Si sa poco delle sue origini, della sua infanzia e della sua ascesa al potere; è menzionato in un trattato del 1219 assieme ai duchi anziani (o più influenti) della Lituania e nel 1236 si parla di lui come capo di tutti i lituani. Le fonti dell'epoca e quelle moderne incentrate sulla sua ascesa descrivono matrimoni strategicamente contratti, esìli mirati di possibili oppositori e omicidi dei suoi rivali. Dopo aver esteso il suo dominio nelle regioni a sud-est della Lituania odierna negli anni 1230 e 1240, nel 1250 o 1251, mentre imperversavano delle lotte interne al potere, ricevette il battesimo secondo il rito cattolico. Per mezzo di tale manovra, fu in grado di suggellare un'alleanza con l'Ordine di Livonia, un avversario di lunga data dei lituani. Durante l'estate del 1253 fu incoronato re e, all'apice delle sue conquiste, giunse a esercitare il suo dominio su circa 100.000 km² della cosiddetta Lituania propria, un'area popolata, secondo le stime, da 300.000 abitanti (di cui 270.000 nella sola Lituania). Le terre degli Slavi in suo possesso o sotto la sua sfera di influenza si estendevano per altri 100.000 km².
Mentre il suo regno decennale fu caratterizzato da vari successi nella costruzione dello Stato, i conflitti di Mindaugas con i parenti e gli altri duchi proseguirono e la Samogizia (Lituania occidentale) si oppose con forza alla sottomissione. Le città conquistate da Mindaugas a sud-est furono terreno di incursione dei Mongoli in varie occasioni, contro cui nulla poterono i baltici. Il re ruppe la pace con l'Ordine di Livonia nel 1261, verosimilmente rinunciando anche al cristianesimo, e fu assassinato nel 1263 da suo nipote Treniota nell'ambito di un complotto ordito con un altro rivale, il duca Dovmont di Pskov. Esattamente come Mindaugas, i suoi tre successori non perirono di morte naturale e il periodo di disordine scatenatosi alla morte del re si placò solo quando Traidenis si affermò granduca nel 1270 circa.
Benché l'opinione storiografica sulla sua figura rimase negativa nei secoli successivi, forse anche per via del fatto che i suoi discendenti non ebbero grandi fortune, Mindaugas fu rivalutato nel corso del XIX e del XX secolo. Considerato oggi il fondatore dello Stato lituano, gli viene tra le altre cose attribuito il merito di aver arrestato l'avanzata dei Tatari verso il mar Baltico, garantito alla Lituania un riconoscimento internazionale e permesso di farla conoscere anche nelle corti occidentali. Negli anni Novanta del Novecento, lo storico Edvardas Gudavičius pubblicò una ricerca al fine di ricostruire una data di incoronazione esatta, da lui individuata nel 6 luglio 1253. Attualmente, in quella data ricorre in Lituania la "Festa dello Stato" (in lituano: Valstybės diena).
Nome Nel XIII secolo la Lituania aveva pochi rapporti con terre straniere. I nomi lituani sembravano oscuri e non familiari a vari cronisti, che li alteravano per renderli più simili ai nomi nella propria lingua madre.. Mindaugas in testi storici è stato registrato in varie forme distorte, tra cui Mindowe in latino; Mindouwe, Myndow, Myndawe e Mindaw in tedesco; Mendog, Mondog, Mendoch e Mindovg in polacco; Mindovg, Mindog e Mindowh in ruteno. Dato che le fonti slave forniscono la maggior parte delle informazioni sulla vita di Mindaugas, esse vengono giudicate le più affidabili da linguisti che ricostruiscono il suo nome lituano originale. L'indicazione più comune nei testi della Rus' è Mindovg. Nel 1909 il linguista lituano Kazimieras Būga pubblicò un saggio finalizzato a comprovare l'esistenza del suffisso -as, ricostruzione ampiamente accettata ancora oggi. Mindaugas è un nome lituano disillabo arcaico, composto da min e daug, usato prima della cristianizzazione della Lituania. L'etimo può essere ricondotto a "daug menąs" (grande saggezza) o "daugio minimas" (grande fama).
Biografia Origini Particolarmente problematica è risultata la ricostruzione delle origini di Mindaugas e di una sua genealogia. La cronaca di Bychowiec, risalente al XVI e al XVII secolo, pur narrando della sua stirpe, è ritenuta priva di affidabilità dal punto di vista storico. L'opera infatti ripercorre la discendenza dei Polemonidi, una famiglia nobile che, stando al testo, risaleva nientemeno che all'impero romano, più precisamente all'epoca di Nerone.. Un ulteriore mistero riguarda la sua data di nascita, indicata talvolta intorno al 1200 circa.. Nella cronaca rimata della Livonia si parla di suo padre come di un potente duca (ein kunic grôß), senza riferirne il nome; le cronache successive gli conferiscono l'appellativo Ryngold, figlio a sua volta dell'altrettanto leggendario Algimantas. Si presume che Dausprungas, menzionato nel testo di un trattato del 1219 stipulato con il Principato di Galizia-Volinia, fosse stato suo fratello, mentre i figli di Dausprungas, Tautvila e Edvydas, i suoi nipoti. Si pensa che avesse due sorelle, una sposata con Vykintas e l'altra con Danilo di Galizia..
Si ritiene infine che fosse originario della Lituania orientale, l'Aukštaitija, dove aveva sede la sua base di potere..
Ascesa al potere
La Lituania fu governata all'inizio del XIII secolo da una vasta serie di duchi e principi che esercitavano il loro dominio su piccole porzioni di territorio e diverse comunità.. I legami tra queste ultime, sia pur labili fino al XIII secolo, erano da rintracciare in ambito religioso e folkloristico, commerciale, parentale, bellico e nello scambio di prigionieri catturati nelle aree circostanti.. Il trattato stipulato con la Galizia-Volinia firmato nel 1219 è di solito considerato la prima prova concreta del processo di unificazione delle tribù baltiche, avviato in risposta alle minacce esterne.. I firmatari del trattato erano venti duchi lituani e una duchessa vedova; cinque di questi vengono citati per prima in virtù della loro età (o della loro influenza), presumibilmente perché godevano di privilegi particolari.. Mindaugas, nonostante la sua giovinezza, viene elencato tra i duchi anziani allo stesso modo di suo fratello Dausprungas, il che fa pensare che ebbe già ereditato dei titoli.
Dopo essersene già interessati in passato, i mercanti e i missionari occidentali cominciarono a spingersi verso le regioni popolate dai Balti a maggior ragione dopo che fu costruita la città di Riga, nella moderna Lettonia, nel 1201.. Dal canto loro, gli ordini religiosi cavallereschi intendevano imporsi militarmente in Lituania e più in generale negli odierni Paesi baltici, ragion per cui diedero luogo a una numerosa serie di campagne nella prima parte del XIII secolo più o meno fruttuose.. Nel 1236, una di queste operazioni di conquista terminò con una clamorosa disfatta contro i Lituani in occasione della battaglia di Šiauliai, ma gli ordini cavallereschi, rappresentati nello scenario delle crociate del Nord essenzialmente dai Cavalieri teutonici e dall'Ordine di Livonia, continuarono a costituire una minaccia per la Lituania..
Governo Duca di Lituania Mindaugas è indicato come sovrano nella cronaca rimata della Livonia già nel 1236,. ma si tende a ritenere che il processo di assimilazione e di assunzione della carica di capo dei Lituani avvenne compiutamente nel 1238... I mezzi con cui egli riuscì a farsi strada nella gerarchia ducale lituana non sono ben noti. Le cronache rutene fanno riferimento all'uccisione e/o espulsione di vari altri duchi, compresi alcuni suoi parenti... Lo storico Stephen C. Rowell ritiene l'ascesa al potere del duca fosse stata possibile grazie «a matrimoni ben congegnati, omicidi mirati dei suoi rivali e supremazia militare»..
Durante il 1230 e il 1240, Mindaugas rafforzò e affermò la sua supremazia in varie terre baltiche e slave.. È difficile infatti immaginare che il processo di unificazione si concluse in un arco temporale breve, con i tentativi di ricostruzione eseguiti dagli storici che sono stati resi ancora più difficile dalla scarsa conoscenza delle conquiste effettivamente portate a termine dal duca.. La vittoria lituana nella battaglia di Šiauliai attribuita a Vykintas, duca di Samogizia e cognato di Mindaugas, stabilizzò temporaneamente il fronte settentrionale, ma gli ordini cristiani continuarono a guadagnare terreno lungo la costa baltica, fondando nel 1252 la città di Klaipėda (Memel). In contemporanea alle vicende accadute a nord e ovest della Lituania, Mindaugas si spostò a est e sud-est, conquistando nella cosiddetta Rutenia Nera Navahrudak (Novogrodok), Hrodna, Vaŭkavysk, Slonim e il Principato di Polack. Non esiste alcuna ricostruzione disponibile che racconti gli scontri avvenuti in quelle città, ma quel che è verosimile è che il potere di Mindaugas si estendeva dalla Selonia meridionale a Minsk: ciò spiega come mai nel 1245 venisse definito in alcuni documenti il «re supremo».. Nel 1244-1245 prese di mira la Curlandia progettando invano di sottometterla, in quanto lo Stato lituano non aveva ancora la forza necessaria per presidiare un territorio ancor più vasto. Le sue ambizioni non si fermarono lì, in quanto i suoi fugaci contatti con il ducato della Pomerelia dimostrano come egli intendesse accreditare il suo Stato come potenza credibile.. Non vi sono grandi prove a sostegno, ma si ipotizza che nel 1246 il duca si convertì alla fede ortodossa a Navahrudak, ma in seguito, a causa delle circostanze politiche, abbracciò il cattolicesimo.
La presenza di nobili che esercitavano la propria autorità in maniera più o meno indipendente rappresentava un ostacolo per la visione di Lituania unita che immaginava Mindaugas, tenendo presente che non erano disposti a sottoporsi a lui. Per questo motivo, intorno al 1246, egli entrò in conflitto con alcuni governanti attivi nella Lituania settentrionale; nonostante le vittorie che riportò in quelle occasioni, restavano ancora dei potenziali rivali che potevano minare la sua posizione. Nel 1248, Mindaugas inviò i suoi nipoti Tautvila ed Edivydas, i figli di Dausprungas e Vykintas, a conquistare Smolensk. Secondo il Codice Ipaziano, Mindaugas cercò di motivarli promettendogli che avrebbero potuto tenere per sé «qualunque cosa avrebbero depredato», ma l'operazione terminò con una disfatta.. Mentre erano ancora impegnati a est, Mindaugas ne approfittò per insediarsi nei loro possedimenti e inviò degli uomini a uccidere i suoi nipoti e Vykintas, innescando così una guerra interna..
Il patto per la corona
Tautvila, Edivydas e Vykintas formarono una potente coalizione con i Samogiti, l'Ordine di Livonia, Danilo di Galizia (cognato di Edivydas e Tautvila) e Vasilko di Volinia contro Mindaugas.. Solo i Polacchi, nonostante Danilo glielo avesse proposto, rifiutarono di prendere parte alla coalizione.. I duchi di Galizia e Volinia riuscirono a riprendere la Rutenia Nera, una regione governata dal figlio di Mindaugas Vaišvilkas. Tautvila si recò nel frattempo a Riga, dove ricevette il battesimo dall'arcivescovo.. Assediato da nord e sud e col rischio scoppiassero disordini altrove, Mindaugas si trovava in una posizione estremamente difficile; fu però in grado di sfruttare i contrasti tra l'Ordine di Livonia, il nemico più temibile, e l'arcivescovo di Riga per i suoi interessi. Egli riuscì infatti a compiacere Andreas von Stirland, gran maestro dell'Ordine, dichiarandosi pronto a convertirsi e ottenendo al contempo quello a cui realmente ambiva, cioè la cessazione degli aiuti esterni dei cristiani a Tautvila. È verosimile ritenere che dovette inviare parecchi doni, come cavalli e metalli preziosi.. A giudizio di Zigmantas Kiaupa, il fatto che i Cavalieri di Livonia stessero negoziando con Mindaugas non dovrebbe passare inosservato, in quanto testimonierebbe che essi finirono indirettamente per riconoscere la Lituania come uno Stato in senso vero e proprio, seppur di fede pagana..