Campione italiano dei metri piani e dei metri piani, morì prematuramente a soli 22 anni, ufficialmente per una glomerulonefrite.
Biografia Fulvio Costa è stato uno delle più grandi promesse del mezzofondo italiano tra fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta. Cresciuto a Cogollo del Cengio dopo una breve esperienza da portiere di calcio nella squadra locale, decide di darsi all'atletica. Inizia a farsi conoscere a livello nazionale intorno al 1976, quando era ancora negli allievi, dopo aver ottenuto un record italiano nei metri piani il 1º luglio a Vicenza con un tempo di 8'24"6. Il 25 settembre 1976 vince i campionati italiani allievi a Brescia per poi trionfare nei metri piani a Bolzano il 9 ottobre (3'48"5). Nel 1977 conquista una medaglia di bronzo ai campionati italiani assoluti di mezzofondo a Roma il 18 luglio e un'altra nei campionati Juniores a Firenze il 19 giugno. In questo anno partecipa anche ai campionati europei juniores in Russia e in Ucraina. Nel 1978 vince il suo primo titolo italiano nei a soli 19 anni, sempre nella capitale e nei metri stabilisce il record italiano con 5'13", a cui si aggiunge un campionato juniores nei metri. Altri successi del '78 furono nella corsa campestre, con due campionati italiani vinti prima il 22 gennaio a Firenze, poi il 5 marzo a Treviso, e la partecipazione ai campionati del mondo a Glasgow.
Nel 1979 Fulvio si aggiudica un altro bronzo ai campionati italiani assoluti il 18 luglio. Il 18 settembre assieme a Carlo Grippo, Gaetano Erba e Vittorio Fontanella con la Pro Patria-Az Verde vince la staffetta con un record italiano ancora oggi imbattutoGrippo, Erba, Costa, Fontanella un record lungo 30 anni postidoc.it.. In questo anno Fulvio realizza il suo miglior risultato di sempre nei metri il 4 settembre a Bruxelles con un tempo di 3'37"8 che, all'epoca, era il terzo risultato italiano di sempre nei dopo il 3'36"3 di Franco Arese ed il 3'37"7 di Luigi Zarcone.
Il 10 novembre 1979 muore la madre, Anna, a cui era molto legato. Da qui si aprirà un periodo molto buio per l'atleta i cui unici buoni risultati del 1980 e 1981 sono: la vittoria ai Campionati italiani indoor a Milano il 19 febbraio 1980 nei metri piani e un terzo posto ai campionati italiani assoluti il 14 luglio 1981 a Torino. Nel 1980 per Fulvio si stavano aprendo le porte delle Olimpiadi di Mosca ma, a causa del boicottaggio che impedì ai gruppi militari (a quel tempo Fulvio correva con le Fiamme Oro) la partecipazione a queste, Fulvio dovette restare a casa. Il 9 febbraio 1982 Fulvio vince il suo terzo titolo italiano nei campionati italiani assoluti indoor a Torino con una grande volata. Sarà l'ultima gara corsa dal mezzofondista di Cogollo.
Quattro mesi dopo, il 29 maggio 1982, Fulvio Costa muore all'Ospedale San Bortolo di Vicenza a 22 anni, lo stesso giorno in cui la sua squadra, le Fiamme Oro Padova, vinceva a Parigi la Coppa dei Campioni per club europei. Pochi mesi dopo la sua morte i giornali scrissero che, dai risultati dell'autopsia, la causa del decesso era stata un'embolia polmonare, ma poi la causa ufficiale diventò un'infezione.
A lui è stato dedicato il campo sportivo comunale di Cogollo del Cengio.
Progressione metri piani StagioneRisultatoLuogoDataRank. Mond.1979 3'37"8 Bruxelles 4-9-1979 3º
Campionati nazionali 1978 ai Campionati italiani assoluti di atletica leggera, piani
1980 ai Campionati italiani assoluti di atletica leggera indoor, piani
1982 ai Campionati italiani assoluti di atletica leggera indoor, piani
Altre competizioni internazionali 1978 alla Cinque Mulini ( San Vittore Olona), gara juniores
1979 7º al Memorial Van Damme ( Bruxelles), piani - 3'37"78
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Atleti della Pro Patria Milano