Canepina è un comune italiano di abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio.
Geografia fisica Territorio Canepina si trova sul lato meridionale del Monte Cimino, la vetta più alta dei Cimini. Il borgo è situato alle falde del Monte Pizzo (671 m) e del Monte Montarone (761 m).
Il territorio è caratterizzato da un andamento collinare-montuoso. Il suolo è prevalentemente ricoperto da coltivazioni di castagno da frutto, anche se non mancano le coltivazioni di nocciole e di olivi. Il territorio di Canepina è quello con la percentuale boschiva più alta della provincia di Viterbo, ben l'82% della totalità comunale.
Altra caratteristica del territorio è la presenza di molti corsi d'acqua, tra cui si ricorda il fosso Ripa, che attraversa tutto il paese passando sotto le strade comunali.
Clima Classificazione climatica: zona E, 2309 GR/G
Origini del nome Il nome Canepina deriva dalla parola canapa: non a caso, ancora nel XVII secolo, il paese era soltanto una vasta piantagione di canapa. Da qui nacque il nome Canapina, divenuto nel secolo successivo Canepina.
Storia Intorno alla metà dell'XI secolo, la potente famiglia dei prefetti di Vico, fece costruire nella zona un castello su un'altura, un dirupo allora inaccessibile, per vigilare, specialmente con la sua torre d'oriente, sulla piana del Tevere, da dove si temevano attacchi offensivi; intorno, isolati, vivevano accampati ai margini della intricata Selva Cimina, pastori e contadini. Nel 1154 il castello viene acquistato, da Adriano IV divenendo così patrimonio di S. Pietro. Il terreno ricco di acque, che scorrevano in ruscelli e si diramavano anche in una moltitudine di rivoli, favoriva la coltivazione della canapa.
Dal 1174 Canepina e il suo castello passarono sotto il dominio di Viterbo, che li donó nel 1332 alla Santa Sede. Nel 1544 il castello entró a far parte del nuovo stato del Ducato di Castro, che Paolo III aveva creato sette anni prima e vi rimase fino al 1649.
Il 5 giugno 1944 Canepina subì un bombardamento aereo dalle forze alleate intente a bloccare i tedeschi in ritirata, ma gli americani sbagliarono bersaglio e colpirono il centro abitato invece che un ponte; morirono 115 persone.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta: chiesa principale del paese, costruita nel medioevo ma rimaneggiata nel XV-XVI secolo; Chiesa di San Michele Arcangelo: adiacente al museo. La chiesa fu ricostruita per volontà del priore Angelo Menicucci, a partire dal 1582 e fu consacrata nel 1627. In essa è una pala con l'Adorazione dei pastori del fiorentino Pompeo Caccini, eseguita nel 1620. La tela, commissionata da Attilio de Nicolai, facoltoso mercante originario di Canepina, ritratto nella tela e sepolto nella stessa chiesa, mostra uno stile cigolesco, con riferimenti anche a Cristofano Allori.S. Alloisi, in Un’antologia di restauri. 50 opere d’arte restaurate dal 1974 al 1981, catalogo della mostra, Roma 1982, cat. 27, pp. 73-75. Chiesa di Santa Corona: chiesa dedicata alla patrona del paese; attesta dal 1200"Costruita sul monte più vicino al paese, esisteva già alla fine del 1200, quando Onorio IV la concesse al Monastero di S. Silvestro in Capite di Roma, con alcuni territori confinanti" in Pagina sul sito della Proloco Chiesa della Madonna delle Grazie: piccola chiesetta risalente al periodo rinascimentale addossata a uno scosceso pendio; Chiesa di San Giuseppe;
Architetture civili
Palazzetto Farnese: eretto nel XVI secolo e attualmente sede degli uffici comunali, in piazza Garibaldi. Monumento ai Caduti della I Guerra mondiale: struttura in pietra e bronzo raffigurante un angelo con in mano spada e scudo. Sul basamento della statua quattro lapidi riportano i nomi dei caduti canepinesi deceduti durante la grande guerra.
Architetture militari
Castello Anguillara, edificato intorno alla metà dell'XI secolo dalla famiglia Di Vico come roccaforte a controllo dei loro possedimenti e del territorio circostante.
Aree archeologiche Nella valle del Rio Francina, nei pressi del fiume Arcella, è presente un antico Santuario delle Acque, risalente al I-II sec. d.C., costituito da tre grossi massi di roccia vulcanica, dedicato alla Bona Dea.
Altro La presenza di fossi e sorgenti permettono al paese di vantare diverse fontane e fontanili. Tra le fontane si può senz'altro citare la nota Fontanella: una fontana risalente al XVII secolo, posta all'ingresso sud del paese. Tra i fontanili presenti nel territorio comunale rurale invece, si segnala il Fontanile di Cavonelli, un tempo utilizzato come abbeveratoio per il bestiame e ancora oggi tra i più noti e frequentati del paese.
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti Il dialetto parlato nel paese è il canepinese, utilizzato quotidianamente e in maniera spontananea. Questa parlata, particolarmente conservativa e di difficile comprensione per i non autoctoni, rappresenta una vera e propria eccezione nel territorio provinciale. Per tutelare il dialetto e garantire la sua conservazione è nato nel 2014 il Vocabolario del Dialetto Canepinese.
Tradizioni e folclore 17 gennaio: festa di Sant'Antonio Abate; 14 maggio: festa di Santa Corona, patrona del paese;
Cultura Istruzione Musei Museo delle tradizioni popolari: situato nei locali dell’ex convento dei Carmelitani, adiacente alla Chiesa di San Michele Arcangelo, ospita numerosi oggetti dell’antica tradizione popolare. Al suo interno sono conservati macchinari e attrezzi, un tempo utilizzati per le lavorazioni agricole e artigiane locali, oltre a oggetti di uso quotidiano come costumi o semplici giochi folkloristici.
Biblioteche
Biblioteca comunale.
Cucina Le specialità culinarie tipiche della zona sono i "maccheroni canepinesi" e i ceciliani. Si tratta di formati di pasta fatti rigorosamente a mano, dei quali il paese vanta le prime origini. Negli anni '90 invalse l'usanza di denominare i maccheroni come "fieno", ma tale appellativo è da ritenersi moderno e contaminante la denominazione originaria. Ad ogni modo, il vero nome che i canepinesi utilizzano per questo tipo di pasta è "maccaroni / e maccaroni". Il condimento tipico dei maccaroni è quello al ragù classico, con abbondante aggiunta di pecorino romano.
Eventi Ultime tre domeniche del mese di ottobre: le giornate della Castagna e l'albero della cuccagna.
Economia Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui). +201520142013Numero imprese attive% Provinciale Imprese attive% Regionale Imprese attiveNumero addetti% Provinciale Addetti% Regionale AddettiNumero imprese attiveNumero addettiNumero imprese attiveNumero addettiCanepina2371,01%0,05%3830,64%0,02%242401245411Viterbo23.3715,13%59.3993,86%23.658 59.74124.13161.493Lazio455.5911.539.359457.6861.510.459464.0941.525.471 Nel 2015 le 237 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano l'1,01% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 383 addetti, lo 0,64% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato una persona (1,62).
Agricoltura Il territorio comunale rientra nella zona di produzione del olio extravergine di oliva Tuscia DOP.
Artigianato Tra le attività economiche più tradizionali vi sono quelle artigianali, come l'arte del legno, finalizzata al settore dell'arredamento, e in particolar modo alla produzione di botti di legno di castagno, pasta fatta a mano fieno canepinese e ciciliani al ferro.
Infrastrutture e trasporti Ferrovie Canepina non ha una stazione ferroviaria propria (Vallerano-Canepina) sulla ferrovia in concessione Roma-Civita Castellana-Viterbo. La stazione si trova ai piedi del paese di Vallerano, quindi a una distanza dal centro abitato di 3 chilometri in linea d'aria. Inoltre il paese è collegato alle zone limitrofe con bus regionali.
Strade Canepina è collegata tramite la strada provinciale 25 Canepinese, a Vallerano e Vignanello e attraverso la strada provinciale 1 "Cimina" a Viterbo.
Amministrazione Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Canepina passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative Canepina fa parte della Comunità Montana Cimini.
Sport Calcio La squadra di calcio del paese è l'A.S.D. Atletico Cimina Falisca, che milita nel girone A di promozione laziale.
Note
Altri progetti
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