Considerato come uno degli attaccanti più forti della sua generazione nonché tra i migliori calciatori spagnoli della storia del calcio, si è classificato per cinque anni consecutivi dal 1999 al 2003 tra i primi dieci posti del Pallone d'oro e del FIFA World Player of the Year, arrivando a raggiungere nel 2001 il secondo posto del Pallone d'oro alle spalle del vincitore Michael Owen e il podio del FIFA World Player of the Year 2001 alle spalle di Luis Figo e David Beckham.

La sua carriera è legata principalmente al , con cui ha vinto 3 volte la Champions League, 2 volte la Coppa Intercontinentale e 1 volta la Supercoppa UEFA, oltre a 6 campionati nazionali. Del club madrileno è inoltre il giocatore con più presenze in assoluto (741), nonché il terzo miglior marcatore nella storia con 323 reti alle spalle di Karim Benzema e Cristiano Ronaldo. Nella Liga è anche il quarto giocatore per numero di presenze (550) e il sesto per gol realizzati (228).

È inoltre il quinto giocatore con più gol segnati (71) e il nono con più presenze (144) nella storia della Champions League, nonché il quinto miglior marcatore delle competizioni UEFA per club con 77 reti. Con 44 gol è anche il secondo miglior marcatore della nazionale spagnola, alle spalle del solo David Villa (59). Con 1064 incontri disputati, rientra nella ristretta cerchia dei calciatori con almeno 1000 presenze in carriera.

Nel 2004 Pelé lo ha inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA. Individualmente ha inoltre conquistato il titolo di capocannoniere della Primera Division nel 1999 e nel 2001.

Biografia

Terzo figlio di Pedro González, un elettricista, e María Luisa "Marisa" Blanco, una casalinga, Raúl è cresciuto nella Colonia Marconi di San Cristóbal de los Ángeles, un modesto barrio della periferia sud madrilena.

Si è sposato con Mamen Sanz, ex modella spagnola nata due anni dopo di lui, il 1º luglio 1979 a Villafranca del Castillo (Villanueva de la Cañada, area metropolitana di Madrid). Dal matrimonio sono nati cinque figli: Jorge (2000), Hugo (2002), i gemelli Héctor e Mateo (2005), e María (2009). La sua esultanza caratteristica, che lo vede baciare la fede nuziale dopo ogni rete, è in onore della moglie ed è accompagnata anche da un doppio colpo al cuore, come dedica ai suoi quattro figli maschi e, quando la compagna era in attesa della figlia, da un gesto che mimava la maternità della moglie.

Nel 2004 Raúl è stato nominato Ambasciatore di buona volontà della FAO.

Caratteristiche tecniche Raúl era un giocatore carismatico, che poteva ricoprire tutti i ruoli dell'attacco, in particolare quello di seconda punta. Aveva un ottimo senso del gol, una grande capacità di dialogo con i compagni e buone doti fisiche. Mancino naturale, era tecnicamente molto dotato e anche un buon colpitore di testa. Era un giocatore molto intelligente e corretto: in carriera, da professionista, non è mai stato espulso e ha ricevuto poche ammonizioni.

Carriera Giocatore Club Inizi e giovanili dell'Atlético Madrid Raúl ha iniziato a giocare a calcio nella squadra del suo quartiere, il San Cristóbal de los Ángeles, nelle categorie alevin e infantil. Il suo primo tesserino calcistico, come da lui stesso ammesso, era falso: riportava il nome "Dani" e un'età errata, perché non era ancora abbastanza grande per giocare con gli alevin. In totale, Raúl ha giocato tre anni nel San Cristóbal.

Nel 1990, quando Raúl aveva ormai 13 anni, il padre Pedro, tifoso dei Colchoneros,. lo ha fatto firmare per l'. Con l'Atlético Madrid, allenato da Francisco de Paula, Raúl ha vinto subito il campionato giovanile nella categoria Preferente infantil, giocando come esterno sinistro di centrocampo e segnando 65 dei 308 gol totali realizzati dalla squadra.. L'anno successivo, da capitano, ha vinto nuovamente il titolo nella categoria Primera cadete segnando 55 reti, 8 delle quali in una sola partita vinta 25-0. Nel 1992, tuttavia, il presidente dell'Atlético Madrid Jesús Gil, motivato da gravi problemi economici, ha deciso di sopprimere le squadre giovanili. Raúl ha chiuso così la sua esperienza nell'Atlético con 146 reti in 67 partite ufficiali e il Real Madrid non ha perso l'opportunità di portarlo nella propria cantera.

Real Madrid Giovanili e filiali Anche nelle giovanili del Raúl ha confermato le sue ottime doti, soprattutto in fase di realizzazione. Il suo debutto in partite ufficiali risale al 20 settembre 1992 contro l', quando ha realizzato una rete guidando la sua squadra, il Cadete A, alla vittoria per 5-0. In quella stagione Raúl ha vinto la Copa de Madrid, la fase di qualificazione per il campionato spagnolo e il campionato spagnolo Cadete. Nella fase finale, a Malaga, ha segnato 7 reti con prestazioni sempre decisive e con lui in campo la sua squadra non ha mai perso una partita in tutto l'anno.

Nella stagione 1993-1994 ha giocato prima con lo Juvenil B per poi passare allo Juvenil A, con cui ha segnato 45 gol nella División de Honor Juvenil. Il 9 febbraio 1994, contro l'Alcalá, ha ricevuto l'unica espulsione di tutta la sua carriera. In aprile ha vinto la XV edizione della Dallas Cup, torneo giovanile statunitense, dove ha giocato 6 partite e segnato 5 gol partendo sempre dalla panchina; nella finale il Real Madrid si è imposto sul Kaiserslautern per 8-0. Al ritorno dagli Stati Uniti, ha disputato la Copa del Rey Juvenil, torneo nel quale sono continuati i difficili rapporti con l'allenatore Palmero. Raúl è stato relegato in panchina per tutta la competizione ma, alla vigilia della finale di Saragozza, il tecnico Merengue aveva comunicato al giocatore l'intenzione di farlo partire titolare, salvo poi cambiare idea il giorno della partita. Alla notizia dell'esclusione, Raúl si è rifiutato di andare in panchina per la gara che la squadra madrilena ha perso per 2-1 contro il . In totale, nella cantera del Real Madrid, Raúl ha segnando 180 gol nelle partite ufficiali disputate.

Nel 1994 è stato protagonista col Real Madrid C, allenato da Toni Grande, di un folgorante inizio di stagione, nel quale è andato a segno nelle prime 5 partite di Segunda División B2 contro il Moscardó, 3 contro il Fuenlabrada, uno contro il Mensajero e lo Sporting Gijon B e 2 contro il Langreo. e successivamente, dopo una gara senza segnare, ha realizzato 5 reti in una sola partita contro il Corralejos di Fuerteventura. Rafa Benítez, all'epoca allenatore del Real Madrid B, lo ha quindi convocato per una partita contro il Palamós, per quella che è stata la sua unica presenza nella seconda squadra madridista. Dopo il passaggio in prima squadra Raúl è tornato per un altro incontro con il Real Madrid C contro il Móstoles nel novembre 1994, nel quale ha segnato una doppietta. In totale con il Real Madrid C ha realizzato 16 gol in 8 partite di Segunda División B.

L'affermazione in prima squadra

Jorge Valdano, allenatore delle Merengues, date le ottime prestazioni con le giovanili, ha fatto debuttare Raúl in prima squadra in un'amichevole contro il Real Oviedo, il 6 settembre 1994. Il giovane attaccante ha superato la prova segnando un gol su assist di Butragueño.. A causa degli infortuni di Alfonso e Martín Vázquez, Valdano ha deciso di scommettere ancora su Raúl, facendolo esordire nella Liga il 29 ottobre 1994 contro il (sconfitta per 3-2). In quella gara Raúl non ha segnato alcuna rete nonostante diverse occasioni, ma ha realizzato comunque un assist per il gol di Zamorano; inoltre, all'età di 17 anni e 124 giorni, è diventato il giocatore più giovane a esordire con la camiseta blanca. Il record è stato battuto da Rivera l'anno seguente che ha esordito (e segnato) a 17 anni e 111 giorni: Una settimana più tardi, il 5 novembre 1994, ha realizzato il primo gol con la maglia della prima squadra nel derby con l'Atlético Madrid, partita nella quale ha anche realizzato l'assist per Zamorano e si è procurato un calcio di rigore. Il 22 gennaio 1995 ha realizzato la sua prima doppietta contro il Celta Vigo e, nonostante la sua giovane età, non ha tardato a diventare titolare in prima squadra. Raúl ha chiuso la sua prima stagione con il Real Madrid con 9 reti in campionato, vinto dai Blancos,. e una in Coppa del Re.

Il 13 settembre 1995 Raúl ha esordito in Champions League contro l' (1-0 per gli olandesi), diventando il più giovane madridista ad esordire in una competizione europea (18 anni e 2 mesi).Il record è stato successivamente battuto da José Rodríguez nel 2012, che ha esordito a 17 anni e 11 mesi: Ha realizzato i primi gol nella massima competizione europea per club il 18 ottobre 1995 conto il Ferencváros, partita nella quale è stato autore di una tripletta nel 6-1 finale. Grazie a queste marcature è diventato il più giovane giocatore delle Merengues a segnare in Champions League nonché il più giovane in assoluto a realizzare una tripletta nella manifestazione. Ha chiuso l'annata con 19 gol nella Liga e un gol nella Coppa del Re. La stagione 1995-1996 è stata anche l'unica nella quale Raúl non ha vestito la maglia numero 7, allora sulle spalle di Esnáider, bensì la numero 17.

Nella stagione 1996-1997 Raúl ha conquistato la seconda Liga della sua carriera. Con l'arrivo di Fabio Capello ha arretrato la sua posizione in campo ricoprendo il ruolo di centrocampista offensivo di sinistra; ha chiuso il campionato con 21 reti in 42 partite, venendo anche eletto dalla stampa miglior giocatore spagnolo della Liga.

Ha iniziato molto bene la stagione 1997-1998, aggiudicandosi la Supercoppa di Spagna segnando 3 gol in due partite al , ma nel prosieguo si è rivelata una delle annate più difficili. Tormentato per tutta la stagione da una pubalgia che, riflettendosi sul suo gioco, lo ha penalizzato fortemente soprattutto sul piano della combattività e lo ha costretto a fare delle infiltrazioni per poter giocare, è riuscito comunque a chiudere la stagione in bellezza: il 20 maggio 1998, infatti, è diventato campione d'Europa per la prima volta nella sua carriera, battendo in finale ad Amsterdam la e aggiudicandosi così la Champions League 1997-1998. In quella stagione Raúl ha segnato 2 gol in Champions League e 10 nella Liga.

Il 1º dicembre 1998 è stato tra i protagonisti della vittoria della Coppa Intercontinentale contro il , 38 anni dopo l'ultimo successo madridista. In quella partita Raúl ha realizzato il gol della vittoria a 8 minuti dalla fine su lungo lancio di Seedorf, dopo aver dribblato in area due difensori avversari. Il gol fu chiamato aguanís. dallo stesso Raúl, che lo considera il più bello e importante della sua carriera. Lo spagnolo è stato anche nominato miglior giocatore della partita. Il 23 maggio 1999, contro il , ha raggiunto quota 100 gol ufficiali con la camiseta blanca. A fine stagione ha vinto il titolo di Pichichi della Liga segnando 25 reti, che gli sono anche valse il 3º posto nella classifica della Scarpa d'oro del 1999.

Nel gennaio del 2000 Raúl ha partecipato in Brasile alla prima edizione del Mondiale per club, segnando 2 gol in 4 partite. Il 15 aprile 2000, con la rete segnata alla Romareda contro il Real Saragozza, è diventato il madridista più giovane a raggiungere le 100 marcature nella Liga, all'età di 22 anni e 293 giorni. Il 24 maggio 2000, allo Stade de France, Raúl si è laureato campione d'Europa per la seconda volta, grazie al 3-0 ottenuto contro il . Raúl ha disputato un'ottima Champions League: ha segnato 10 gol e servito 2 assist in 15 partite ed è stato protagonista nei momenti clou, come la doppietta realizzata all'Old Trafford contro il nei quarti di finale o il gol realizzato nella finale di Parigi. Alla fine è stato capocannoniere con 10 reti (insieme ai brasiliani Jardel e Rivaldo) ed eletto miglior attaccante delle competizioni UEFA.

L'era dei Galácticos