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La seconda stagione della serie televisiva Borgen - Il potere è stata trasmessa sul canale danese DR1 dal 25 settembre al 27 novembre 2011.

In Italia la stagione è trasmessa in prima visione assoluta dal 21 giugno 2013 su LaEffe.

NºTitolo originaleTitolo italianoPrima TV DanimarcaPrima TV Italia 1 89.000 børn Le scelte che non vorremmo fare 25 settembre 2011 21 giugno 2013 2 I Bruxelles kan ingen høre dig skrige A Bruxelles non ti sentono urlare 2 ottobre 2011 3 Den sidste arbejder Cesare è stato ucciso dai suoi 9 ottobre 2011 28 giugno 2013 4 Op til kamp Pronta alla battaglia 16 ottobre 2011 5 Plant et træ Tutto quello che abbiamo seminato 23 ottobre 2011 5 luglio 2013 6 Dem & os L'innocenza del diavolo 30 ottobre 2011 7 Hvad indad tabes, skal udad vindes - Del I Vincere e perdere 6 novembre 2011 12 luglio 2013 8 Hvad indad tabes, skal udad vindes - Del II Guerra e pace 13 novembre 2011 9 Privatlivets fred Questione di privacy 20 novembre 2011 19 luglio 2013 10 En bemærkning af særlig karakter Decisioni difficili 27 novembre 2011

Le scelte che non vorremmo fare Titolo originale: 89.000 børn Diretto da: Jannik Johansen Scritto da: Adam Price, Tobias Lindholm e Jeppe Gjervig Gram Citazione di apertura: La guerra è giusta, quand'è necessaria (Niccolò Machiavelli) Trama In Afghanistan, un'offensiva dei talebani contro gli eserciti della coalizione internazionale provoca cinque morti nell'esercito danese. Birgitte Nyborg, che proprio in quel momento stava visitando il quartier generale del contingente danese a Kabul, vuole cogliere l'occasione per ritirare le truppe, nonostante l'appello degli Stati Uniti a mantenere inalterato l'impegno militare. Katrine Fonsmark, presente sul posto in qualità di inviata de L'Ekspres, assiste ai vani soccorsi prestati a una delle vittime, il giovane soldato Andreas. Il superiore di Andreas consegna a Katrine una lettera scritta dal ragazzo alla famiglia, pregandola di pubblicarla per tributargli doveroso rispetto.

La posizione di Birgitte sulla guerra cambia radicalmente dopo aver incontrato una donna afghana, rappresentante di una ong, che la avverte come il ritorno al potere dei talebani farebbe perdere i diritti faticosamente conquistati sotto l'occupazione occidentale. Oltre a far digerire il cambio di linea agli alleati di governo, Birgitte deve trovare il coraggio di firmare i documenti del divorzio da Philip, ma continua a tergiversare. Ottenuto dal direttore responsabile Laugesen di poter scrivere l'articolo su Andreas, Katrine incontra un ostacolo nel padre del ragazzo che, non avendo mai accettato la sua decisione di arruolarsi, non intende autorizzare la pubblicazione della lettera.

Tentata la strada di chiedere l'appoggio dei Liberali al mantenimento dei soldati in Afghanistan, Birgitte riceve il padre di Andreas, infondendogli il coraggio di leggere la lettera del figlio. La Nyborg ha l'ennesima conferma che sta percorrendo la strada giusta, mentre l'uomo autorizza Katrine alla pubblicazione della lettera che diventa l'articolo 89.000 bambini. Kasper si è fidanzato con la giornalista Lotte, ma commette una gaffe chiamandola Katrine. Ricompattata la sua maggioranza, Birgitte trae da quest'esperienza la forza per firmare i documenti del divorzio.

A Bruxelles non ti sentono urlare Titolo originale: I Bruxelles kan ingen høre dig skrige Diretto da: Jannik Johansen Scritto da: Adam Price, Tobias Lindholm e Jeppe Gjervig Gram Citazione di apertura: Tieni i tuoi amici vicino a te, ma tieni i tuoi nemici più vicini (Sun Tzu) Trama Birgitte è alle prese con la scelta del commissario europeo della Danimarca e vorrebbe che per la prima volta fosse un esponente dei Moderati. Il candidato ideale sarebbe Jacob Kruse, giovane ministro per gli Affari europei dal sicuro avvenire, ma rifiuta perché vorrebbe restare al suo posto quando la Danimarca avrà la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea. Kruse caldeggia il nome di Bent Sejrø, rimasto senza cariche rilevanti dopo le sue dimissioni forzate da ministro delle Finanze. Birgitte si trova in difficoltà, avendo interrotto i rapporti con Sejrø a seguito dei precedenti accadimenti, e non volendo che il vecchio mentore interpretasse la nomina come un modo per liberarsi di lui. Birgitte e Sejrø riescono a chiarire i conti rimasti in sospeso tra loro, però quando si arriva alla tanto temuta proposta l'uomo ne intuisce perfettamente il secondo fine, declinandola sdegnosamente. Katrine si preoccupa per Hanne, la quale a una conferenza stampa con il Ministro di Stato ha ripetuto la stessa domanda appena fatta da un altro giornalista.

Come papabile commissario europeo inizia a prendere quota la laburista Pernille Madsen, il che darebbe comunque modo a Birgitte di riprendere un dicastero chiave per i Moderati. Inaspettatamente Sejrø ha un ripensamento e accetta di essere lui il commissario europeo, con Birgitte lieta di accontentarlo nonostante avesse appena promesso alla moglie che non lo avrebbe scelto. A margine della conferenza stampa di annuncio della nomina di Sejrø, Kasper trova Hanne svenuta in bagno e avvisa Katrine per accompagnarla fuori. Hanne rivela di aver ricominciato a bere perché non riesce a ricucire i rapporti con la figlia, trascurata a causa del lavoro. Dopo aver passato a Katrine la registrazione della conferenza stampa, che la giornalista ha ovviamente perso per poter aiutare Hanne, Kasper coglie l'occasione per invitarla a cena, senza preoccuparsi delle conseguenze che ciò potrebbe avere nella sua nuova relazione con Lotte.

Al termine della conferenza stampa Sejrø è colpito da un'emorragia cerebrale. L'Ekspres accusa Birgitte di averlo nominato commissario europeo nonostante fosse a conoscenza dei suoi problemi di salute. Il Ministro di Stato apprende dalla moglie di Sejrø che costei ne aveva parlato con Kruse, dal quale evidentemente è partita la soffiata a L'Ekspres. Birgitte torna al proposito originario di nominare Kruse commissario europeo, in modo tale da spedirlo a Bruxelles e soffocarne le ambizioni politiche in patria. Kasper esce a cena con Katrine e Hanne, nel frattempo pienamente ristabilitasi dalla crisi alcolica. Proprio Hanne fa notare a Kasper che si vede lontano un miglio quanto è ancora innamorato di Katrine. Il piccolo Magnus inizia a manifestare insofferenza per l'assenza del padre da casa. Terminata la conferenza stampa di annuncio della nomina di Kruse a commissario europeo, cui verrà assegnato il portafoglio del multilinguismo, Birgitte fa visita a Sejrø in ospedale e, anche se lui non può sentirla, gli chiede di poter avere nuovamente la sua amicizia.

Cesare è stato ucciso dai suoi Titolo originale: Den sidste arbejder Diretto da: Jesper W. Nielsen Scritto da: Adam Price, Tobias Lindholm e Jeppe Gjervig Gram Citazione di apertura: Abbiamo vinto l'inferno per il bene (Thomas Nielsen) Trama Il governo ha messo a punto Futuro comune, un'ambiziosa riforma del sistema previdenziale che disegnerà il welfare degli anni a venire. A pochi giorni dalla sua presentazione alla stampa, il ministro degli Esteri e presidente dei Laburisti Bjørn Marrot manifesta a Birgitte la propria contrarietà sui piani di prepensionamento, sgraditi ai sindacati, benché determinanti per finanziare l'intero provvedimento. La posizione di Marrot non rappresenta però l'intero partito laburista, tanto che i ministri Höxenhaven e Madsen stanno neanche troppo velatamente complottando per togliergli la leadership. Chi resta fedele a Marrot è Laugesen, il quale non ha mai sopportato Höxenhaven e proibisce ai giornalisti de L'Ekspres di ridicolizzarlo per le sue gaffe da ministro degli Esteri, come invece sta facendo il resto della stampa. Philip comunica a Birgitte di avere una fidanzata, Cecile, che vorrebbe presentare ai figli. Birgitte prova a mostrarsi felice di questa novità, ma con uno sciocco pretesto cancella all'ultimo minuto la cena in cui avrebbe dovuto conoscerla.

Nonostante Birgitte lo avesse spronato a tenere le redini del proprio partito, Marrot è vittima di un nuovo scandalo in cui è accusato di aver affittato film pornografici e alcolici usando i fondi del proprio ministero. Indagando sulle ultime gaffe del ministro degli Esteri, Kasper scopre che una di esse è stata orchestrata dallo stesso staff di Marrot, mandato a un evento black tie con un completo sbagliato. Per la conferenza stampa di Futuro comune Laugesen affianca a Katrine e al suo team un nuovo fotografo, lo stagista Mikkel. L'infatuazione per Katrine sta creando problemi a Kasper nella sua nuova relazione con Lotte, ancora memore di quando per sbaglio l'ha chiamata con il nome della sua ex. Birgitte invita i figli ad accettare la presenza di Cecile nella vita del padre, con il risultato però di sentirsi tagliata fuori dai nuovi equilibri familiari.

Nel consiglio dei ministri antecedente la presentazione di Futuro comune va in scena la resa dei conti tra Marrot, Höxenhaven e Madsen. Questi ultimi riescono nel loro intento di fargli perdere le staffe, pungolandolo sui suoi intrecci con i sindacati che impediscono al partito di guardare a nuovi elettorati. La degenerazione dello scontro costringe Birgitte ad annullare la conferenza stampa, mentre Marrot si dimette e Höxenhaven ne prende il posto come presidente ad interim dei Laburisti. Dispiaciuta per Marrot, Birgitte riceve rassicurazioni da Höxenhaven che, quando sarà leader dei Laburisti a tutti gli effetti, Futuro comune verrà approvata. Ritrovatisi insieme al rinfresco della conferenza stampa annullata, Kasper e Katrine hanno un ritorno di fiamma che li conduce in camera da letto. Stesso epilogo hanno Höxenhaven e Mikkel, quest'ultimo ingaggiato appositamente da Laugesen per sedurre il detestato neo-leader laburista, poiché ha sempre saputo che è gay e ora è pronto a usare questo segreto contro di lui.

Pronta alla battaglia Titolo originale: Op til kamp Diretto da: Jesper W. Nielsen Scritto da: Adam Price, Tobias Lindholm e Jeppe Gjervig Gram Citazione di apertura: Se necessario, l'offesa che si fa all'uomo deve essere tanto grande da non temere la vendetta (Niccolò Machiavelli) Trama Ufficialmente eletto presidente dei Laburisti, Höxenhaven è altresì nominato ministro degli Esteri e promette che, nonostante i sondaggi lusinghieri per il suo partito, non ci saranno contraccolpi sul governo. Birgitte precisa subito che continuerà a essere lei la timoniera della nave, ma è proprio un'imbarcazione a creare il primo attrito con il nuovo leader laburista. Infatti, il piroscafo danese Fionia è stato sequestrato al largo della Somalia e Höxenhaven insiste per occuparsene in qualità di ministro degli Esteri, ma Birgitte afferma che si tratta di una questione grave e, quindi, spettante al Ministro di Stato. Laugesen mostra a Katrine e Hanne le fotografie di Höxenhaven e Mikkel, dove il ragazzo non è riconoscibile perché di spalle, fingendo di averle ricevute da un anonimo e incaricandole di lavorare all'articolo. Lotte è infastidita dagli assurdi ritmi di lavoro di Kasper, mai a casa, come se volesse a tutti i costi evitarla.

Birgitte si vede costretta a convocare in privata sede Höxenhaven perché sta agendo da cane sciolto, prima incontrando i parenti delle vittime e poi rilasciando un'intervista non autorizzata a TV1. Höxenhaven le lancia il guanto di sfida, ammettendo apertamente di puntare alla sua poltrona. Scoperto che Mikkel è stato reclutato da Laugesen attraverso un sito di escort gay, Katrine e Hanne parlano con il loro direttore, assolutamente determinato a pubblicare l'articolo perché un ministro ricattabile costituisce un pericolo per la sicurezza nazionale. Birgitte fa la conoscenza di Cecile, mettendo in chiaro che non ci dovranno essere disallineamenti rispetto all'educazione dei ragazzi. Dopo aver tentato un disperato quanto patetico corteggiamento a Philip, Birgitte ha una sbandata per il suo autista Kim, successivamente riassegnato da Kasper a un altro ministero.