I Las Vegas Raiders sono un club di football americano professionistico della National Football League (NFL) con sede a Las Vegas. Fondato nel 1960 a Oakland, si trasferì a Los Angeles nel 1982 per tornare a Oakland nel 1995 e quindi spostato a Las Vegas nel 2019. Questa voce approfondisce la storia della franchigia dal 1960 ad oggi.

Primi anni (1960-62) Pochi mesi dopo il primo Draft della American Football League nel 1959, i proprietari della franchigia, allora senza nome, di Minneapolis accettarono un'offerta per entrare nella rivale National Football League come expansion team (da lì in poi conosciuto come Minnesota Vikings) nel 1961, costringendo la AFL a ricercare un sostitutoDickey, Just Win, Baby, p. 7.. All'epoca, Oakland non sembrava una destinazione adatta ad una squadra di football. La città non era alla ricerca di una squadra, non c'era alcuna cordata di imprenditori disponibili e la città non aveva uno stadio adatto al football professionistico (gli stadi più vicini erano a Berkeley e San Francisco). Inoltre era già presente una franchigia di successo nella baia di San Francisco, i San Francisco 49ers. Ad ogni modo i proprietari della AFL optarono per Oakland dopo che il proprietario dei Los Angeles Chargers Barron Hilton minacciò di abbandonare la propria franchigia, a meno che non fosse stata presente un'altra squadra nella West CoastDickey, Just Win, Baby, pp. 7–8. Il 30 gennaio 1960 fu perciò assegnata una franchigia ad Oakland, ereditando le scelte del draft di Minneapolis.

Dopo aver ottenuto la franchigia fu indetto un incontro tra uomini d'affari e personalità del luogo, guidati dall'ex senatore William F. Knowland, editore dell'Oakland Tribune, da Edgar Kaiser della Kaiser Steel, da Robert T. Nahas e dal consigliere comunale Robert Osborne. Altri partecipanti all'incontro furono il sindaco di Oakland Clifford E. Rishell, i consiglieri comunali Frank J. Youell, Felix Chialvo, Glenn E. Hoover, Fred Maggiora, John C. Houlihan, Dan Marovich e Howard E. Rilea, i membri del County Board di Alameda Kent D. Pursel (presidente), Emanuel P. Razeto, Leland W. Sweeney e Francis Dunn. L'incontro trovò un certo numero di uomini d'affari interessati a investire nella nuova franchigia. Il gruppo fu capitanato da Y. Charles (Chet) Soda, un immobiliarista locale e comprendeva anche Ed McGah, il consigliere comunale di Oakland Robert Osborne, F. Wayne Valley, il ristoratore Harvey Binns, la medaglia d'oro olimpica Don Blessing e l'imprenditore Charles Harney, costruttore del Candlestick Park.

Un concorso per trovare il nome alla squadra fu indetto dallOakland Tribune e il vincitore fu "Oakland Señors"Grid Team Named-- They're Senors", Oakland Tribune, April 5, 1960, p37. Soda said, "My own personal choice would have been Mavericks, but I believe we came up with a real fine name." The selection committee narrowed the choices down to Admirals, Lakers, Diablos, Seawolves, Gauchos, Nuggest, Señors Dons, Costers, Grandees, Sequoias, Missiles, Knights, Redwoods, Clippers, Jets and Dolphins.. Dopo alcune settimane in cui il nome fu preda degli scherzi locali (e delle accuse che il concorso fosse pilotato, dal momento che era ben noto nella comunità degli affari della zona che Soda chiamasse i propri conoscenti "señor"), la neonata squadra (e i suoi proprietari) cambiò il suo nome nove giorni dopoNow It's Hi, Raiders! (Bye, Senors)", Oakland Tribune, 14 aprile 1960, p.1 in Oakland Raiders, che era finito terzo nel concorso summenzionato. I colori originari della squadra erano nero, oro e bianco. Il celebre logo del pirata (o "raider") fu creato ispirandosi al volto dell'attore Randolph ScottOtto, The Pain of Glory, p. 69..

1960 Quando l'Università della California rifiutò il permesso ai Raiders di giocare le loro gare casalinghe al Memorial Stadium di Berkeley, essi scelsero il Kezar Stadium di San Francisco come stadio di casa. La prima gara di stagione regolare della franchigia si disputò l'11 settembre 1960, fu una sconfitta 37–22 contro gli Houston Oilers.

Ai Raiders fu concesso di trasferirsi al Candlestick Park per le ultime tre gare della stagione regolare 1960 dopo aver ottenuto l'approvazione del San Francisco's Recreation and Park Commission, diventando la prima squadra di football professionistico a giocare nel nuovo stadio. Il cambio di stadio non riuscì però ad attrarre più spettatori alle partite dei Raiders, con presenze di 12.061 paganti (contro i Chargers nella sconfitta 41-17 del 4 dicembre), 9.037 (contro i New York Titans nella sconfitta 31-28 dell'11 dicembre) e 7.000 (stimati, contro i Denver Broncos nella vittoria 48–10 che chiuse la stagione il 17 dicembre) a Candlestick.

I Raiders terminarono la loro prima stagione con un record di 6-8, perdendo 500.000 dollari. Alla disperata ricerca di denaro per far continuare a vivere la squadra, Valley ricevette un prestito di 400.000 dollari dal fondatore dei Buffalo Bills Ralph C. WilsonSteve Sabol (Produttore esecutivo) (2004). Raiders - The Complete History (DVD). NFL Productions LLC..

1961-62 Alla fine della prima stagione, Soda uscì dal sodalizio e il 17 gennaio 1961 Valley, McGah e Osborne rilevarono le quote dei restanti quattro partner. Poco dopo, Valley e McGah acquisirono anche la quota di Osborne, con Valley nominato managing general partner. Dopo essersi divisi nella stagione precedente tra Kezar e Candlestick, i Raiders si trasferirono definitivamente a Candlestick Park nel 1961, dove le presenze complessive di pubblico furono 50.000 e la squadra terminò con un record di 2–12. Valley minacciò di trasferire i Raiders in un'altra zona a meno che non venisse costruito uno stadio a Oakland, ma nel 1962 i Raiders si spostarono al Frank Youell Field (18.000 posti poi portati a 22.000), il loro primo stadio ad OaklandDickey, Just Win, Baby, p. 10.. Fu uno stadio temporaneo in attesa che l'Oakland-Alameda County Coliseum venisse terminato. Diretti da Marty Feldman e Red Conkright, il secondo e terzo capo-allenatore della storia dei Raiders, la squadra terminò con un record di 1–13 nel 1962, perdendo le prime 13 gare stagionali (e stabilendo una striscia di 19 incontri persi consecutivi tra il 1961 e il 1962) prima di vincere la gara finale, con le presenze allo stadio che continuavano a rimanere basse.

Oakland, la AFL e AL Davis (1963-69) 1963-66 Dopo la stagione 1962, Valley assunse Al Davis, un ex assistente allenatore dei San Diego Chargers, come capo-allenatore e general manager. A 33 anni, fu la più giovane persona della storia a ricoprire quei ruoli. Davis immediatamente cambiò i colori della squadra in argento e nero e iniziò a implementare il suo "gioco verticale" una aggressiva strategia di attacco ispirata alla "West Coast Offense" dell'allenatore dei Chargers Sid Gillman. Sotto la direzione di Davis, Oakland salì a un record di 10–4 nel 1963, con Al che fu premiato come allenatore dell'anno della AFL. Anche se la squadra scese a 5–7–2 nel 1964, si portò su un 8–5–1 di record nel 1965. Egli iniziò anche ad utilizzare slogan come "Pride and Poise", "Commitment to Excellence" e "Just Win, Baby", tutti divenuti marchi registrati.

Nell'aprile 1966 Davis lasciò i Raiders dopo essere stato nominato Commissioner della AFL. Due mesi dopo, la lega annunciò la sua fusione con la NFL. A causa di ciò, il ruolo di commissioner non era più necessario e Davis aprì una discussione con Valley per fare ritorno ai Raiders. Il 25 luglio 1966, Davis fece ritorno come co-proprietario della squadra, dopo aver acquistato per 18.000 dollari il 10% delle quote della societàDickey, Just Win, Baby, p. 41..

1967-69 Sul campo, la squadra assemblata e allenata da Davis migliorò rapidamente. Con John Rauch (scelto dallo stesso Davis) come capo-allenatore, i Raiders vinsero il campionato AFL del 1967, superando gli Houston Oilers 40-7. Grazie a quella vittoria si guadagnarono l'accesso al Super Bowl II, dove furono superati 33-14 dai Green Bay Packers di Vince Lombardi. Nei due anni successivi i Raiders vinsero ancora il titolo della Western Division, venendo sconfitti in entrambi i casi nella finale del campionato AFL dai futuri vincitori del Super Bowl: i New York Jets (1968) e i Kansas City Chiefs (1969).

Nel 1969 John Madden divenne il sesto capo-allenatore della storia della squadra, guidando i Raiders a divenire una delle franchigie di maggior successo della NFL.

Approdo nella NFL e l'epoca di John Madden (1970-78) 1970-71 Nel 1970 la fusione tra AFL e NFL portò i Raiders nella Western Division della American Football Conference della NFL. La prima stagione nella nuova lega vide Oakland vincere la AFC West con un record di 8-4-2 arrivando in finale di conference, dove furono sconfitti dai Baltimore Colts. Malgrado un'altra stagione con un record di 8-4-2 nel 1971, i Raiders non riuscirono a vincere la division e non si qualificarono per i playoff.

1972-78

Nel 1972 con Wayne Valley per diverso tempo all'estero a causa dei Giochi Olimpici a Monaco, i legali di Davis scrissero un nuovo accordo che gli avrebbe consegnato il totale controllo delle attività dei Raiders. McGah, un sostenitore di Davis, siglò l'accordo. Secondo la legge, con i partner principali che avevano votato per 2–1 a favore della questione, il nuovo accordo venne ratificato. Valley quando ne venne a conoscenza si infuriò e aprì subito una disputa legale che però diede ragione a Davis e McGah. Quell'anno la squadra terminò con un record di 10-3-1 e un altro titolo di division. Nel divisional round dei playoff essi furono battuti dai Pittsburgh Steelers 13-7 con una giocata divenuta in seguito nota come The Immaculate Reception.

Con un record di 9-4-1 nel 1973, i Raiders raggiunsero la finale della AFC dove furono superati 27-10 dai Miami Dolphins.

Nel 1974 Oakland terminò la stagione regolare con un record di 12-2, inclusa una striscia di nove vittorie consecutive. Nel primo turno dei playoff batterono i Dolphins ma persero ancora con gli Steelers nella finale della AFC. A fine stagione, il quarterback Ken Stabler fu nominato MVP della NFL, il primo giocatore dei Raiders ad ottenere questo riconoscimento.

Nella gara di debutto della stagione 1975, i Raiders batterono Miami concludendo la striscia di 31 vittorie consecutive in casa dei Dolphins. Con un record di 11-3, essi batterono i Cincinnati Bengals nei divisional playoff ma ancora una volta non riuscirono ad avere ragione degli Steelers nella finale di conference.

Nel 1976 Valley vendette le sue quote della squadra a Davis, che fino ad allora deteneva solo il 25% della squadra, e da questo momento questi fu definitivamente al comando. I Raiders batterono Pittsburgh nella rivincita della stagione precedente, cementando la loro reputazione di squadra tosta e aggressiva quando costrinsero il ricevitore avversario Lynn Swann a rimanere fuori per due settimane, dopo una collisione casco contro casco. Al Davis in seguito provò a fare causa per diffamazione all'allenatore degli Steelers Chuck Noll per aver definito il colpo della safety George Atkinson un colpo "criminale". I Raiders vinsero 13 partite nella stagione regolare e una partita punto a punto sui New England Patriots nei playoff. Nella finale della AFC riuscirono finalmente ad eliminare gli Steelers rallentati da vari infortuni, qualificandosi per il Super Bowl XI. Gli avversari di Oakland erano i Minnesota Vikings, una squadra che aveva perso tutte le sue precedenti tre partecipazioni al Super Bowl. I Raiders si portarono in vantaggio per 16-0 alla fine del primo tempo, forzando gli avversari a perdere diversi palloni. La partita si concluse in favore di Oakland per 32-14 in quello che fu il primo titolo della storia della franchigia dopo la fusione. MVP della partita fu il ricevitore Fred Biletnikoff che ricevette 4 passaggi per 79 yard.