Nel 1841, entrò nell'École des Beaux-Arts a Parigi. Dopo aver conquistato il secondo premio nel 1843, vinse il primo premio del Prix de Rome nel 1844 con il bassorilievo intitolato Pyrrhus tuant Priam. Soggiornò presso l'Accademia di Francia a Roma dal 1844 al 1849. Nel 1855 si aggiudicò il Gran Premio per la scultura all'Esposizione Universale tenutasi nella sua città natale. Fu insignito della Legion d'onore.

Biografia Eugène-Louis Lequesne nacque nel vecchio IX arrondissement di Parigi il 15 febbraio del 1815. Suo padre possedeva un edificio all'angolo di rue Villehardouin, nell'odierno III arrondissement, che aveva ereditato da suo nonno, il signor Garand, direttore generale degli approvvigionamenti militari, dove si pensa che abbia vissuto Crébillon padre.Charles Lefeuve, Les anciennes maisons de Paris: Histoire de Paris rue par rue, maison par maison, 1875.

Sposò la figlia dell'industriale e uomo di lettere Hippolyte Guérin de Litteau. Fu il padre del pittore Fernand Le Quesne.

Formazione Dopo una formazione giuridica coronata da una laurea in giurisprudenza, nel 1841 Eugène-Louis Lequesne venne ammesso alla scuola di belle arti di Parigi, nello studio di James Pradier, ed espose delle opere al Salone dell'anno successivo. I suoi studi vennero definiti "eccezionali" nella voce che gli dedicò il Dizionario Bénézit. Nel 1843, arrivò al secondo posto nel concorso del premio di Roma, e nel 1844 vinse il primo premio con un bassorilievo intitolato Pyrrhus tuant Priam ("Pirro che uccide Priamo"), il cui gesso è conservato alla scuola di belle arti di Parigi.

Divenne un pensionario dell'Accademia di Francia a Roma, alla villa Medici, dal 1844 al 1849, e trascorse il suo ultimo anno romano assieme a Charles Garnier, vincitore del gran premio d'architettura nel 1848. Nel corso del suo soggiorno nell'Urbe scolpì una copia del Fauno Barberini che venne spedita in Francia nel 1846, e oggi è conservata alla scuola di belle arti di Parigi.

Carriera Nel 1851, Lequesne ottenne una medaglia di prima classe al Salone per il suo Fauno danzante, la cui versione bronzea alta due metri (destinata al giardino del Lussemburgo) venne esposta l'anno successivo. Vinse il gran premio per la scultura all'Esposizione universale del 1855, come pure la croce di cavaliere della Legion d'onore.

Egli divenne un artista rinomato del secondo Impero, così come il suo maestro James Pradier, spentosi nel 1852, lo era stato per la monarchia di luglio.

Morì nella sua abitazione al n. 57 del boulevard Haussmann, il 3 giugno del 1887. I suoi resti si trovano al cimitero di Père-Lachaise, nella novantacinquesima divisione.

Opere nelle collezioni pubbliche

Amiens, museo di Piccardia: Thuillier Constant e Du Cange, due medaglioni che decorano la facciata; L’Industrie e La Sculpture, due cariatidi che decorano la facciata; Grifone antico di grandi dimensioni che decora la scalinata d'onore, menzionato da Louis Auvray nel suo Salon de 1863. Victoire, scultura che decora il soffitto del salone della cupola. Angoulême: Monumento a Eusèbe Castaigne, bibliotecario ed erudito di Charente, élevé par souscription de la société charentaise archéologique et historique, et inauguré le 15 juin 1870. Beaufort-en-Anjou, museo Joseph-Denais: Masque d’Homère. Bordeaux, museo di Belle Arti: Fauno danzante. Cambrai, museo di Cambrai: Prêtresse de Bacchus. Chartres, museo di belle arti: À quoi rêvent les jeunes filles e Vercingétorix vaincu défiant les soldats romains. Chaulnes, Monumento a Lhomond, grammatico e latinista originario di questo comune della Somme; il monumento venne eretto nel 1860 tramite una sottoscrizione pubblica. Cognac: Monumento a Émile Albert, avvocato bibliotecario ed erudito dello Charente. La Flèche, cimitero Saint Thomas: scolpì in pietra l'allegoria della città sul mausoleo dedicato al sindaco François-Théodore Latouche, innalzato nel 1862 tramite una sottoscrizione pubblica. Lilla, museo delle belle arti: Camulogène, 1872, statua in gesso, 178 × 97 × 115 cm. Marsiglia, palazzo della prefettura delle Bocche del Rodano: sculture per la facciata (1867), in collaborazione con altri vincitori del premio di Roma, come Charles Gumery ed Eugène Guillaume. Parigi: basilica delle Sante Clotilde e Valeria: San Claudio, statua, realizzata assieme a Eugène Guillaume. chiesa dei Santi Paolo e Luigi: San Luigi, statua. cimitero di Père-Lachaise, ventiquattresima divisione: James Pradier, busto in marmo. Cirque d'hiver: se si attribuisce a James Pradier il grande fregio circolare, sembra che molti suoi studenti lo abbiano aiutato, tra i quali Duret, François-Joseph Bosio, Eugène Guillaume, Lequesne, Honoré Jean Aristide Husson e Antoine Laurent Dantan, che si ispirarono ai rilievi del Cirque d'été. Comédie-Française: fregio che decora il grande camino in marmo sul quale è poggiato, nel foyer di Pierre Dux, il Busto di Molière di Jean-Antoine Houdon. Lequesne ritrasse sedici personaggi delle opere molieriane che assistono all'incoronazione del busto, tra le quali si citano il signor Jourdain, Scapino, Alcesti, Mercurio, il dottor Diaforetico... facoltà di medicina: Busto di Laënnec. giardini del Lussemburgo: Fauno danzante, 1850, bronzo. museo del Louvre: Deux Parques, 1860 circa, bronzo; Sapho et Phaon, 1851, bronzo, fusione di Eugène Gonon. palazzo Garnier: La Renommée retenant Pégase, 1868, marmo. palazzo di Giustizia, facciata settentrionale, corrispondente agli uffici della Corte di cassazione: La Force, La Justice, L’Innocence e Le Crime, cariatidi. palazzo del Louvre: le cariatidi e le statue dei padiglioni Moellien e Denon e, nel cortile di Napoleone, la statua di Filippo de Commynes. stazione di Parigi Nord: La Ville d’Amiens e La Ville de Rouen, statue. Quimper, place Saint-Corentin: Monumento a Laennec, innalzato tramite una sottoscrizione dei medici bretoni, francesi e stranieri al celebre medico, inventore dell'auscultazione, nato in questa città il 17 febbraio del 1781 e morto a Ploaré, non lontano da lì, nel 1826. La statua del 1867, che reca il marchio della fonderia Boyer et Rolland, venne svelata nel maggio del 1868 sulla spianata tra il municipio e la cattedrale. Roanne, museo di belle arti e archeologia Joseph-Déchelette: Thuillier. Rosny-sur-Seine, parco del castello: Satyre, bronze. Versailles, museo di storia della Francia: Le Maréchal Leroy de Saint-Arnaud.

Onorificenze

Note

Altri progetti

Categoria:Allievi dell'École nationale supérieure des Beaux-Arts Categoria:Cavalieri della Legion d'onore Categoria:Sepolti nel cimitero di Père-Lachaise Categoria:Vincitori del Prix de Rome