__NOTOC__
Il Manifesto per la soppressione dei partiti politici (Note sur la suppression générale des partis politiques) è un breve trattato scritto dalla filosofa Simone Weil nel 1943 a Londra, al termine della sua vita. Fu pubblicato postumo sette anni dopo, nella rivista mensile La Table ronde (n. 26, febbraio 1950), e in seguito dalla casa editrice Gallimard, prima come libro a sé stante (1953)Nota al testo in S. Weil, . e poi all'interno della raccolta Écrits de Londres et dernières lettres (1957).
Contenuti
Nell'opera l'autrice mette in luce come i partiti politici in realtà tradiscano la loro originaria funzione di organizzazioni di cittadini ispirati da un sentire comune per trasformarsi in organizzazioni gerarchiche e autoritarie. L'autrice propone quindi la soppressione di tutti i partiti politici in quanto divenuti entità orientate unicamente alla propria sopravvivenza e completamente scollegate sia dalla loro originaria funzione che dai cittadini.
Debiti e influenze In quest'opera Simone Weil fece propria la critica rousseauiana alla rappresentanza e sostenne un ideale di democrazia diretta ispirato alle tesi del Contratto sociale.
La critica di Simone Weil ai partiti influenzò la visione politica di Adriano Olivetti. Inoltre, il suo pensiero è stato ripreso nel saggio Manifesto per l'abolizione dei partiti politici dell'ex parlamentare Willer Bordon.
Edizioni Simone Weil, Appunti sulla soppressione dei partiti politici, traduzione di Franco Ferrarotti, «Comunità» n. 10, ottobre 1951 Simone Weil, Nota sulla soppressione dei partiti politici, traduzione di Giancarlo Gaeta, «Diario», anno IV, n. 6, giugno 1988, pp. 3-20
Note
Voci correlate
Partito politico Monopartitismo Partitocrazia Elitismo Democrazia illiberale Democrazia apartitica
Altri progetti
Collegamenti esterni
Soppressione dei partiti politici Categoria:Partiti politici Categoria:Opere di Simone Weil Categoria:Saggi di filosofia politica