La filovia di Pescara è una linea filoviaria urbana in esercizio nelle città di Pescara e Montesilvano. Classificata come V1 o La Verde, collega tra loro il terminal bus di Pescara (Piazza della Repubblica, nei pressi della ex stazione Centrale) con il quartiere "Grandi Alberghi" di Montesilvano (Pala Dean Martin). Gran parte della linea corre in sede propria su una strada chiusa al traffico privato e con priorità semaforica, assumendo le caratteristiche di BRT.
Storia Nonostante Pescara fu tra i primi comuni italiani a dotarsi di un sistema di trasporto filoviario nel 1903, operando un collegamento tra l'allora comune di Castellammare Adriatico e la zona meridionale di Pescara tramite la linea filoviaria Pescara-Castellammare Adriatico, questo era di carattere sperimentale e pionieristico per i tempi e per il contesto sociale ed economico cittadino, e dopo pochi anni fu dismesso e sostituito da tram a trazione animale. In seguito il trasporto pubblico locale cittadino, che dal secondo dopoguerra è stato operato lungamente da una gestione governativa della società dell'ex ferrovia Pescara-Penne, la FEA, per poi passare alla regione Abruzzo nel 2001, si è esclusivamente servito di autobus urbani. Il rapido accrescimento cittadino del XX secolo mostrò i limiti del sistema di trasporto locale, operante prevalentemente in promiscuità con il traffico privato spesso congestionato e in assenza di significative corsie riservate, e solo la creazione di un nuovo spazio urbano lineare, liberato dalla ferrovia Adriatica, consentì la progettazione di una prima vera direttrice del trasporto pubblico locale.
I primi progetti e la "strada parco" Nel 1988, in concomitanza con l'entrata in funzione della nuova stazione di Pescara Centrale, la ferrovia Adriatica fu trasferita su un nuovo tracciato in variante a ridosso delle colline ponendo così fine alla netta separazione urbanistica della fascia costiera pescarese ed eliminando i numerosi e problematici passaggi a livello che caratterizzavano l'area nord della città.
In seguito alla costruzione della variante ferroviaria il vecchio tracciato, compreso tra piazza Martiri Pennesi a Pescara e viale Europa a Montesilvano, rimase senza una precisa destinazione d'uso fino al 1992, quando venne incluso in un primo progetto di una nuova linea di trasporto pubblico rapido in sede esclusiva. Tale progetto venne finanziato nel 1995 grazie alla legge 26 febbraio 1992 n. 211, consentendo l'avvio dei lavori.Tra il 1997 e il 1998 gran parte del tracciato nel comune di Pescara venne asfaltato e dotato di marciapiede e pista ciclabile, tuttavia i lavori si interruppero senza proseguire nella costruzione dell'infrastruttura; da allora il viale acquisì la denominazione di via Castellammare Adriatico a Pescara e via della Liberazione a Montesilvano, ed è noto nelle due città con il nome di "strada parco".
Il progetto del 2002
In seguito a vari passaggi burocratici fu redatto un nuovo progetto per la linea filoviaria, frutto di una conferenza di servizi tra i comuni di Pescara e Montesilvano, la regione Abruzzo e GTM (società che in seguito confluirà in TUA, all'epoca gestore del trasporto pubblico locale nell'area pescarese), e venne approvato dal CIPE nella fine del 2002, che concesse per la sua realizzazione un finanziamento di circa 31 milioni di euro, e i lavori sul tracciato ripresero nel 2009 a Montesilvano, con la costruzione di strada e marciapiede nei tratti mancanti, e nel 2010 a Pescara con l'elettrificazione dell'intero vecchio sedime ferroviario.
Il progetto venne quindi presentato alla stampa nel 2009, e prevedeva la costruzione e messa in esercizio del primo lotto dell'infrastruttura tra il terminal bus di Pescara e il palacongressi di Montesilvano, sviluppandosi in massima parte in sede propria sul vecchio tracciato ferroviario e per brevi tratti in sede promiscua nei pressi dei due terminal.
Nel 2012, durante la presentazione pubblica del progetto della linea filoviaria in piazza della Rinascita, fu annunciato l'allora nome commerciale della linea, Filò; i lavori, avviati a maggio 2009 con l'obiettivo di concludersi entro il 2011, subirono già dalle prime fasi numerosi ritardi e sospensioni, e per l'esercizio della linea il gestore TUA aveva previsto di dotarsi di otto filobus snodati Phileas costruiti dalla società APTS (Advanced Public Transport Systems), all'epoca facente parte del gruppo olandese VDL Bus & Coach, tuttavia tale società cessò le attività nel 2014 generando un ulteriore stallo dei lavori, che prevedevano l'uso di filobus ormai non più in produzione.
Collaudi e ricorsi alla giustizia amministrativa
Il tracciato elettrificato, lungo circa 6 chilometri e compreso tra piazza Martiri Pennesi a Pescara e viale Europa a Montesilvano, venne collaudato con successo da TUA il 7 marzo 2017 usando un filobus Van Hool A330T in esercizio sulla filovia di Chieti, e nonostante i cronici ritardi nella realizzazione dell'opera, un rapporto della Corte dei conti dello stesso anno, pur evidenziando che "criticità persistenti si registrano nell’attuazione" giudicava lo stato di realizzazione dell'opera come ultimato al 98%.
Nell'ottobre 2022 TUA ha acquisito i primi sei filobus Van Hool ExquiCity che sono usati per il trasporto filoviario senza richiedere l'elettrificazione di tutto il tracciato grazie alla tecnologia "in motion charging", che permette la marcia dei mezzi tramite l'uso di batterie nei tratti non elettrificati per circa 15 chilometri ricaricando le stesse tramite i bifilari nei tratti elettrificati.
La messa in esercizio della filovia, che secondo le previsioni degli enti locali coinvolti avrebbe dovuto avvenire nei primi mesi del 2023, ha subito ulteriori rallentamenti a causa di una bocciatura del progetto da parte del TAR dell'Abruzzo nel dicembre 2022, che accogliendo un ricorso prescriveva ulteriori pareri della commissione regionale VIA e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, tuttavia la sentenza è stata annullata dal Consiglio di Stato ad agosto 2023, permettendo l'inizio dell'esercizio nel primo lotto tra Montesilvano e il terminal bus di Pescara. Il 22 febbraio 2024 sono iniziate delle corse di prova, la cui durata prevista era di nove settimane, annunciando contestualmente il nome commerciale di "La Verde" per la linea filoviaria.
Il 28 aprile 2025 la linea V1 è stata attivata sul percorso filoviario mediante l'uso di sette autobus elettrici, cinque Yutong U12 e due Mercedes-Benz eCitaro, mancando ancora diversi passaggi burocratici per l'autorizzazione all'uso dei filobus; le partenze programmate dai capolinea erano ogni 10 minuti nei giorni feriali e 30 nei festivi, tuttavia il servizio è stato subito sospeso il 27 maggio successivo in seguito a un nuovo ricorso, accolto in via cautelativa dal TAR dell'Abruzzo avendo riscontrato criticità nell'iter burocratico. Il 20 giugno 2025 il Consiglio di Stato ha subordinato la conferma della sospensiva dell'esercizio della linea stabilita dal TAR dell'Abruzzo alla presentazione da parte dei ricorrenti di una fideiussione che possa garantire le perdite subite dalla società TUA fino alla risoluzione del contenzioso, prendendo atto del danno provocato a TUA dalla sospensione del servizio pubblico che registrò circa 5000 passeggeri al giorno nel periodo di attivazione.
Il 7 luglio 2025 l'ANSFISA ha rilasciato il nulla osta alla circolazione dei filobus ExquiCity sull'infrastruttura, e l'11 agosto successivo è iniziato il pre-esercizio della durata prevista di venti giorni, propedeutico all'entata in esercizio della linea filoviaria. La linea è infine entrata in esercizio l'11 settembre 2025, in concomitanza con l'entrata in vigore dell'orario invernale del trasporto pubblico locale a Pescara e Montesilvano, raggiungendo già a febbraio 2026 circa 7000 passeggeri al giorno e concludendo il primo anno di esercizio con passeggeri trasportati.
Caratteristiche Il tracciato in esercizio ha una lunghezza complessiva di 8,15 km, di cui 6,10 km (circa il 75%) in sede propria ed elettrificata. Il tratto in sede propria, corrispondente a via Castellammare Adriatico a Pescara e via della Liberazione a Montesilvano e compreso tra le fermate Muzii ed Europa, ha le caratteristiche di un Bus Rapid Transit, quali per esempio alta frequenza, sede riservata e priorità semaforica negli incroci. Entrambi i capolinea sono separati dal percorso in sede propria da circa un chilometro di percorso in sede promiscua, ed essendo privi di linea aerea sono attraversati dai filobus tramite alimentazione a batteria. Le operazioni di aggancio o sgancio dai bifilari avvengono nelle fermate Muzii a Pescara ed Europa a Montesilvano. La frequenza, garantita da sei corse all'ora per direzione, è di 10 minuti, e con una velocità media di circa 20 km/h il tempo di percorrenza dell'intera tratta è di circa 30 minuti. A gennaio 2026 la linea viene ulteriormente potenziata, portando la frequenza nei giorni festivi a 15 minuti e introducendo un orario notturno, con corse fino all'una anch'esse ogni 15 minuti.
Mezzi
Durante la costruzione della linea era previsto l'uso di otto filosnodati Phileas da 18 metri. Dotati di un motore diesel che avrebbe alimentato il motore elettrico del filobus nei tratti sprovvisti di bifilari, questi mezzi erano anche equipaggiati con una tecnologia che tramite l'uso di magneti inseriti nel fondo stradale avrebbero permesso l'accostamento guidato alle fermate, sebbene questa modalità di guida vincolata "immateriale" non fosse mai stata omologata per la circolazione in Italia. Il fallimento di APTS, la società olandese produttrice del filobus, avvenuto prima dell'acquisto dei mezzi nel 2014 rese necessaria una variante per usare sulla linea un mezzo diverso, il filosnodato da 18 metri ExquiCity della società belga Van Hool. A differenza del Phileas, il filobus Exquicity non ha un motore diesel e può estendere il suo percorso al di fuori delle tratte elettrificate grazie a delle batterie che offrono un'autonomia di circa 15 km ricaricandosi durante la marcia nelle tratte con linea aerea grazie alla tecnologia imc (in motion charge); i nuovi mezzi tuttavia non hanno sistemi di avvicinamento guidato alle fermate, e per accomodare la diversa geometria dei filobus queste sono state ricostruite a una differente quota di altezza.
Al momento dell'entrata in esercizio della linea V1, oltre ai sei filobus ExquiCity sono in servizio anche due autobus elettrici articolati Yutong U18 di riserva.
Sviluppi futuri I restanti lotti che compongono l'opera nella sua interezza, il lotto 2 verso l'università e Francavilla al Mare e il lotto 3 verso l'aeroporto di Pescara, nonostante fossero già stati progettati da TUA sono stati esclusi da finanziamenti ministeriali di 62 milioni di euro nel 2021. Nonostante TUA e il comune di Pescara abbiano partecipato a nuovi bandi ministeriali e proposto come alternativa alla prosecuzione dei lavori per una filovia un ridimensionamento del progetto, usando bus elettrici su corsie riservate rinunciando alla maggiore capacità dei filobus, i progetti restano ancora privi di finanziamenti.
Il secondo lotto della filovia prevede il collegamento del terminal bus con l'Università d'Annunzio, con capolinea sulla via Nazionale Adriatica sud nei pressi del confine con il comune di Francavilla al Mare. L'itinerario elettrificato previsto percorrerebbe corso Vittorio Emanuele II, viale Marconi, via Conte di Ruvo, via Orazio, via Misticoni e via Antonio Lo Feudo, dove in corrispondenza della fermata della stazione di Pescara Tribunale e del Palazzo di giustizia è stata installata una stazione di ricarica. Qui i filobus si sgancerebbero dai bifilari per continuare alimentati a batterie su via Tirino, via Falcone e Borsellino, strada della Bonifica, via Pantini e via Nazionale Adriatica sud, dove invertirebbero la marcia alla rotatoria dello svincolo della Tangenziale di Pescara.