Castel Guelfo di Bologna, detto anche solo Castel Guelfo (Castèl Guêlf in dialetto bolognese o Castelghèif in dialetto bolognese orientale), è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. Fa parte del Nuovo Circondario Imolese.

Geografia fisica Classificazione climatica: zona E, 2271 GR/G

Origini del nome Il toponimo del paese ha origine da Castrum guelfum, fortificazione guelfa da cui prende il nome edificata a partire dal 1309, anno in cui il Comune di Bologna commissionò all'architetto Romeo Pepoli la costruzione di un castello che difendesse gli abitanti del luogo dagli attacchi di Imola, città rivale.

Storia

Età antica e medioevo La città non è quasi mai menzionata nelle fonti prima delle incursioni longobarde (VI secolo). Sin dall'XI secolo il territorio era compreso nella diocesi di Bologna e corrispondeva alla massa Meticiano. Nel 1218 il comune era governato da Bologna. A causa della forte conflittualità tra Imola (ghibellina) e Bologna (guelfa), nel 1296 i proprietari terrieri chiesero alla municipalità bolognese la costruzione di un castrum (o di un fortilicium). Nel 1309 il comune bolognese diede pieni poteri a Romeo Pepoli per l'edificazione del Castrum Guelfum.Informazioni dal Comune di Castel Guelfo.

Il territorio passò poi all'imolese Ludovico Alidosi, che lo tenne dal 1404 al 1424; successivamente papa Pio II lo cedette alla famiglia Malvezzi e lo elevò a contea.

Età moderna e contemporanea

Alla metà del XIX secolo il territorio di Castel Guelfo fu insanguinato dalla feroce banda del Passatore. La sera del 28 gennaio 1850, dopo una rapina effettuata in una casa colonica nel territorio imolese, la banda entrò in paese, uccise due Veliti Pontifici e tentò di rapinare la casa di un possidente locale avendo preso in ostaggio una trentina di abitanti. Fallito il tentativo di furto, i briganti si ubriacano e abbandonano il paeseL. Costa, Il rovescio della medaglia. Storia inedita del brigante Stefano Pelloni detto il Passatore, Faenza: Lega Editori, 1974, p. 175.

Nel 1865 il titolo di conte di Castel Guelfo passa alla Signoria Hercolani.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa del Sacro Cuore di Gesù e San Giovanni Battista. È la chiesa parrocchiale di Castel Guelfo. Nell'edificio, inaugurato nel 1802 e restaurato negli anni 2010-11, è conservato un prezioso dipinto (olio su tela) del pittore bolognese Pietro Fancelli (1764-1850). L'opera, che raffigura i misteri del santo rosario (253 × 174 cm), è stata anch'essa sottoposta a un recente restauro. Al suo interno è custodito un prezioso Crocifisso, al centro della devozione dei guelfesi sin dal Medioevo. Di grandi dimensioni, è stato scolpito nel legno grazie a intagli e trafori e poi dipinto e sottoposto a doratura. In suo onore viene celebrata ogni cinque anni la «Festa bella». Palazzo Malvezzi-Hercolani: voluto da Virgilio Malvezzi nel 1448, oggi ospita il Municipio. Sulla facciata presenta un portale ogivale, sul lato retrostante finestre a sesto acuto murate e una torre di epoca successiva. Il cortile interno è circondato da due loggiati in stile rinascimentale. Palazzo del Podestà: anticamente seconda sede dell'amministrazione locale, anch'esso ha un ingresso sovrastato da un arco ogivale e una torre simile a quella di Palazzo Malvezzi. Mura del XIV secolo: racchiudono il piccolo centro storico e sono munite di quattro torrioni angolari di forma circolare. Il Cassero, un tempo unica porta della cinta, venne abbellito tra XVIII e XIX secolo dopo aver perso le sue funzioni militari.

Società Evoluzione demografica

Cultura Cucina A Castel Guelfo di Bologna si prepara da oltre 700 anni la brazadela, una ciambella tradizionale.

Eventi e ricorrenze Sagra del vino e della ciambella (ultima fine settimana di giugno) Festa bella (ultima settimana di settembre ogni cinque anni). È un evento religioso che ogni cinque anni richiama i fedeli attorno al Crocifisso miracoloso del paese. Il centro abitato viene addobbato e illuminato per portare di sera, in solenne processione, l’immagine di Gesù Crocifisso. Festa Medievale (seconda domenica di maggio)

Economia L'economia di Castel Guelfo è stata, fino alla metà del XX secolo, quella tipica di un paese rurale. Successivamente, l'industrializzazione ha soppiantanto l'agricoltura. Il tessuto produttivo era composto da piccole imprese, spesso a conduzione familiare, con una buona quota di imprese artigiane. In linea con lo sviluppo industriale regionale, si insediano anche imprese di tipo metalmeccanico, soprattutto meccanica di precisione. Negli anni novanta è stato realizzato un polo industriale e commerciale sito in località Poggio Piccolo, che comprende dal 2004 un outlet con 110 negozi, per una superficie di 24.266 m2. Costruito vicino al casello dell'autostrada A 14, è diventato in pochi anni il fattore trainante dell'economia guelfese.

Sport Manifestazioni «Miglio nel Tiglio»: corsa podistica caratteristica. Si svolge lungo un viale delimitato da 224 tigli, per una lunghezza complessiva di 1.609 metri, pari a un miglio, tutti in rettilineo. Nata nel 2010, la competizione è inserita nel calendario UISP.

Società sportive

Polisportiva GITO a.s.d. (pallavolo, ginnastica, arti marziali, calcio a cinque) Guelfo Basket a.s.d. (pallacanestro) Sporting Castel Guelfo (calcio) Amaranto Castel Guelfo (calcio)

Amministrazione

Sindaci dal 1986

Note

Bibliografia Google Libri, Castel Guelfo di Bologna: dal Medioevo al Novecento

Voci correlate Patata di Bologna

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