Biografia Appartenente a nobile famiglia genovese attestata in Serravalle Scrivia alla metà del Cinquecento, Carlo Giovanni Battista Grillo è figlio di Stefano EmanueleStefano Emanuele Grillo, di Giovanni Battista e di Maria Caterina Aricordi nobile di Novi, nasce a Novi Ligure il 27 ottobre 1748. La zia paterna Angela Caterina Grillo sposa il conte don Ferdinando Carbonara, signore di Sardigliano, che con testamento 23 ottobre 1760 nomina erede universale il cognato Giovanni Battista. e di Maria Ricci Spinola, nobile di Tortona.
Secondo la tradizione, la famiglia partecipava attivamente alla vita politica e sociale di Serravalle. Dei suoi fratelli, Lorenzo fu sindaco durante la dominazione napoleonica, Carlo Giuseppe fu giureconsulto, Luca fu prelato e Ferdinando, lasciata l'Italia per l'America, conferì mandato al fratello Lorenzo affinché gestisse il suo ingente patrimonio immobiliare a beneficio della comunitàRogito A. Rapallo, New York, 21 novembre 1818..
La carriera pubblica di Carlo Grillo ebbe inizio il 26 maggio 1815, quando una lettera d'avviso del ministro Pio Vidua gli notificò che Vittorio Emanuele I lo aveva nominato reggente il Consiglio di Giustizia della città di ChiavariFondo Presidenza del Consiglio dei Ministri, Archivio Centrale dello Stato, Roma; Calendario Generale pè Regii Stati, Torino, 1816.. Dopo otto anni di intensa attività, ricoperto anche l'ufficio di Prefetto del Tribunale di PrefetturaFondo Presidenza del Consiglio dei Ministri, ACS, Roma. e presieduta la locale Società EconomicaCatalogo dè Soci della Società Economica della Città di Chiaveri eretta sino dell'anno 1791. Per l'incoraggiamento dell'Agricoltura, Arti, Manifatture e Commercio. In Bibl. Univers., Genova, E. IX. 8., nel 1824 assurse al rango di senatore nel Senato di GenovaFondo cit., ACS, Roma; Calendario cit., Torino, 1825., prestando giuramento nelle mani del presidente conte Luigi Carbonara.
Con regie lettere patenti datate in Torino il 30 ottobre del 1829, Grillo lasciò Genova per il Senato di Nizza, quale avvocato fiscale generaleFondo cit., ACS, Roma; Calendario cit., Torino, 1830.. Il 15 settembre 1831 diventò consigliere di Stato Ordinario applicato alla sezione Giustizia, Grazia ed Affari EcclesiasticiFondo cit., ACS, Roma; Calendario cit., Torino, 1832.
In questi stessi anni ebbe inizio il suo cursus honorum nell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Dal 27 gennaio 1832 al 29 settembre 1848, regnando Carlo Alberto, fu dapprima cavaliereGazzetta di Genova, n. 9, 1º febbraio 1832, p. 4., poi consigliere, commendatore, professo ed infine cavaliere di Gran Croce decorato del Gran CordoneFondo cit., ACS, Roma.. Con regie lettere patenti l'11 marzo 1843 gli fu conferito il titolo di conte per l'antica civiltà del Casato.
L'anno seguente, il 20 giugno, venne definitivamente posto al vertice della magistratura sabauda quale primo presidente del Senato di SavoiaFondo cit., ACS, Roma; Calendario cit., Torino, 1845..
Nonostante i continui trasferimenti, Grillo mantenne la propria residenza in Serravalle fino alla metà del XIX secolo. Il 30 settembre 1839 cedette il palazzo di famiglia al Comune, che l'aveva individuato come sede ideale per i propri uffici (compresi la giudicatura, l'archivio notarile, la scuola e la caserma dei Carabinieri), e si trasferì nel palazzo antistante la casa comunale, di proprietà della famiglia dal 1570.R. Allegri, Serravalle: due secoli di storia 1790-1990, Ovada, 1990, p. 69. Il palazzo è ancora oggi sede del Municipio di Serravalle..
Grillo morì il 24 febbraio 1852 a Stazzano, ma fu sepolto in Serravalle. Con testamento segreto dell'11 dicembre 1851Archivio di Stato di Alessandria. dispose dell'intero asse ereditario a favore dei nipoti ex fratre, figli del fratello Carlo Giuseppe. Tra questi, Stefano fu per anni preside della facoltà di Matematica di Genova, Cesare avvocato dei Poveri in Genova e Francesco magistrato presso il Senato di Casale Monferrato, dove trasferì definitivamente la famiglia.
Onorificenze
Note
Voci correlate Grillo (famiglia) Grillo (cognome) Famiglie genovesi Carlo Grillo
Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro