Carriera universitaria Dopo aver terminato gli studi nella Lake Taylor High School, Mitchell accettò la proposta dei Tennessee Volunteers e nel primo anno, nonostante fosse stato inizialmente inserito tra i redshirt (coloro che possono allenarsi con la squadra senza però disputare incontri ufficiali), disputò le ultime 4 partite in programma a causa di diversi infortuni tra i linebacker della squadra. Nel 2003 fu inserito in pianta stabile nel roster e disputò 12 incontri senza mai scendere in campo come titolare, mettendo a segno 20 tackle (di cui 16 da solo) e 1,5 tackle con perdita di yard. Tuttavia a dicembre un infortunio al ginocchio durante l'allenamento lo costrinse a saltare in prima battuta il Peach Bowl (poi perso da Tennessee contro Clemson) e quindi l'intera stagione 2004. Ristabilitosi, tornò a giocare nel 2005 disputando 11 match (di cui 2 da titolare) e collezionando 22 tackle (di cui 20 da solo), 3 tackle con perdita di yard ed 1 fumble forzato. Nell'ultimo anno in forza all'Università del Tennessee, Mitchell fu votato capitano della squadra e prese parte a tutti e 13 gli incontri scelto dall'allenatore sempre come titolare. La sua produzione salì a 104 tackle totali (di cui 77 da solo), 10,5 con perdita di yard, 2 fumble forzati ed 1 intercetto, e a fine anno fu selezionato per prender parte all'Hula Bowl, all-star game collegiale di post-season.

Carriera professionistica New Orleans Saints Dopo essere stato selezionato dai Saints al 7º giro del Draft NFL 2007, scese in campo in 10 partite, dopo essere stato inizialmente inserito nella squadra d'allenamento e quindi inattivo per 3 match. Siglò il contratto da giocatore del roster il 6 ottobre ed il giorno seguente debuttò contro i Carolina Panthers, mettendo a segno durante tutto l'arco della stagione 9 tackle. Nel 2008 prese parte a 15 partite su 16 di stagione regolare (tutte partendo come riserva), giocando soprattutto con gli special team, saltando solo il match in programma il 30 novembre contro i Tampa Bay Buccaneers e mettendo a segno altri 10 tackle più un fumble recuperato. Nel 2009 prese parte a 14 incontri, saltandone 2 per infortunio al tendine del ginocchio, scendendo in campo come titolare per due volte e mettendo a segno 27 tackle. Mitchell inoltre prese parte a tutti e tre gli incontri di post season disputati dai Saints e nel Super Bowl XLIV, vinto per 31-17 da New Orleans sugli Indianapolis Colts, fu titolare nella difesa schierata secondo lo schema 3-4 e mise a segno 4 tackle e uno special teams stop. Nel 2010, suo ultimo anno in Louisiana, prese parte a tutti e 16 gli incontri di stagione regolare, senza mai essere titolare, mise a segno 43 tackle, 1 sack, 2 fumble recuperati e 2 fumble forzati e fu titolare nell'NFC Wild Card game contro i Seattle Seahawks mettendo a segno un tackle.

Miami Dolphins Il 15 agosto 2011 Mitchell firmò con i Dolphins, con i quali giocò l'intera stagione 2011, giocando tutti e 16 i match di stagione regolare, mai da titolare, mettendo a segno 30 tackle, un sack, un intercetto ed un fumble forzato.

Minnesota Vikings Il 10 aprile 2012, svincolato dai Dolphins, Mitchell firmò con i Vikings che due anni prima aveva contribuito a sconfiggere in un rocambolesco NFC Championship. Nel primo anno con i Purples prese parte ad 11 partite giocando una sola volta come titolare, e mettendo a segno 10 tackle ed un fumble forzato. L'anno seguente prese parte a tutte e 16 le gare di stagione regolare, di cui 10 da titolare, mettendo a referto 42 tackle ed un passaggio deviato. Divenuto free agent l'11 marzo 2014, a Mitchell non fu proposto un nuovo contratto dai Vikings.

Palmarès Franchigia

New Orleans Saints: Super Bowl XLIV National Football Conference Championship: 1 New Orleans Saints: 2009

Statistiche Partite totali 98 Partite da titolare 13 Tackle totali 171 Sack 2 Intercetti 1 Fumble forzati 4 Statistiche aggiornate alla stagione

Note

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