La Ciclovia dell'Arno (precedentemente denominata "Ciclopista dell'Arno") è un percorso ciclabile e ciclopedonale di interesse paesaggistico e strategico regionale, previsto dal Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità nella Rete Ciclabile Regionale della Regione Toscana, che provvede in massima parte al finanziamento dell'opera e ne coordina la realizzazione da parte dei comuni e dagli Enti Locali.
La Ciclovia si sviluppa per una lunghezza totale di circa 293 km per il percorso principale che si snoda da Stia, in prossimità della sorgente del fiume Arno, alla foce a Marina di Pisa (Bocca d'Arno). Il sistema integrato Ciclovia dell'Arno - Sentiero della Bonifica (che comprende la ciclovia principale, il Sentiero della Bonifica di 62 km e un tratto di collegamento di circa 7 km) si sviluppa per circa 362 km; considerando i collegamenti multimodali con 40 stazioni ferroviarie, con i centri urbani o con luoghi di interesse e lungo i principali affluenti, il Sistema complessivo comprende percorsi per oltre 500 km.
La Ciclovia attraversa una parte ampia del territorio toscano interessando 57 comuni (di cui 24 appartenenti alla "Toscana Diffusa"), i territori della Città metropolitana di Firenze, delle Province di Arezzo, Siena, Prato e Pisa, il parco nazionale delle Foreste Casentinesi, il parco regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, le riserve naturali regionali di Ponte a Buriano e Penna e di Valle dell'Inferno e Bandella.
Il tracciato intercetta importanti itinerari ciclabili di interesse regionale, nazionale (rete BicItalia individuata dal Piano Nazionale della Mobilità Ciclistica e appartenenti al Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche) e di livello internazionale (rete Eurovelo), quali la Ciclovia Tirrenica, la Ciclovia Lucca-Pontedera, la Francigena ciclabile – Eurovelo 5, la Ciclovia del Sole Verona-Firenze, la Ciclovia dei due mari. Il tratto compreso tra Firenze e Chiusi fa parte dell’itinerario Eurovelo (EuroVelo 7 - Sun Route), che congiunge Capo Nord a Malta, e quello fra le località di Vallina - Candeli e San Donnino – Badia a Settimo coincide anche con la Ciclovia del Sole – Tratto Verona Firenze del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche.
A Giugno 2025, il 90% del percorso totale è stato completato o è in fase di completamento secondo il Documento di Monitoraggio del Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità (PRIIM) 2025 della Regione Toscana.
In Casentino diversi segmenti del percorso sono già stati completati, permettendo di pedalare quasi senza interruzioni tra Stia e Borgo alla Collina e tra Poppi e Rassina. Attualmente, l'attenzione è rivolta al completamento dei tratti mancanti, in particolare il collegamento tra Borgo alla Collina e Poppi e il segmento finale che va da Rassina a Ponte Buriano, dove si collegherà al resto del tracciato della Ciclovia dell'Arno e al Sentiero della Bonifica, creando un'unica grande via ciclabile che promuoverà la mobilità sostenibile e il turismo lento nel territorio.
La Ciclovia dell'Arno è già percorribile per vari tratti realizzati su territori comunali in riva destra e riva sinistra del fiume, mentre un progetto complessivo per l'intero percorso, disciplinato dall'Accordo di Programma del giugno 2015 e dai successivi atti integrativi sottoscritti tra la Regione Toscana e gli enti locali coinvolti.
Al 31 dicembre 2025, lo stato di avanzamento del tracciato principale dell'itinerario Arno-Bonifica registra il 73% di chilometri completati e percorribili (pari a circa 264 km), il 17% in fase di realizzazione (pari a 61 km) e il restante 10% in fase di progettazione da parte degli enti locali (pari a 36 km).
Oggi sono già percorribili numerosi segmenti:
il tratto Arezzo–Levane (con alcuni tratti in manutenzione straordinaria), quello tra Montevarchi e Incisa Valdarno; tra il Girone di Fiesole e i Renai di Signa, incluso il tratto urbano dei lungarni di Firenze e la passerella ciclopedonale di San Donnino (ultimata nel 2021 per connettere le due sponde del fiume); un ampio tratto di circa 70 km tra Montelupo Fiorentina e Pisa, con alcuni tratti in corso di completamento la Ciclovia del Trammino, che unisce Pisa al mare rappresentando la tratta terminale della ciclovia. In questo contesto di rete, un'opera infrastrutturale di rilievo sul territorio pisano è rappresentata dal cosiddetto Ponte dei Moccoli a San Piero a Grado. Quest'opera svolge una funzione strategica di raccordo per la mobilità dolce, in quanto collega direttamente l'area protetta del Parco Regionale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli con la Ciclovia del Trammino proprio in corrispondenza del tratto terminale della Ciclovia dell'Arno, garantendo così la continuità e la sicurezza dei percorsi ciclabili dell'intera area costiera e metropolitana.
I tratti restanti, pari a circa 60 km, sono in massima parte in corso di realizzazione.
Fra i tratti già realizzati troviamo quello da Arezzo a Levane con , dei Renai, nel comune di Signa, a valle di Firenze, e quello di Rovezzano, a monte, nel comune di Firenze, fino al territorio comunale di Fiesole. Inoltre buona parte dei lungarni nell'area urbana di Firenze (su ambedue le rive), quelli di Pisa ed altri centri di medie e piccole dimensioni dislocati sul fiume. In tal modo il percorso della Ciclovia dell'Arno risulta essere un misto di tratti prettamente paesaggistici e turistici ed altri invece in ambito urbano, con caratteristiche quindi diverse: destinati a spostamenti quotidiani, su grandi direttrici di traffico, di solito poco attraenti sotto l'aspetto ricreativo.
La Ciclovia dell'Arno percorre tracciati esistenti e assume denominazioni locali:
Ciclabile dell’Arno: vecchia denominazione, ancora riportata in alcuni cartelli Sentiero della Bonifica: è il percorso ciclabile che segue il Canale Maestro della Chiana, tra Arezzo e Chiusi. Fa parte del Sistema Integrato Ciclovia dell’Arno – Sentiero della Bonifica Percorso dell’Argine dell’Arno: la ciclovia, in molte località, percorre gli argini dell’Arno e, colloquialmente, ne prende il nome Parco Fluviale dell’Arno: questo nome viene usato a Pontassieve e in altre località sparse Ciclabile del Girone: questa denominazione è usata nel tratto a est di Firenze, tra il centro di Firenze e il confine del Comune di Fiesole Ciclabile o Ciclovia delle Cascine o dei Renai: denominazione in uso nel tratto ovest di Firenze, tra il centro di Firenze e il Comune di Signa; Ciclabile o Ciclovia o Ciclopista del Trammino: denominazione per il tratto che unisce il centro di Pisa con Marina di Pisa, dove finisce la Ciclovia dell’Arno
La Ciclovia dell'Arno si ispira ai notissimi percorsi cicloturistici europei, come quelli del Danubio, della Drava o in Trentino-Alto Adige ed altre zone del Norditalia, fra cui quello Mincio, ben raffrontabile. Si tratta di ottimi esempi in cui, tramite la realizzazione di infrastrutture dedicate e ben dotate di servizi, ricettività ecc. si è stati in grado di attirare flussi cicloturistici con forti ricadute economiche per le zone circostanti. La Ciclovia dell'Arno ha però caratteristiche peculiari che la rendono unica, attraversando città d'arte come Firenze e Pisa, con elevata intensità di infrastrutture e centri abitati che ne valorizzano lo sviluppo, ma contemporaneamente ne rendono particolarmente complessa la realizzazione.
Tracciato e caratteristiche
La Ciclovia dell'Arno si snoda interamente in Toscana, nelle province di Arezzo, Firenze e Pisa, e si interseca con vari percorsi nazionali ed internazionali. Il sistema integrato, nel tratto compreso tra Firenze e Chiusi (lungo l'asse d'Arno e il Sentiero della Bonifica), si sovrappone all'itinerario europeo EuroVelo 7 (Itinerario dell'Europa Centrale, da Capo Nord a Malta con segmento centrale Bologna-Firenze-Roma), mentre la sezione tra Vallina-Candeli e San Donnino coincide anche con la Ciclovia del Sole (Verona-Firenze). Il tracciato presenta tratti sia di grande interesse paesaggistico e naturalistico che storico, artistico e culturale. Soprattutto il primo segmento di percorso, Casentino e Valdarno superiore, con località come Stia e San Giovanni Valdarno (AR), Figline, Incisa, Rignano, Pontassieve (FI), spicca per grandi attrattive naturali e di paesaggio. Firenze e Pisa portano invece i Cicloviaggiatori direttamente nel cuore delle città d'arte fra le più famose del mondo. Anche vari centri minori dislocati lungo l'Arno presentano grande interesse storico, artistico e paesaggistico.
è raggiungibile dal percorso sull'Arno con una deviazione di meno di 10 km tramite lo specifico tratto di collegamento di circa 7 km che innesta la ciclovia principale al Sentiero della Bonifica. Un'altra deviazione degna di nota è quella nel comune di Empoli, con un percorso destinato soprattutto alle mountain bike, sulla cosiddetta via dei Parchi. Sull'intero percorso sono presenti in modo sporadico strutture ricettive segnalate per l'accoglienza dei Cicloviaggiatori (per es. con possibilità di ricovero e piccole riparazioni delle biciclette). In molti casi si tratta di agriturismi, tipologia molto diffusa nella regione, in altri di ricettività alberghiera tradizionale, dei più svariati livelli. In alcuni casi le strutture ricettive non sono direttamente sul percorso, cioè le rive dell'Arno, ma a distanze fino a circa 20 km, talvolta in collina e con la necessità di salite più o meno impegnative.
I percorsi stradali possono essere a basso traffico (per es. strade bianche o di collegamento con frazioni di abitati) oppure con traffico intenso, veloce e con rilevanti quote di veicoli pesanti. In molti casi è possibile aggirare tali tratti stradali, con allungamenti di varia entità. Particolarmente problematiche sono le aree industriali e commerciali, quasi sempre su strade provinciali o nazionali. La struttura produttiva e socio-economica dislocata sull'intero percorso è infatti caratterizzata da numerosi insediamenti che vanno da fabbriche di medie o grandi dimensioni e centri commerciali fino a fitti tessuti artigianali e di piccola impresa. Dal punto di vista paesaggistico questa composizione è di frequente non eccessivamente invasiva, lasciando quindi aperte molte visuali fruibili.
Tratto casentinese
Il tracciato casentinese della ciclopista si snoderà da Stia a Ponte Buriano (Arezzo). Si descrivono di seguito i tratti già realizzati e percorribili, che si sviluppano per circa 40 km totali.
Nel 2016, per iniziativa dell'Unione dei comuni montani del Casentino, è stato aperto il primo tratto dalle Macee (nei pressi di Bibbiena, lungo la provinciale per Ortignano Raggiolo) fino a Rassina. Il tratto è lungo 7 km, è interamente pianeggiante e decorre lungo le rive dell'Arno, lontano da strade trafficate; è collegato alle stazioni ferroviarie di Bibbiena e Rassina. Il tracciato è collegato direttamente alla ciclopista del torrente Teggina (Vie del Castagno) e si può raggiungere, al momento solo tramite strade aperte al traffico, anche la pista del torrente Archiano (intitolata a Buonconte da Montefeltro). Un unico tratto, dal ponte per Terrossola fino al ponte presso Bibbiena Stazione, è in comune con una strada secondaria a basso traffico automobilistico. I tratti Stia-Borgo alla Collina-Strada in Casentino (11 km) e Bibbiena-Poppi (5 km) sono stati inaugurati nel 2019. A maggio 2026 è stato inaugurato il lotto di completamento di 4,1 km nel territorio comunale di Poppi, estendendo la percorribilità continua dell'alto bacino fluviale.
La pista Macee-San Piero in Frassino (Vie del Castagno) è stata realizzata dal Comune di Ortignano Raggiolo; il percorso è suggestivo e pianeggiante per circa 3 km (con un ultimo tratto molto ripido adatto a ciclisti allenati).