La storia della scrittura è lo sviluppo del linguaggio scritto espresso con sistemi di segni graficiPeter T. Daniels, The Study of Writing Systems, in ., e lo studio e la descrizione di questi sistemi.
Nella storia di come si sono evoluti i sistemi di rappresentazione del linguaggio attraverso mezzi grafici nelle diverse civiltà umane, appare che i sistemi di scrittura più completi sono stati preceduti dalla rappresentazione di simboli mnemonici.
Si passò poi alla proto-scrittura, che poteva comunicare solo concetti limitati ad un certo contesto; se esso non era noto in anticipo, il lettore non era in grado di ricostruire con sicurezza l'esatto significato inteso dallo scrittore. La vera scrittura è uno sviluppo successivo ed in essa, grazie ad una codificazione convenzionale dei segni grafici, l'intero contenuto, di qualsiasi argomento, è ricostruibile dal lettore con un buon grado di precisione.
Non è un caso che le prime forme di scrittura siano comparse esclusivamente nelle aree dove sorsero le prime città e le prime forme di Stato: l'invenzione della scrittura è la risposta alle nuove esigenze emerse nel contesto della Rivoluzione urbana. Nella periodizzazione della Storia, l'invenzione della scrittura è considerata l'evento che segna il passaggio dalla Preistoria all'Età antica; questo non per il suo valore intrinseco, ma perché essa è un indicatore del nuovo contesto sociale derivato dalla nascita delle prime città.
La prima scrittura di cui si ha notizia si è sviluppata in Mesopotamia attorno al 3500 a.C. circa; ciò è testimoniato dai reperti archeologici ritrovati nella più antica città di cui si abbia notizia, Uruk. Gli archeologi che hanno effettuato gli scavi a Uruk tra il 1964 e il 1967, ritrovando i primi documenti scritti, li avevano riferiti approssimativamente al 3200, che è la datazione tradizionale ancora spesso riportata, ma successive ricerche archeologiche hanno permesso di retrocedere la data di tre secoli circa.
Oltre che in Mesopotamia, ci furono altri quattro luoghi in cui, indipendentemente l'uno dall'altro, si attuò la Rivoluzione urbana e nel nuovo contesto sociale fu elaborata la scrittura, in epoche diverse: in Egitto intorno al 3100 a.C., nella valle dell'Indo intorno al 2600 a.C., nella valle del Fiume Giallo intorno al 1500-1000 a.C. e in Mesoamerica intorno al 650 a.C. Insieme alla Mesopotamia, queste aree sono chiamate culle della civiltà urbana In questo testo sono considerate culle della civiltà urbana: la Mezzaluna fertile, la valle dell'Indo, la valle del Fiume Giallo, la Mesoamerica, le Ande centrali. In questo testo sono considerate culle della civiltà urbana: Mesoamerica, Mesopotamia, Egitto, India, Cina.
Invenzione della scrittura
La rappresentazione grafica dei numeri iniziò molto prima della scrittura della lingua. È generalmente accettato che la vera scrittura della lingua sia stata inventata indipendentemente in almeno due luoghi: Egitto (coi proto-geroglifici) intorno al 3000 a.C., e in Mesoamerica intorno al 600 a.C. Sono noti diversi scritti mesoamericani, il più antico dei quali è degli Olmechi o Zapotechi del Messico.
Si è dibattuto se i sistemi di scrittura siano stati sviluppati in modo completamente indipendente in Egitto intorno al 3200 a.C. e in Cina intorno al 1200 a.C., o se la comparsa della scrittura in uno o entrambi i posti siano stati dovuti a diffusione culturale (cioè il concetto di rappresentazione del linguaggio utilizzando la scrittura, anche se non le specificità di come un tale sistema funzionasse, venne portato dai commercianti da una civiltà già alfabetizzata). Una delle prime forme di espressione scritta è quella cuneiforme.
I caratteri cinesi sono molto probabilmente un'invenzione indipendente, perché non vi è alcuna prova di contatti tra la Cina e le civiltà letterate del Vicino Oriente, ed a causa delle differenze fra gli approcci di rappresentazione fonetica fra la Mesopotamia e la Cina. I geroglifici egizi sono dissimili dalla scrittura cuneiforme mesopotamica, ma somiglianti nei concetti e nella più antica attestazione suggeriscono che l'idea della scrittura possa essere arrivata in Egitto dalla Mesopotamia.Peter T. Daniels, The First Civilizations, in . Nel 1999 apparve su Archaeology un articolo che sosteneva il fatto che i primi geroglifici egizi risalivano al 3200 a.C. "... sfidando la convinzione diffusa che i primi logogrammi, simboli pittografici che rappresentano un luogo specifico, un oggetto, o quantità, si siano evoluti in più complessi simboli fonetici in Mesopotamia."
Un dibattito simile circonda la scrittura dell'Indo dell'età del bronzo (civiltà della valle dell'Indo) nell'India antica intorno al 2200 a.C., con le riserve aggiuntive che la scrittura è ancora indecifrata e non è ancora chiaro se si tratta di una vera scrittura, o se invece sia una sorta di proto-scrittura o sistema di segni non linguistici.
Un'ulteriore possibilità è l'indecifrata Rongorongo, scrittura dell'Isola di Pasqua. Si è discusso se questo sia un vero sistema di scrittura, e se lo è, se è ancora un altro caso di diffusione culturale della scrittura. L'esempio più antico è, del 1851, 139 anni dopo il loro primo contatto con gli europei. Una spiegazione è che lo scritto sia stato ispirato dal proclama spagnolo che sanciva l'annessione dell'isola nel 1770. Edizione italiana
Esistono diversi altri casi noti di diffusione culturale della scrittura, dove il concetto generale di scrittura è stato trasmesso da una cultura all'altra, ma le specifiche del sistema sono stati sviluppati in modo indipendente. Esempi recenti sono il sillabario Cherokee, inventato da Sequoyah, e il Pahawh Hmong sistema per scrivere la Lingua hmong.
Sistemi di scrittura I sistemi di scrittura si distinguono dagli altri possibili segni di comunicazione simbolica che prevedono di solito la comprensione di qualcosa della lingua parlata per comprendere il testo. Al contrario, altri sistemi simbolici possibili come ad esempio pittura, mappe e matematica spesso non richiedono una preventiva conoscenza di una lingua parlata. Ogni comunità umana possiede una lingua, caratteristica considerata da molti come una condizione innata e definizione del genere umano (vedi Origine del linguaggio). Tuttavia lo sviluppo di sistemi di scrittura, e il processo attraverso il quale questi hanno soppiantato la tradizione orale di comunicazione è stato sporadico, irregolare e lento nel tempo. Una volta creati, i sistemi di scrittura hanno subito un cambiamento molto più lento rispetto ai loro omologhi parlati, e spesso hanno preservato caratteristiche ed espressioni non più attuali nella lingua parlata. Il grande vantaggio dei sistemi di scrittura è la loro capacità di mantenere una registrazione persistente di informazioni espresse in un linguaggio, che può essere recuperata indipendentemente dall'atto iniziale di formulazione.
Storia documentata Gli studiosi fanno una distinzione fra preistoria e storia delle prime scritture, ma non sono d'accordo su quando la preistoria diviene storia e quando la proto-scrittura diviene "vera scrittura". La data è molto soggettiva. La scrittura, in linea generale, è un metodo di registrazione delle informazioni ed è composta da glifi (noti anche come grafemi).
L'emergere della scrittura in una data area è di solito seguito da diversi secoli di iscrizioni frammentarie. Con la presenza di testi coerenti (dai vari sistemi di scrittura e letteratura associata al sistema), gli storici segnano la "storicità" di quella cultura.
L'invenzione della scrittura non è stato un evento immediato, ma una lunga evoluzione preceduta dalla comparsa di simboli, possibilmente prima per scopi cultuali. Ricercatori canadesi della Università di Victoria suggeriscono che il simbolismo è stato utilizzato da pittori rupestri del Neolitico. "... von Petzinger e Nowell sono stati sorpresi dalla chiara modellazione dei simboli attraverso lo spazio e il tempo, alcuni dei quali rimasti costantemente in uso per oltre 20.000 anni. I 26 segni specifici possono fornire i primi barlumi di prova che un codice grafico è stato utilizzato da questi antichi esseri umani poco dopo il loro arrivo in Europa dall'Africa, o che possono avere portato anche questa pratica con loro. Se l'ipotesi è corretta, questi risultati contribuiranno al crescente numero di evidenze che testimoniano la "esplosione creativa" si è verificata decine di migliaia di anni prima di quanto gli studiosi pensassero".
Stadi evolutivi Un convenzionale passaggio da "proto-scrittura" alla vera scrittura segue una serie generale di stadi di sviluppo che sono i seguenti:. Scrittura per immagini: glifi che rappresentano direttamente gli oggetti e le idee o situazioni oggettive e ideative. In relazione a questo sistema si possono distinguere i seguenti stadi di sviluppo: stadio mnemonico: glifi principalmente come promemoria; stadio pittografico: glifi che rappresentano direttamente un oggetto o una situazione relativa a cronologia, notizie, comunicazioni, emblemi, titoli e nomi, religioni, usanze, storia e biografia; stadio ideografico: glifi rappresentanti un'idea; stadio di transizione: glifi che non riguardano solo l'oggetto o l'idea che essi rappresentano, ma riferiti anche al suono del loro nome; Sistema fonetico: glifi che si riferiscono a suoni indipendentemente dal loro significato. Anche in questo caso si distinguono vari stadi: stadio verbale: glifi (logogrammi) rappresentanti un'intera parola; stadio sillabico: glifi rappresentanti una sillaba; stadio alfabetico: glifi rappresentanti un singolo suono.
I più noti sistemi pittografici, ideografici e/o mnemonici, sono: Jiahu, incisa su gusci di tartaruga a Jiahu, in Cina, nella valle del Fiume Giallo, del 6600 a.C. circa Vinča (tavolette di Tărtăria), in Romania, ca. 5500 a.C. Antica scrittura dell'Indo, ca. 3500 a.C. Nel mondo antico, la vera scrittura si sviluppò in concomitanza con la Rivoluzione urbana (IV millennio a.C.). La lingua sumera arcaica (pre-cuneiforme) ed i geroglifici egizi sono considerate le prime forme di scrittura, entrambe emerse dai propri simboli proto-letterari dal 3400–3200 a.C., con i primi testi coerenti da circa il 2600.
La letteratura e la scrittura, anche se ovviamente collegate, non sono sinonimi. I primi scritti degli antichi Sumeri non costituiscono la letteratura - lo stesso vale per alcuni dei primi geroglifici o delle migliaia di ideogrammi degli antichi cinesi. La storia della letteratura inizia con la storia della scrittura e la nozione di "letteratura" ha significati diversi a seconda di chi la utilizza. Gli studiosi sono in disaccordo riguardo a quando uno scritto divenne letteratura e questo criterio è in gran parte soggettivo. Esso può essere applicato in senso lato come qualsiasi documento simbolico, che comprende tutto, dalle immagini alle sculture e alle lettere. I testi letterari più antichi, che sono giunti fino a noi, risalgono ad un millennio abbondante dopo l'invenzione della scrittura, ovvero alla fine del III millennio a.C.. I primi autori letterari noti sono Ptahhotep e Enḫeduanna, risalenti a circa il XXIV e XXIII secolo a.C., rispettivamente. Nelle prime società alfabetizzate, trascorsero almeno 600 anni per la comparsa delle prime iscrizioni (circa 3200-2600 a.C.).
Luoghi e tempi Proto-scrittura
Il primo sistema di scrittura della prima età del bronzo non fu un'invenzione improvvisa. Piuttosto, uno sviluppo basato su tradizioni precedenti di sistemi simbolici che non possono essere classificati come scrittura vera e propria, ma avevano molte caratteristiche sorprendentemente simili alla scrittura. Questi sistemi possono essere descritti come proto-scrittura. Usarono simboli ideografici e/o mnemonici per trasmettere informazioni ancora probabilmente prive di diretto contenuto linguistico. Questi sistemi emersero nei primi anni del neolitico, già a partire dal VII millennio a.C..