Attivo dagli anni settanta, è considerato una figura-simbolo della cultura popolare e musicale napoletana. Si è reso protagonista di diverse fasi artistiche in cui ha saputo rinnovare brillantemente la propria immagine, evolvendo dal repertorio popolare napoletano a forme espressive più mature e autoriali. Nella sua carriera ha pubblicato numerosi album di successo, partecipato a produzioni cinematografiche e teatrali, e realizzato opere come regista e sceneggiatore.
Biografia L'infanzia e gli inizi (1957-1980) Primo di sei figli, a lui sono seguiti Giuseppe, Gennaro, Concetta, Dora e Milena D'Angelo. Di padre calzolaio (Antonio) e madre casalinga (Emilia), nasce a Napoli, nel quartiere di San Pietro a Patierno, nella periferia nord-orientale della città, ma cresce nella confinante Casoria; a causa delle condizioni economiche della sua famiglia, lascia presto la scuola e inizia a lavorare come commesso in un negozio di scarpe. Subito dopo, saltuariamente, come cantante ai matrimoni e come gelataio alla stazione di Napoli Centrale.
Durante questo periodo, oltre il lavoro, partecipa alla manifestazione Voci Nuove di Napoli e frequenta spesso la galleria Umberto I; così, dopo una breve gavetta musicale, nel 1976 giunge a un immediato successo in ambito regionale con il suo primo 45 giri, 'A storia mia ('O scippo), pubblicato grazie a fondi familiari. Il singolo diventa poi un album con lo stesso titolo, che ottiene notorietà anche nelle altre regioni meridionali, sfiorando le cinquantamila copie vendute.
Si sposa in giovane età, il 25 luglio 1979, con Annamaria Gallo, nata a Napoli l'8 agosto 1963 e cresciuta a Casavatore, dalla quale ha due figli: Antonio, detto Toni (regista e sceneggiatore), e Vincenzo (1983) giornalista sportivo. In questo periodo, comincia anche a lavorare in teatro nelle cosiddette sceneggiate, tipica forma teatrale napoletana. Le più note sono A storia mia; Esposito Teresa; L'onorevole; A parturente. La sua prima sceneggiata, alla fine degli anni settanta, porta il titolo di Monaca e Mamma, scritta e diretta dal maestro Vincenzo Gallo, padre di Annamaria, noto autore di musica napoletana.
I tempi del caschetto (1981-1988)
Nel 1981, esordisce nel cinema, con Celebrità (ispirato all'album omonimo uscito nel 1980), al fianco di Regina Bianchi e con la regia di Ninì Grassia. Recita poi nei film L'ave Maria, del 1982, e Lo studente, dello stesso anno. Sempre nel 1982, interpreta Tradimento e Giuramento, in coppia con Mario Merola, e nel 1983 interpreta L'ammiratrice, in coppia con Annie Belle, Nicola Pignataro e Mariolina De Fano. Sempre nel biennio 1982-1983 si realizza l'abbinamento disco e film con Nu jeans e 'na maglietta. L'album vende oltre un milione di copie e il film, che ha per attori protagonisti, tra gli altri, Bombolo, Enzo Cannavale, Sebastiano Somma e Roberta Olivieri (che interpreterà altri film insieme a D'Angelo), pur avendo aspettative molto basse, tiene testa, negli incassi, al film Flashdance. Da questo momento, comincia il "fenomeno Nino D'Angelo", inconfondibile col suo caschetto biondo, il più famoso in Italia dopo quelli di Raffaella Carrà e Caterina Caselli.
Nel 1983, pubblica, in successione, due album che lo proiettano verso il successo nazionale: Sotto 'e stelle e Forza campione. Gli arrangiamenti sono curati da Franco Chiaravalle. In questo periodo, interpreta anche alcuni film che sbancano al botteghino, tra cui La discoteca, Uno scugnizzo a New York e Popcorn e patatine. Si aprono le porte anche del piccolo schermo: le trasmissioni televisive lo invitano come ospite su diverse reti nazionali, da Pippo Baudo a Raffaella Carrà, a Sandra Milo; appare anche in televisione con un concerto nel 1982 sulla Rete 1 dal Teatro Delle Palme di Napoli.
Nel 1984 incide anche un album con dieci dei suoi più grandi successi dell'epoca in versione ispanica, Sus Grandes Exitos En Español.
Nel 1985, raggiunge la Top Ten delle classifiche nazionali con l'album Eccomi qua, che crea le premesse per il suo esordio dell'anno seguente al Festival di Sanremo, dove presenta il singolo Vai, che venderà più di ottantamila copie. Viene ignorato dai critici, ma il suo album Cantautore è uno dei più venduti tra quelli del festival. Il successo su vasta scala gli consente di ottenere il passaggio dalla casa discografica Vis Radio alla Dischi Ricordi, per la quale pubblica, nell'autunno del 1986, l'album Fotografando l'amore, che si conferma Disco d'oro.
In questi anni, comincia a girare il mondo, facendo tappa in Belgio, in Germania, negli Stati Uniti e in Francia, dove, nel 1986, esordisce all'Olympia di Parigi. Prima di lui, tra gli artisti italiani, solo Adriano Celentano. Nel 1986, scrive il suo primo libro, dal titolo Scugnizzo biondo. La canzone Napoli, tratta dal film Quel ragazzo della curva B, diviene un inno per i tifosi di calcio napoletani e accompagna la squadra azzurra negli anni del primo scudetto di Diego Armando Maradona. Nel 1988, pubblica l'album Il cammino dell'amore e gira il film La ragazza del metrò, sempre in coppia con la Olivieri, e tra gli altri Ninetto Davoli e Toni Ucci, anch'egli campione d'incassi al botteghino. Appena finite le riprese elimina definitivamente il caratteristico caschetto biondo per un taglio più casual.
Il cambiamento radicale (1989-1997)
Nel 1990, dopo la scomparsa dei suoi genitori, D'Angelo entra in un periodo di depressione. Prova a smettere i panni del cantante che vendeva album, cercando in se stesso "stimoli più profondi per scrivere brani".
I nuovi album che pubblica non raccontano più soltanto storie d'amore, ma inizia anche a trattare temi del sociale. Tra questi si ricordano: Amo l'estate (1990), ...e la vita continua (1991); Bravo ragazzo (1992), Tiempo (1993), che riuscì a convincere anche la critica (si ricordano gli apprezzamenti del critico del cinema Goffredo Fofi). Nel 1991, torna al cinema con il film Fatalità (in cui Nino, a differenza di altri film, è doppiato), con Nina Soldano e Francesco Paolantoni, diretto da Ninì Grassia, ed è ospite nell'album dei Bisca col brano Note sconosciute. Nel 1994, insieme a Fabrizio Bracconeri, interpreta Attenti a noi due, diretto da Mariano Laurenti e sceneggiato da Ninì Grassia.
Nel 1996, arrivano i primi riconoscimenti del nuovo percorso artistico. Incontra la regista Roberta Torre, che gli propone di girare un cortometraggio, Vita a volo d'angelo, poi presentato al Festival di Venezia, dove riscuote molti apprezzamenti. D'Angelo pubblica poi un inedito con la grande interprete della canzone napoletana Giulietta Sacco dal titolo A Regina de canzone. L'anno dopo, la stessa Torre gli propone di realizzare la colonna sonora al suo primo lungometraggio, Tano da morire, con il quale D'Angelo vince, tra altri premi, il David di Donatello come migliore musicista e il Nastro d'argento per la migliore musica, assegnato dal SNGCI.
Nel 1997, D'Angelo scrive il suo primo musical, Core pazzo, che ottiene grande successo. Nello stesso anno, pubblica l'album A nu passo d' 'a città, dove opera l'ennesima svolta artistica, tra jazz e musica etnica. Il 21 giugno dello stesso anno, nel giorno del suo quarantesimo compleanno, tiene un concerto nel quartiere periferico Scampia, con oltre diecimila persone.
Tra etnie e cinema (1998-2005) Nel 1998, è tra i conduttori del DopoFestival, con Piero Chiambretti. Nel 1999, pubblica il libro L'ignorante intelligente, un'autobiografia che racconta le sue umili origini.
Nello stesso anno, torna a gareggiare al Festival di Sanremo con Senza giacca e cravatta, cantata insieme a Brunella Selo, raggiungendo l'ottavo posto. Il brano si rivelerà, 5 anni dopo, un grande successo in Romania il quale raggiungerà la vetta della rispettiva classifica nell'estate 2004.https://web.archive.org/web/20050116191839/http://www.rt100.ro/editie-top-100_x10125.html Nell'album successivo, Stella 'e matina, è incluso tra i brani il singolo 'A muntagna è caduta, dedicato alle vittime dell'alluvione a Sarno del 1998. Intanto, ottiene alcuni ruoli nel cinema (Paparazzi; Vacanze di Natale 2000; Tifosi e Aitanic, parodia del famoso colossal, in qualità di regista e attore) e a teatro. Nel 2001, riceve il premio Gassman per lo spettacolo L'ultimo scugnizzo di Raffaele Viviani e, nell'autunno, esce l'album Terranera, disco totalmente etnico, che riceve il Disco d'oro per le oltre cinquantamila copie vendute.
D'Angelo torna al Festival di Sanremo 2002 con Marì, che sarà inserita nella compilation La festa per celebrare i suoi venticinque anni di carriera. Partecipa ancora al Festival nel 2003 con 'A storia 'e nisciuno, contenuta nell'album 'O schiavo e 'o rre, e sempre nel 2003 è nel cast del film Il cuore altrove, per la regia di Pupi Avati, dove vince il premio Flaiano come attore non protagonista. Nel febbraio 2005, pubblica il singolo Brava Gente, tratta da Il ragù con la guerra (2005), album ispirato alla musica di Peter Gabriel. Sono tante le trasmissioni televisive che iniziano ad occuparsi di lui, come il Maurizio Costanzo Show, Domenica in, La vita in diretta e Scherzi a parte, dove è la vittima per ben due volte. Partecipa, anche come regalo a un fan, alla trasmissione C'è posta per te di Maria De Filippi.
La svolta artistica (2006-presente) Dal 2006 al 2010, per nomina diretta del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, è il direttore artistico del Teatro Trianon Viviani. Grazie al comune di Napoli, nelle scuole della Campania, vengono distribuiti libricini che portano il titolo dello spettacolo Core pazzo, dove si ripercorre l'arte di D'Angelo come insegnamento della cultura anche se si viene dal niente. Nel settembre del 2006, lavora sul set del film per il cinema dal titolo Una notte, diretto dal figlio Toni D'Angelo. Nel maggio del 2007, D'Angelo è invitato dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli a tenere una lezione sul tema "La musica come strumento di recupero sociale". Sempre nel maggio 2007, l'artista entra in studio per registrare il nuovo CD, Gioia Nova, e comincia una tournée che dura fino all'agosto dello stesso anno.
Il 28 settembre 2007, il CD è pubblicato e il primo singolo estratto è Nu napulitano. L'8 luglio 2008, partecipa al concerto per festeggiare i trent'anni di carriera di Pino Daniele, con cui canta Napule è (insieme ad altri artisti, tra cui Giorgia, Irene Grandi, Gigi D'Alessio, Chiara Civello e Peppe Servillo) e Donna Cuncetta.
Successivamente, è nominato direttore artistico della festa di Piedigrotta a Napoli, organizzata il per 14 settembre 2008.
Nel 2008, pubblica l'album D'Angelo canta Bruni, CD dedicato al cantante partenopeo Sergio Bruni, dove Nino ripercorre i suoi più grandi successi. Nello stesso anno, propone al Teatro Trianon Viviani lo spettacolo omonimo del disco, ottenendo grandissimo successo di critica e di pubblico; il CD, dopo un mese, entra nella classifica dei cento dischi più venduti in Italia. Nel marzo del 2009, una sua vecchia canzone, Pop corn e patatine, insieme con Ogni volta di Vasco Rossi, fa parte della colonna sonora di Fortapàsc, film del 2009 di Marco Risi, che narra gli ultimi quattro mesi di vita del giornalista Giancarlo Siani.
Partecipa al Festival di Sanremo 2010, insieme a Maria Nazionale, con Jammo jà, canzone sulla questione meridionale, presentata interamente in lingua napoletana: la canzone non accede alla finale. Nello stesso periodo, D'Angelo pubblica una nuova compilation dal titolo Jammo jà, che ripercorre i suoi trentacinque anni di carriera, e scrive il suo terzo libro autobiografico, Core pazzo.
Il 4 dicembre 2011 esce il singolo Italia bella, che anticipa l'uscita, nel gennaio 2012, dell'album Tra terra e stelle. Nell'inverno 2011-2012, porta nei teatri il suo nuovo spettacolo C'era una volta un jeans e una maglietta; l'esordio avviene al Teatro Bellini di Napoli il 23 dicembre 2011. Lo spettacolo è riproposto nella stagione teatrale 2012-2013.