Professionista dal 1893 al 1911, vinse la prima edizione del Tour de France nel 1903 e due Parigi-Roubaix. Era fratello di César e Ambroise Garin.
Carriera
Maurice-François Garin nacque ad Arvier, nella frazione Chez-les-Garin, dove ben 7 famiglie portavano questo cognomePascal Charrier, « Retour sur Maurice Garin », la-croix.com, La Croix, 28 juin 2003, et Jean Devys, « 3 mars : Hommage à Maurice Garin », Association Les Amis de Paris-Roubaix., figlio di Maurice-Clément Garin e Maria Teresa Ozello. A quattordici anni emigrò con la sua famiglia in Francia, svolgendo la professione di "ramoneur" (spazzacamino) e assumendo poi la nuova cittadinanza per ragioni lavorative; con il tricolore transalpino conquistò molte delle sue vittorie.
Un documento datato 23 gennaio 1905 e trovato negli archivi del municipio di Châlons-sur-Marne (dal 1995 Châlons-en-Champagne) ricostruisce la vicenda della nazionalità: gli annali del ciclismo riportano come alla maggior età avesse optato per la cittadinanza francese, ma in realtà fu naturalizzato solo nel 1901; Garin gareggiò quindi come cittadino italiano per due terzi della sua carriera.
Fu tra i protagonisti dell'epoca eroica del ciclismo, con vittorie nelle corse di lunga durata. Dopo essersi classificato terzo alla prima edizione della Parigi-Roubaix nel 1896 (dietro al tedesco Josef Fischer e al danese Charles Meyer), la vinse per due anni di seguito, nel 1897 e 1898. Si aggiudicò anche corse di minor prestigio, come la Parigi-Brest-Parigi del 1901 e la Bordeaux-Parigi del 1902.
Il suo anno di gloria fu il 1903, con il successo nel primo Tour de France, corso fra il 1º luglio e il 19 luglio. Oltre alla tappa inaugurale, vinse altre due tappe, su un totale di sei. Nel successivo ripeté l'exploit dell'anno precedente, ma fu squalificato insieme agli altri tre in testa alla classifica (compreso il fratello César, classificatosi terzo) e altri concorrenti, nel caso di Garin l'accusa fu di aver ricevuto aiuti durante la corsa. Squalificato per due anni, riprese poi a correre, ed a 40 anni chiuse decimo la Parigi-Brest-Parigi.
È stato sepolto nel cimitero di Sallaumines.
Palmarès Pista 1893 800 km di Parigi
1894 24h di Liegi
1894 24h di Liegi
1898 50 km d'Ostende
Strada
1893 (individuale, due vittorie) Dinant-Namur-Dinant Namur-Givet-Namur
1894 (individuale, una vittoria) Prix d'Avesnes-sur-Helpe
1895 (individuale, due vittorie) Guingamp-Morlaix-Guingamp Lille-Calais
1896 (individuale, tre vittorie) Paris-Mons Paris-Le Mans Liège-Thuin
1897 (individuale, quattro vittorie) Paris-Cabourg Parigi-Roubaix Tourcoing-Béthune-Tourcoing Paris-Royan
1898 (individuale, quattro vittorie) Parigi-Roubaix Tourcoing-Béthune-Tourcoing Valenciennes-Nouvion-Valenciennes Douai-Doullens-Douai
1901 (La Françaises, una vittoria) Parigi-Brest-Parigi
1902 (La Françaises, una vittoria) Bordeaux-Parigi
1903 (La Française quattro vittorie) 1ª tappa Tour de France (Montgeron > Lione) 5ª tappa Tour de France (Bordeaux > Nantes) 6ª tappa Tour de France (Nantes > Parigi) Classifica generale Tour de France
1904 (La Française) 1ª tappa Tour de France (Parigi > Lione) Classifica generale Tour de France
Altri successi 1896 (individuale) Lille-Arras
1898 (individuale) Critérium de Gayant
1899 (individuale) Tourcoing-Béthune-Tourcoing
Piazzamenti Grandi giri Tour de France 1903: vincitore 1904: squalificato
Classiche
Parigi-Roubaix 1896: 3º 1897: vincitore 1898: vincitore 1900: 3º
Liegi-Bastogne-Liegi 1894: 4º
Riconoscimenti
Inserito tra le Gloire du sport; Un monumento gli è stato dedicato a Arvier, suo paese natale, nella rotonda al bivio per Léverogne; Una via di Aosta porta il suo nome. Un velodromo a Lens, poi distrutto per la costruzione del museo del Louvre-Lens.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
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