I suoi quadri sono spesso firmati F. Longo Mancini.
Biografia Dopo aver conseguito il titolo al regio istituto tecnico di Catania, Giuseppe Sciuti lo invoglia a trasferirsi nella capitale ad affinare la sua propensione artistica. Durante questo periodo studia alla Scuola libera del nudo dove è stato allievo di Francesco Jacovacci e Filippo Prosperi.
Nel 1898 partecipa alla Promotrice di Roma.
Agli inizi lavora come ritrattista e bozzettista.
Il suo dipinto La preghiera di Maometto, mostrato alla Seconda esposizione agricola regionale del 1907, viene acquistato da re Umberto di Savoia, e questo gli diede notorietà.
Durante tutto il corso della sua vita non è mai stato interessato a rinnovarsi attraverso le esperienze avanguardiste, verso le quali rimane estraneo. La coerente opera di Longo Mancini è soprattutto esposta in collezioni private.
Stile Nella sua vasta ma ancora poco indagata produzione dagli echi tardo romantici si concentrano tematiche scapigliate, simboliste, orientaliste, pastorali, floreali.
Opere (parziale) L'ospite inatteso Nudo di donna La ragazza di rosa Fanciulla Le scarpette rosse La preghiera di Maometto Il frate artista I superstiti, 1912 Armonie di montagna, alla Pinacoteca nazionale di Ravenna Sfida al Centauro
Note
Categoria:Ritrattisti