Nel diritto della Grecia ellenistica, il blakennòmion (; in italiano: blachennomio) era un'imposta che incombeva sui guadagni che gli astrologi ricavavano dall'esercizio della loro professione.
Storia Si trattava di un aggettivo sostantivato a cui, in origine, era legata la parola telos, cioè «tassa» (), in seguito caducata nell'uso. Il significato letterale del termine era "tassa/imposta sulla stupidità". (o "sugli stupidi"), dal momento che si riteneva che fossero gli stupidi e i pigri di mente a far ricorso ai consigli e agli oroscopi degli astrologiJakob Bornitz, Aerarium, 1612, p. 75Vectigal (ad vocem), in Joh. Jacobi Hofmanni, Lexicon Universale, Tomo IV, Leida, 1698, p. 578..
Si ha notizia dell'esistenza di questo tributo nella città di Alessandria d'Egitto in età ellenistica.
Iconografia Al tributo imposto agli astrologi, Pierre Coustau dedica uno degli emblemi contenuti nel suo libro Pegma, cum narrationibus philosophicis: l'illustrazione, che ha per titolo Ad vetus Astrologorum in Aegypto tributum: in nostrates medicos Prognosticorum mensulariosPetrus Costalius, Pegma, cum narrationibus philosophicis, Macè Bonhomme, Lione, 1555, p. 334, crea un'associazione polemica tra gli astrologi alessandrini del passato e la specie dei cerusici del suo tempo, che, come agenti di cambio (mensularii), erano usi a trasformare in denaro sonante i loro pronostici in materia medica.
Note
Bibliografia
Voce Vectigal, in Johann Jacob Hofmann, Lexicon Universale, Tomo IV, Leida, 1698. Petrus Costalius, Pegma, cum narrationibus philosophicis, excudebat Mathias Bonhomme, Lugduni, 1555
Voci correlate Diritto greco antico Ellenismo Koinè
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