Formato secondo i canoni della rigida educazione austro-ungarica al Politecnico di Vienna, progetterà poi per tutta la sua lunga vita, memore degli insegnamenti ricevuti in gioventù. Condiscepolo nonché coetaneo di Giovanni Prati e di Giovanni Parisi da Premione, uno dei primi valorizzatori dell'acqua termale delle Terme di Comano: quindi fa parte dell'intellettualità giudicariese più avanzata e progressista, attenta alle condizioni del popolo ma anche al patrimonio culturale locale, che intende salvare e promuovere.
Opere
Nell'anno 1848 progetta ed esegue il monumento lapideo alla croce, eretto nel sagrato della pieve di Bleggio a seguito di voto popolare, a scioglimento di un voto contratto nel burrascoso Quarantotto (eseguito tra il 1854 e il 1863 con monoliti di granito o tonalite, provenienti da massi erratici). Nell'anno 1850 è attivo nel suo paese, Stenico, per la progettazione delle corsie di pavimentazione della Chiesa di San Vigilio. Nel 1870 iniziano i lavori di ampliamento della chiesa di Bocenago (conclusi nel 1874, consacrazione il 21 agosto 1877), che riceve la sua forma attuale con pianta a croce greca. Per il paese di Seo progetta la piramide di pietra con la croce, eretta a memoria dei numerosi morti di colera durante l'epidemia del 1855. Sul finire del secolo XIX progetta la villa Parisi di Premione di Stenico, di forma neoclassica, per l'amico dottor Giovanni Parisi (1815-1900).