Letteratura come vita è un saggio pubblicato da Carlo Bo nel 1938 sulla rivista Il Frontespizio, contenente i fondamenti teorico-metodici della poesia ermetica, di cui è considerato, al di là delle denegazioni dell'Autore, come il manifesto.La letteratura italiana: Il Novecento. da Pascoli a Montale, a c. di Ezio Raimondi e Gabriella Fenocchio, Milano, Bruno Mondadori, 2004, p. 346 Bo pronunciò il testo al Quinto Convegno degli Scrittori Cattolici di San Miniato di quell'anno; dopo la pubblicazione di questo saggio, l'autore si allontanò da Frontespizio, prendendo una strada più personale rispetto alla redazione di quel periodico.
Tema Riorchestrando Sainte-Beuve con Renato Serra e du Bos, per Carlo Bo la letteratura e la vita si consacravano, come termini di un'endiadi, alla verità; in ciò egli si fa precoce crociato della "purezza" ermetica, poi abbandonata nel DopoguerraGiuseppe Leonelli, «Un ermetico che legge l'Europa», domenica 15 gennaio 1995, p.18, «La Voce». Bo, in un articolo di quasi sessant'anni dopo, scrisse sul Corriere della Sera:
Note
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