Il monte Scinauz (, , in epoca asburgica ) è un massiccio della Catena Carnica Orientale a poca distanza dal confine con l'Austria, la cui sommità si trova a 1999 metri sul livello del mare.
Esso è situato quasi interamente all'interno dei confini del comune di Pontebba (UD), e la sua sommità si trova a 1999 metri sul livello del mare.
Il monte è stato sede del 17º Gruppo Radar dell'Aeronautica Militare. Le due postazioni militari, una a valle e una a monte del rilievo, erano collegate da una funivia a tre campate che è stata considerata, fino all'anno del suo smantellamento nel 2009, la più alta d'Europa, con uno sbalzo di 1400 metri.La base fantasma del Monte Scinauz, sciando.it, da Vivere la Montagna, n.4/2012]
La stazione radar è stata chiusa nel giugno 2001113ª Squadriglia Radar Remota, aeronautica.difesa.it, ma la zona non è stata mai smilitarizzata, non è segnata sulle cartine geografiche e formalmente resta chiusa al pubblico.
Percorsi escursionistici
Sul monte sono stati individuati tre itinerari per potenziali escursionistiUna mappa dei sentieri della zona che vogliano raggiungere la vetta, due dei quali sono vivamente sconsigliati a causa delle alluvioni e conseguenti smottamenti del 1998 e del 2003: Passo Pramollo - Malga Cerchio - Malga Biffil - Cima est – il sentiero percorre il versante nord del monte Scinauz ed è considerato impegnativo, ma comunque il più facile, soprattutto in condizioni di bel tempo. Santa Caterina/Malborghetto - Monte Pin - Monte Ghisniz - Cima est – il sentiero percorre una dorsale in direzione SE-NW vicino a gallerie e costruzioni militari della prima guerra mondiale. L'itinerario si sviluppa lungo passaggi molto esposti e pericolosi, su greti franosi che hanno cancellato i precedenti sentieri, all'interno di un'area forestale protetta che richiede speciali permessi da parte della Forestale: dopo le alluvioni del 2003 tali permessi non vengono più rilasciati per motivi di sicurezza. Rio degli Uccelli - Vallone degli Uccelli - cima ovest – Si tratta del più impervio dei sentieri per raggiungere il monte, lungo sentieri creati dai cacciatori lungo la più affascinante e selvaggia delle gole che portano al Canale del Ferro. Il percorso, che costeggia i Monti Brizzia e Bruca, è composto di tracce disagevoli lungo le quali si possono osservare camosci e opere militari. Dopo le alluvioni del 2003 è stato dichiarato inagibile.
Note
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