Biografia Il soprannome "Terracina" deriva dal nome della città laziale che gli diede i natali, sebbene acquisì presto la cittadinanza napoletana. Fu investito per via di privilegioL'esecutoria a firma di Ferdinando Francesco d'Avalos è dispersa nell'Archivio di Stato di Napoli (d'ora in poi ASNA).. quale campión de los pesos, marcos y balancas nonché juez de las diferencias della Regia Zecca di Napoli nel 1546, cariche che ricoprì praticamente fino alla morte, avvenuta all'età di 77 anni. Lo Zocchis si attirò i favori della Regia Corte sia perché fu il successore di Scipione De Martino, protetto del viceré Don Pietro di Toledo, sia per la sua grande capacità pratica con i metalli. Tale benevolenza regia, corrisposta ad una seria attività istituzionale, lo portò ad arricchirsi in breve tempo a tal punto che le originarie rendite da modesto orefice si avvicinarono molto a quelle di tipo feudale. Ricoprì anche il ruolo di mastro di prova e di comprobatore nei casi di assenza di questi ultimiAGS, VIS IT, legajo (d'ora in poi leg.) 52, expediente 14.. Subì due processi da parte dei visitatori generali nel Regno, ma non risultò mai soccombenteAGS, VIS IT, leg. 16; vinse inoltre un'importante causa contro i mastri razionali, avente ad oggetto l'assegnazione esclusiva dell'ufficio di campione dei pesiPassim in ibidem e cfr. De Marinis..
Si occupò, in varie occasioni, di relazionare al viceré di turno sullo stato della monetazione regnicolaPassim in ibidem.. Il suo rapporto più famoso fu quello del 1555, intitolato Distintione delle monete et valore et de quelli che le han fatto zeccareBiblioteca Nazionale di Napoli, Fondi antichi, ms 38., manoscritto di riferimento per la ricostruzione della storia economica del Regno di Napoli, e ora utilizzato come riferimento storico per comprendere le titolazioni della monetazione napoletana del tempovedi pag 11 in Perfetto S., 2012..
La predetta relazione permette di ricostruire alcune vicende della zecca di Napoli nel secolo precedente la sua stesuraGrierson et al., MEC, vol. 14, p. 305Sambon, I «Cavalli» di Ferdinando I d'Aragona, in RIN, pp. 325-356, ma la sua versione definitiva è quella della Lista delo valor y cuños de las monedas que se han labrado en la cecha de NápolesCfr.Perfetto S., 2017.. Invece una vera e propria ricostruzione istituzionale degli officia della zecca di Napoli è stata messa nero su bianco dal Terracina nel Discorso intorno alli carichi et oblichi che teneno li regii officiali in la regia Zecca della Moneta di questa città di NapoliAGS, VIS IT, leg. 16, exp. 17.. Al termine della sua lunghissima carriera, nel 1589, ricevette per privilegio segnato da Filippo II una ricompensa di duecento ducati annui e una pensione pari a 50 ducati annuiAGS, Secretarias provinciales Nápoles, leg. 149..
Il Turbolo, nei suoi Discorsi e relazioni sulle monete del Regno di Napoli si vale continuamente della relazione più importante dello Zocchis, senza mai citarne l'autoreIdem il Bianchini..
Note
Bibliografia AA.VV., Bullettino dell'Istituto storico italiano per il Medio Evo e archivio muratoriano, Volume 53, (Roma 1939). Bianchini L., Della Storia delle finanze del regno di Napoli, 7 voll., Napoli 1834. Bovi G., Le monete di Napoli sotto Carlo V (1516-1554), in Bollettino del circolo numismatico napoletano, XLVII, (Napoli 1963). Bovi G., Le monete di Napoli sotto Filippo II (1554-1598), in Bollettino del circolo numismatico napoletano, XLVIII, (Napoli 1964). Bovi G., Nozioni sulle monete in uso nelle province napoletane (secc. VIII-XIX), Napoli 1987. Dell'Erba L., La riforma monetaria angioina e il suo sviluppo storico nel Reame di Napoli, in Archivio storico per le province napoletane, a. XVIII, (Napoli 1832). De Marinis A. D., Summa et observationes ad singulas decisiones Regiae Camerae Summariae Neapoli, Lugduni 1674.
Philip Grierson, Mark A. S. Blackburn, Lucia Travaini, Medieval European Coinage, vol. 14: South Italy, Sicily, Sardinia, Cambridge, 1998. Mantelli R., Burocrazia e finanze pubbliche nel Regno di Napoli, Napoli 1981. Nuccio O., Il pensiero economico italiano: Le fonti (1450-1750): dall'umanesimo economico all'economia galileiana, II vol. Sassari 1991-1992. Perfetto S., La prova del metallo L'esperienza di Vincenzo Porzio nella zecca di Napoli (1555-1587), Roma 2012. Perfetto S., Il nobile Leonardo de Zocchis alias Terracina e il corpus delle sue relazioni, in Archivio storico per le province napoletane, CXXXI, (Napoli 2013). Perfetto S., Leonardo de Zocchis, numismatico, e la sua Lista delo valor y cuños de las monedas que se han labrado en la cecha de Nápoles, in Acta numismàtica, 47, (Barcelona 2017), pp. 143–159. Sambon A. G., Les monnaies de Charles V dans l'Italie Meridionale, in Annuaire de la Societè de Numismatique, (Paris 1892). I «Cavalli» di Ferdinando I d’Aragona, in Rivista italiana di numismatica, Milano 1891. I «Carlini» e la Medaglia trionfale di Ferdinando I d’Aragona, in Rivista italiana di numismatica, p. 470, n. 2, Milano 1891. Turbolo G.D., Discorsi e relazioni sulle monete del Regno di Napoli di Gian-Donato Turbolo napoletano con note dell'autore, in Scrittori classici italiani di economia politica, I, 1803. Volpicella S., Distintione delle monete et valore et de quelli che le han fatto zeccare, in Archivio storico per le province napoletane, a. V, (Napoli 1880).