima volta. Entrambi furono vittime di questa dipendenza per alcuni anni.
Dall'inizio degli anni settanta fino alla reclusione volontaria di Lennon dopo la nascita di Sean nel 1975, Lennon e la Ono cominciarono a dedicarsi sempre di meno alla musica e sempre più all'attivismo politico, appoggiando i movimenti pacifisti anti-Vietnam, finanziando i comunisti-radicali, le Pantere Nere e i gruppi femministi americani (questo impegno costò alla coppia gravi problemi con il Servizio d'Immigrazione e Naturalizzazione statunitense).