Monte San Pietro (Månt San Pîtr in dialetto bolognese montano medio, Månt San Pîr in dialetto bolognese cittadino.) è un comune italiano sparso di abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. La sede municipale si trova in frazione Calderino, la quale è anche capoluogo comunale. Dal 16 giugno 2014 fa parte dell'Unione dei comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia.
Geografia fisica Territorio Il territorio comunale è attraversato da sud verso nord dal torrente Lavino, nella cui valle sono situati i principali centri abitati (il capoluogo Calderino, Monte San Giovanni, Oca, Badia e Montepastore, tutti sulla sua sponda sinistra). Per un lungo tratto il torrente segna il confine con i comuni di Sasso Marconi e Zola Predosa, ma alla destra del fiume si trovano alcuni centri ormai inglobati a Monte San Pietro, come Fontanelle nel comune di Zola Predosa, appartenente al centro abitato di Calderino. Al territorio comunale appartiene anche la valle del torrente Landa, affluente del Lavino in cui confluisce a Calderino, dove si trovano Loghetto e Monte San Pietro; inoltre salendo dalla valle del Landa si raggiungono San Lorenzo in Collina e San Martino in Casola. Il comune si estende anche in parte alla valle del Samoggia tra Stiore e Zappolino, nel comune di Valsamoggia: tra le due vallate ci sono le località di Montemaggiore e Mongiorgio, situate sullo spartiacque.
Clima
Il clima di Monte San Pietro è complessivamente continentale e le temperature variano a seconda dell'altitudine; le medie annue essere restano pressoché uguali a quelle della pianura (quindi sui 13-13.5 gradi) fin circa i 500 metri di quota, questo a causa del fenomeno dell’inversione termica che interessa le zone pianeggianti. A quote maggiori, l’altitudine ha un effetto maggiore sulle temperature rispetto alla presenza o all’assenza dell’inversione, arrivando fino a valori medi di 12-12.5 gradi alle quote più alte del comune. Le precipitazioni nevose sono frequenti (in media da fine novembre a fine marzo); la media recente è di circa a , a , a , a arrivando fino a (1 metro) a (la media delle precipitazioni nevose si ricava addizionando la quantità [in cm] della neve caduta in un inverno). La pioggia ha 2 picchi: il maggiore in autunno, l'altro in primavera; la media delle precipitazioni annue è compresa tra gli 800 e i . I giorni di nebbia sono frequenti in autunno, soprattutto a novembre, e i venti dominanti sono da ENE, con una media di . L'umidità relativa media è del 70-72%, mentre l'eliofania media è di 5 ore giornaliere. Classificazione climatica: zona E,
Ecco le medie climatiche (sia storiche che recenti) valide per le colline di San Chierlo, situate nella zona meridionale del comune e a quote tra 300 e 500 metri:
Origini del nome Il nome è composto da "Monte", che appunto cita l'altura sulla quale sorge la storica località omonima, e "San Pietro", simboleggiante il Santo che veniva venerato nella storica parrocchia.
Storia Ritrovamenti archeologici a San Martino di Casola hanno testimoniato la presenza umana sin dall'Età del Rame. Resti di tombe etrusche e villanoviane sono emersi in diverse località del territorio.
I primi insediamenti stabili di cui abbiamo notizia risalgono all'Alto Medioevo, quando la popolazione della pianura cercò rifugio sulle colline dove sorsero castelli e piccoli borghi fortificati, tra cui emerse in particolare la località di Rocca Masnada (o Masenata; oggi San Lorenzo in Collina) e il castello di Monte San Pietro, destinato a dare il nome all'intero comune. Monte San Pietro è citato con questo nome, per la prima volta, nel 1155 in un decreto di Gerardo, vescovo di Bologna e ancora in un breve di Gregorio VIII del 1187.
La valle del Lavino passò dai Longobardi al Papa e in seguito a Matilde di Canossa. Contesa a lungo tra Bologna e Modena, passerà stabilmente sotto lo Stato Pontificio.
Nel XVI secolo è divisa amministrativamente nei comuni di San Lorenzo in Collina, Monte San Giovanni, Mongiorgio, Montemaggiore e Monte San Pietro. In seguito vennero costituiti anche i comuni di San Chiellaro, Amola, Pradalbino.
Nel 1810 la valle fu unificata da un decreto di Napoleone sotto il comune di Monte San Pietro, allora centro principale.
Nel 1859 passò al Regno d'Italia.
La nuova amministrazione post-unitaria curò la costruzione dell'attuale SP del Lavino per collegare più agevolmente i vari centri sparsi del comune.
Nel 1914 i socialisti vinsero, per la prima volta, le elezioni. Nel 1922 la giunta socialista fu commissariata d'ufficio dal governo fascista in seguito a violenze squadriste durante la festa del Primo Maggio. In particolare a Rivabella i fascisti aprirono il fuoco contro il corteo dei lavoratori uccidendo due persone e ferendone sette.
Il 20 aprile 1929 la frazione di Montemaggiore fu l'epicentro di un forte terremoto (noto come Terremoto di Bologna del 1929). I danni furono numerosi in tutto il territorio comunale. Montemaggiore, in particolare, fu rasa al suolo.
Durante la seconda guerra mondiale fu al centro di intense attività partigiane. Il 27 agosto 1944 i nazifascisti rastrellarono trenta persone, li sottoposero a dure torture e ne uccisero cinque in un fossato a Calderino.
Nel dopoguerra i paesi sulle colline si andarono progressivamente spopolando mentre la popolazione si concentrò nei centri a valle, Calderino e l'attigua Rivabella, al confine con Zola Predosa e Bologna.
Simboli
La blasonatura dello stemma comunale:
La blasonatura del Gonfalone:
Onorificenze
Monte San Pietro è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignito il 9 maggio 1994 della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture civili Osservatorio astronomico "Felsina" Palazzo Funi, San Lorenzo in Collina Villa Cavazza Isolani, Montevecchio Villa Sassoli de' Bianchi (Villa San Martino), San Martino in Casola
Architetture religiose Chiesa della Beata Vergine del Rosario Chiesa di San Biagio Chiesa di San Cristoforo di Borra Chiesa di San Giovanni Battista di Monte San Giovanni Chiesa di San Giovanni Battista di Monte San Pietro Chiesa di San Lorenzo Chiesa di San Lorenzo di Ronca Chiesa di San Martino
Aree naturali
Gli unici due parchi pubblici nel territorio comunale sono situati nella frazione di Ponterivabella, e sono il Parco Iqbal Masih (adiacente al torrente Landa) e il Parco Fluviale (situato lungo il Lavino).
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Al 1º gennaio 2018, i cittadini stranieri residenti a Monte San Pietro risultavano essere 715 - il 6,52% della popolazione totale - così suddivisi per nazionalità (sono indicate le maggiori 10):
Romania: 182 Albania: 124 Marocco: 45 Moldavia: 41 Ucraina: 40 Filippine: 24 India: 23 Tunisia: 22 Polonia: 19 Pakistan: 12
Lingue e dialetti
Oltre alla lingua italiana, a Monte San Pietro è utilizzato il dialetto bolognese montano.
Religione A Monte San Pietro la religione principale è quella cristiano-cattolica; vi sono tuttavia anche religioni minori quali: l'islam, i cristiani ortodossi, i testimoni di Geova e il buddismo.
Cultura Istruzione Biblioteche È presente una biblioteca, la Biblioteca comunale Peppino Impastato.
Scuole Scuole dell'infanzia: Scuola dell'infanzia di Amola Scuole primarie: Scuola primaria di Calderino Scuola primaria a tempo pieno di Calderino Scuola primaria Loris Casirini Scuole secondarie di I grado Scuola secondaria di primo grado Maria Cassani Lusvardi
Musei Il comune ospita quattro complessi e collezioni museali: Museo della Badia del Lavino, nel complesso abbaziale dei santi Fabiano e Sebastiano Officina Pellegrini, casa museo di Gino Pellegrini Conserva di Calderino Collezione Bruno Nigelli, con oltre 100 moto d'epoca e 300 motori
Gastronomia
Monte San Pietro è l'unico comune nel quale in tutto il suo territorio - non solo per una parte, come altri comuni - vi è zona di produzione del Pignoletto. I vitigni sono situati nella valle del Lavino o in qualche punto delle colline adiacenti al Landa.
Geografia antropica Frazioni e località
Il territorio del comune di Monte San Pietro è suddiviso in 6 frazioni riconosciute dalla comunità, a capo delle quali vi è un consiglio di frazione, e per le quali vengono messe a disposizione delle salette comunali che rappresentano la sede di frazione. Questo non vale per le frazioni di San Lorenzo in Collina e San Martino in Casola, che detengono un consiglio di frazione e una sede di frazione comuni. Le frazioni sono ulteriormente divise in un totale di 36 località. Calderino Calderino (ufficialmente Capoluogo) comprende le località di Calderino, Gorizia, Rio Tradito, Bellaria Torrazza, Amola, e Ponterivabella.
Loghetto Loghetto comprende le località di Loghetto, Sartorano, Cà di Dio, Montemaggiore e la località storica originaria di Monte San Pietro.
Monte San Giovanni Monte San Giovanni comprende le località di Monte San Giovanni, Colombara, Venezia, Mongiorgio, Venerano, Stella, Samoggia, Gavignano, Pilastrino, San Chierlo, Badia, Oca, Poggio e Sopra Badia.
Montepastore Montepastore comprende le località di Montepastore, Ronca, Borra, Padova, Cà dei Fabbri, Varsellane e Borgotto.
San Lorenzo in Collina San Lorenzo in Collina comprende le località di San Lorenzo in Collina, La Fornace e Pradalbino.
San Martino in Casola San Martino in Casola comprende le località di San Martino in Casola e Chiesa Nuova.
Infrastrutture e trasporti Strade Il comune è attraversato da nord a sud dalla SP26 Valle del Lavino per quasi 20 km, che prende il nome di Via Lavino all'interno del territorio comunale, e questa strada ne rappresenta la principale via di comunicazione attraversando molti dei centri abitati principali, che si sviluppano principalmente attorno ad essa per via della tortuosità della valle del Lavino. Questa strada, insieme alla Strada statale 569 di Vignola, permette di raggiungere Bologna in circa 20 minuti da Calderino. Oltre alla via Lavino, il comune è anche attraversato dalla SP75 Via Landa, che attraversa la valle dell'omonimo torrente e attorno alla quale si sviluppa la frazione Loghetto. La strada collega inoltre il territorio comunale a Monteveglio.
Mobilità urbana Il comune è collegato a Bologna dalle linee TPER 83, 684 e 686: la prima ha il suo capolinea a Calderino e ha una corsa ogni 30 minuti, la seconda arriva fino a Savigno, con una corsa al giorno e l'ultima prosegue verso Montepastore e Tolè (nel comune di Vergato) con corse a cadenza oraria. Il capoluogo si riesce a raggiungere in mezz'ora da Calderino e in un'ora da Montepastore con l'autobus. Esistono altre due linee interne, 688 e 689 (689 solo a chiamata), che iniziano il loro percorso dalla frazione di Ponte Rivabella e terminano rispettivamente a Padernella e Loghetto, altre due frazioni di Monte San Pietro.
Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune. Primo cittadinoPartitoMandatoElezioneInizioFineElio BianchiPartito Comunista Italiano9 marzo 19886 luglio 1990-Partito Democratico della Sinistra6 luglio 199024 aprile 1995Elezione 1990Vladimiro FerriPartito Democratico della Sinistra24 aprile 199514 giugno 1999Elezione 1995 Lista civica di centro-sinistra14 giugno 199914 giugno 2004Elezione 1999Gino Passarini centro-sinistra14 giugno 20048 giugno 2009Elezione 2004Stefano RizzoliLista civica di centro-sinistra8 giugno 200926 maggio 2014Elezione 200926 maggio 201427 maggio 2019Elezione 2014Monica Cinti Lista civica di centro-sinistra27 maggio 201910 giugno 2024Elezione 201910 giugno 2024in caricaElezione 2024
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