Il Parco regionale dell'alto bacino del Manzanarre (Parque Regional de la Cuenca Alta del Manzanares in spagnolo), creato nel 1985, è un'area naturale protetta della Spagna. È la più grande area protetta della Comunità di Madrid ed una tra quelle di maggior valore ecologico e paesaggistico.http://www.forestales.net: Los Parques Regionales de la Comunidad de Madrid È situato nella parte nord-occidentale della regione e si estende lungo l'alto corso del Manzanarre, con un'estensione di 52.796 ettari, il 6,6% della superficie autonomica. I principali comuni di riferimento sono Manzanares el Real e Hoyo de Manzanares. È stato dichiarato Riserva della biosfera da parte dell'UNESCO nel 1993.
Si situa nella Sierra de Guadarrama, ad eccezione del Monte de El Pardo e della sua appendice orientale, il Monte o Soto de Viñuelas, che si trovano nella pianura detritica, caratteristica della Submeseta Sur. Il luogo più conosciuto è La Pedriza, l'insieme granitico più importante d'Europa, che è sottoposta al vincolo di Riserva Naturale Integrale, per ospitare ecosistemi scarsamente modificati.
L'ampia variazione di altitudine, che va dai 2.383 m delle Cabezas de Hierro ai 600 m del quartiere madrileño di El Goloso, dà luogo alla formazione di numerosi ecosistemi, tra cui distaccano l'alta montagna, le leccete, i gineprai, la macchia a cisto, le quercete e le zone umide.
Situazione legale Il Parco regionale dell'alto bacino del Manzanarre fu costituito nel 1985 con la Legge 1/1985, del 23 gennaio, che è stata successivamente modificata.http://www.miliarium.com : Testo della Legge 1/1985, del 23 gennaio, del Parco regionale del Bacino Alto del Manzanarre Le modifiche più importanti furono quelle del 1987 e del 1991, che ampliarono l'estensione del parco.
Il Parco è dotato di un Piano Regolatore di Utilizzo e Gestione (PRUG), approvato nel 1987 ed emendato nel 1995, che regola i vari paesaggi inclusi, ad eccezione del Monte de El Pardo, che dipende da Patrimonio Nacional. Questo organismo, che amministra i beni che appartenevano alla Corona, mantiene una gestione altamente protezionista e restrittiva intorno al Monte de El Pardo e impedisce completamente la visita, a parte alcune zone situate presso la parte meridionale del muro di cinta.
Il 15 febbraio 1993, il Parco regionale dell'alto bacino del Manzanarre ricevette la dichiarazione di Riserva della biosfera da parte dell'UNESCO e, successivamente, il Monte de Viñuelas, che si trova a est del Parco, fu riconosciuto come Zona di protezione speciale.
Oltretutto, i due grandi bacini compresi all'interno del Parco, il lago di Santillana e il lago di El Pardo, sono protetti ai sensi della Legge 7/1990, del 28 giugno, di Protezione dei Laghi e delle Zone Umide della Comunità di Madrid.
La Pedriza era dotata, dal 1930, di un regime di protezione speciale, sotto la figura di Sito Naturale di Interesse Nazionale, che fu abolita nel 1985 con la creazione dell'attuale Parco. Nel 1979 si costituì un parco naturale nell'alta valle del Manzanarre, con una superficie di 4.304 ettari —in pratica, un timido ampliamento dello spazio protetto della Pedriza—, che si può considerare come il predecessore più recente del Parco regionale dell'alto bacino del Manzanarre.
La proprietà del terreno appartiene, per il 65%, a privati. Il 22% appartiene alla Comunità di Madrid ed il 7% allo Stato. Il restante 6% appartiene ai comuni del parco.
Questo spazio naturale è gemellato con i parchi nazionali Sierra de La Culata e della Sierra Nevada de Mérida, situati entrambi in Venezuela, nell'ambito di un programma internazionale di collaborazione e interscambio.
Geografia urbana Il parco regionale dell'alto bacino del Manzanarre ha per confini a nord il massiccio della Cuerda Larga; a sud, il Monte de El Pardo, che occupa la parte meridionale, quasi lambendo la città di Madrid, fino alla superstrada M-40; a ovest, la superstrada A-6 e a est la superstrada A-1.
Il parco si estende su diciotto comuni, che copre nella totalità o in parte. In ordine alfabetico, i comuni sono: Alcobendas, Becerril de la Sierra, Cercedilla, Collado Villalba, Colmenar Viejo, El Boalo, Galapagar, Hoyo de Manzanares, Madrid, Manzanares el Real, Miraflores de la Sierra, Moralzarzal, Navacerrada, Las Rozas de Madrid, San Sebastián de los Reyes, Soto del Real, Torrelodones e Tres Cantos.http://www.turismomadrid.es:
Di questi, solo tre —Hoyo de Manzanares, Manzanares el Real e Tres Cantos (ad eccezione delle località di Soto de Viñuelas e Nuevo Tres Cantos)— vedono il centro abitato totalmente compreso nel parco. Altre aree urbane completamente comprese nei confini del parco sono Los Peñascales (frazione di Torrelodones) e Las Matas, frazione di Las Rozas de Madrid.
La pressione urbanistica e demografica sono la principale minaccia per il parco, data la vicinanza all'area metropolitana di Madrid. Inoltre, è attraversato da alcune strade importanti, come la M-607, che ha caratteristiche di superstrada tra il quartiere madrileño di Fuencarral a Colmenar Viejo e di strada a carreggiata unica fino a Cerceda.
Un'altra strada ad alta densità di traffico è la M-608, tra Cerceda e Soto del Real, che attraversa transversalmente il parco passando per Manzanares el Real e costeggiando il lago di Santillana. Di minore importanza è la M-618, che va da Torrelodones a Colmenar Viejo passando per Hoyo de Manzanares, ai piedi della Sierra del Hoyo de Manzanares.
Ciononostante, il parco conserva ancora ambienti non modificati dall'uomo.
Geografia fisica Geologia e idrografia Il parco regionale dell'alto bacino del Manzanarre copre tre unità principali dal funto di vista geomorfologico. La parte settentrionale, situata nella Sierra de Guadarrama, con cime che superano i 2.000 m, è composta essenzialmente da granito e gneiss.
In questa zona si trova la sorgente del Manzanarre, situata in una specie di conca limitata per il picco La Maliciosa (2.227 m), l'Alto de Guarramillas o Bola del Mundo (2.265 m) e le Cabezas de Hierro (2.383 m), facenti parte della Cuerda Larga.
Il Manzanarre ha un regime tipico di fiume di montagna e si fa strada tra pietraie e rocce dalla forma singolare. Le più importanti si trovano nella Pedriza, il massiccio granitico più grande d'Europa.http://www.programaagua.com : Guida pratica della Pedriza Questo luogo ha superficie di circa 3.200 ettari, con un'altitudine massima di 2.029 m, nelle Torres de La Pedriza, e minima di 890 m, sulle rive del lago di Santillana. Qui il Manzanarre riceve le acque del Samburiel, uno dei principali affluenti, che è sbarrato a monte dal lago di Navacerrada.
La parte centrale del parco è occupata dalla Sierra del Hoyo de Manzanares la seconda unità definita , che separa le valli dei fiumi Manzanarre e Guadarrama. Si tratta di un monte-isola, appartenente alla Sierra de Guadarrama, composto da dolci rilievi, con un'abbondanze presenza di blocchi granitici. La massima altitudine è il picco El Estepar, di 1.404 m.
A sud di questa catena, il terreno discende fino al Monte de El Pardo, la terza unità geomorfologica del parco, con un'estensione di circa 16.000 ettari (il 30% di tutto il parco). I materiali granitici lasciano spazio ad elementi detritici ed arenosi, frutto dell'erosione delle montagne, che compongono un paesaggio ondulato di dolci colline, con un'altitudne media di 600 m. Il Monte de El Pardo si estende su un suolo non consolidato, facilmente erosionabile. Caratteristiche simili si osservano nel Monte de Viñuelas, appendice orientale del Monte de El Pardo.
Nella parte meridionale del parco, la valle del Manzanarre si apre, ricevendo i torrenti Manina e Trofa, che provengono dalla Sierra del Hoyo. Il Manzanarre è sbarrato nel lago di El Pardo, di grande interesse ecologico.
Il torrente Viñuelas, che attraversa la tenuta omonima, è un altro corso d'acqua importante del parco, pur essendo tributario del Jarama.
Flora La grande estensione del parco regionale dell'alto bacino del Manzanarre e, soprattutto, la forte differenza di altitudine, favoriscono la presenza di ecosistemi rappresentativi di quattro dei cinque piani bioclimatici della regione mediterranea della Penisola Iberica, dal crioromediterraneo al mesomediterraneo.
Per estensione, distaccano le leccete carpetane, che rappresentano il 62% del parco. Inoltre, sono notevoli i boschi di quercia spagnola, di frassino, le pinete di montagna (tanto di pino silvestre quanto di pino marittimo), le pietraie, i citisi, le praterie e i melojo, così como le foreste a galleria articolate queste ultime lungo il Manzanarre e gli affluenti, con menzione speciale per i due principali bacini in cui è ritenuto il fiume, il lago di Santillana e il lago di El Pardo.
Inoltre, abbondano arbusti caratteristici della vegetazione mediterranea, come il cisto, il rosmarino, il timo e la lavanda selvatica.
A metà del XX secolo, il territorio oggi occupato dal parco fu oggetto di rimboschimento, principalmente di conifere, come il pino nero, il cipresso, il ginepro rosso ed il cipresso dell'Arizona, oltre al pino domestico (nei fondovalle), al pino silvestre ed al pino laricio (sui versanti).
Questo spazio naturale conta altresì con zone di grande singolarità botanica. I boschi più rappresentativi sono quelli di betulle delLa Pedriza, la sughereta della Sierra del Hoyo de Manzanares, i ginepri di Hoyo de Manzanares e i ginepri turiferi di Becerril de la Sierra, oltre alle dehesas del Monte de El Pardo e del Monte de Viñuelas, tra le leccete a dehesa meglio conservate d'Europa.
Fauna Per quanto riguarda la fauna, sono state classificate circa 300 specie di vertebrati, di cui alcuni in pericolo d'estinzione, oltre ad un numero ancora indefinito di invertebrati.
Mammiferi. Tra i mammiferi, esiste una popolazione significativa di caprioli, cervi, cinghiali, conigli, daini, donnole, faine, gatti selvatici, genette, lepri, quercini, scoiattoli, tassi e volpi, oltre che di stambecchi iberici, con una notevole popolazione nella Pedriza, dopo che la specie è stata reintrodotta con notevole successo. La sovrappopolazione di mammiferi è una caratteristica anche del Monte de El Pardo, in questo caso di specie oggetto di caccia. Periodicamente vengono soppressi animali in massa in questo luogo, per garantire l'equilibrio ecologico. Uccelli. Per quanto riguarda la fauna avicola, merita una menzione speciale l'aquila imperiale spagnola, uno degli uccelli più a rischio del mondo. Si stima che nel Monte de El Pardo e nella sua appendice, il Monte de Viñuelas, vivano otto coppie riproduttrici, che costituisce il secondo habitat più importante della Comunità di Madrid, dopo la Zona di protezione speciale delle Leccete dei fiumi Cofio e Alberche, a sudovest della regione.http://www.ecologistasenaccion.org: Ocho parejas reproductoras de águila imperial en los Montes de El Pardo y Viñuelas La lista di rapaci del parco regionale si completa con l'allocco, l'aquila minore, l'aquila reale, il barbagianni, il biancone, la civetta, il falco pescatore, il gheppio, il gufo comune, il gufo reale, il nibbio bianco, il nibbio bruno, il nibbio reale e la poiana. Il parco riunisce anche un'interessante avifauna acquatica. Nei laghi di Santillana e di El Pardo abitano specie come la cicogna nera, il cormorano comune, la gru cenerina, il gabbiano comune e vari anatidi. Lungo il corso del Manzanarre si osservano folaghe, aironi cenerini, moriglioni, svassi maggiori e svassi piccoli. Altre specie di uccelli del parco sono il colombaccio, il cuculo, il gruccione, il martin pescatore, la pernice rossa, il pettirosso, il picchio rosso maggiore, la quaglia e l'upupa, oltre ad uccelli carogneri come l'avvoltoio monaco e il grifone.