Biografia Nella tradizione agiografica bizantina, Epeneto sarebbe il nome di uno dei Settanta discepoli, di cui parla il vangelo di Luca Pseudo-Ippolito PG 10, 956 B, nº 19., che venne identificato dallo Pseudo-Doroteo di Tiro con il discepolo Epeneto, menzionato nei saluti finali della Lettera ai Romani .Doroteo vescovo di Tiro PG 92, 1061 C, nº 19. La medesima tradizione lo fa primo vescovo di Cartagine, e come tale è ricordato in alcune versioni del Sinassario di Costantinopoli alla data del 30 luglio, assieme ai discepoli Sila, Silvano, Crescente e Andronico.Delehaye, Synaxarium Ecclesiae Constantinopolitanae, col. 855. Tuttavia l'antico Kalendarium Ecclesiae Carthaginensis ignora l'esistenza di questo protovescovo della Chiesa di Cartagine.Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia 1816, pp. 48-51.Kalendarium Carthaginense, ed. Thierry Ruinart in: Acta primorum martyrum sincera et selecta..., Parigi 1689, pp. 693-695.
Nella lettera ai Romani, l'apostolo Paolo, dopo aver ricordato Aquila e Priscilla, menziona Epeneto, primizia dell'Asia per Cristo. È probabile che Epeneto fosse originario di Efeso, capitale della provincia romana di Asia, e amico di Aquila e Priscilla, che seguì nel loro trasferimento a Roma.Vigouroux, Dictionnaire de la Bible, Tomo II/2, col. 1829.
Ulteriori tardive tradizioni, fanno di Epeneto un vescovo di Sirmio in Pannonia,Illyricum Sacrum, vol. VII. o un vescovo spagnolo, forse di Cartagena.Queste tradizioni si rifanno ad un commentario di un anonimo greco sulla vita dei santi Pietro e Paolo, pubblicato in Acta Sanctorum Junii, vol VII, p. 379, nº 11. Questo testo, interpretato in modo diverso dagli autori successivi, contraddice la tradizione bizantina, poiché dopo aver consacrato Epeneto vescovo in Spagna, san Pietro avrebbe consacrato Crescente come primo vescovo di Cartagine. Quest'ultima tradizione si inserisce nella leggenda secondo la quale san Pietro, nel suo presunto viaggio in Spagna, avrebbe portato con sé il discepolo Epeneto, consacrandolo vescovo.España sagrada, vol. III, pp. 2-5. Di questa tradizione si fa portavoce un antico Martyrologium Hispanicum, che lo ricorda il 15 luglio.Acta Sanctorum Julii, vol. IV, p. 2b.
Note
Bibliografia Raymond Janin, Epeneto, vescovo di Sirmio (?), in Bibliotheca Sanctorum vol. IV, col. 1255 Hippolyte Delehaye, Synaxarium Ecclesiae Constantinopolitanae, Propylaeum Ad AASS Novembris, Brussels 1902, coll. 855-856 Daniele Farlati-Jacopo Coleti, Illyricum Sacrum, vol. VII, Venezia 1817, pp. 465-469 Fulcran Vigouroux, Epénète, in Dictionnaire de la Bible, Tomo II/2, Parigi 1912, coll. 1828-1829 Enrique Flórez, España sagrada, vol. III, Madrid 1754, pp. 2-5 Acta Sanctorum Julii, vol. IV, p. 2b
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