Divenne re nel 1590 alla morte del predecessore, il padre Maha Thammaracha, primo sovrano della Dinastia di Sukhothai. È venerato dai thailandesi come eroe nazionale per il ruolo che ebbe nella riconquista dell'indipendenza del Paese, reso vassallo dai birmani della Dinastia di Toungoo dal 1564 al 1584. Riuscì nell'impresa quando era comandante dell'esercito del padre. Negli anni successivi guidò la rinascita di Ayutthaya, respinse diverse invasioni birmane ed espanse notevolmente il territorio del regno.Wood, William A.R. da p.139 a p.157
Biografia Naresuan nacque nel 1555 durante il regno del nonno Maha Chakkraphat, ed era il figlio primogenito di Maha Thammaracha, un membro della casa reale dell'antico Regno di Sukhothai che era stato nominato governatore di Phitsanulok, re di Sukhothai e viceré di Ayutthaya per aver aiutato il suocero Maha Chakkraphat a salire al trono.Wood, William A.R. da p.126 a p.138 La madre era Wisutkasat, figlia del sovrano e della regina Suriyothai, le cui eroiche gesta avevano salvato Ayutthaya dalla capitolazione durante l'invasione birmana del 1549.
La sorella maggiore era la principessa Supankulayanee, Naresuan era il figlio maschio maggiore e quello minore era il principe Ekathotsarot, che sarebbe diventato il suo successore sul trono nel 1605. In qualità di primo figlio maschio del re di Phitsanulok, era il secondo nella linea di successione al trono di Ayutthaya. Crebbe fianco a fianco con il fratello Ekathotsarot, chiamato principe bianco per la pelle chiara e la gentilezza che lo distingueva. Naresuan era invece chiamato principe nero per la pelle scura, la sua stretta disciplina ed il temperamento vulcanico; sin da bambino dimostrò di avere un potere ed una saggezza fuori dal comune. Phra Maha Nutthanit Sumano: King Naresuan The Great and The Victory Pagoda of Wat Yai Chaimongkol , watyaichaimongkol.net
Crisi dinastica di Ayutthaya Il Regno di Ayutthaya stava a quel tempo attraversando una grave crisi dinastica; dal 1533 al 1548 i quattro sovrani che erano saliti al trono furono tutti assassinati da membri della casa reale di Ayutthaya. Nello stesso periodo era salito al trono del Regno di Toungoo Tabinshwehti, il quale iniziò l'espansione che nel 1545 avrebbe riunificato la Birmania, trasformandola in una delle maggiori potenze militari del sudest asiatico e una grave minaccia per l'indebolito Siam. Accounts of King Bayinnaung's Life and Hanthawady Hsinbyu-myashin Ayedawbon, a Record of his Campaigns , sul sito dell'Università Chulalongkorn di Bangkok
Durante il regno di Chairacha (1534-1546) vi erano stati i primi scontri tra i regni di Ayutthaya e di Toungoo. The Portuguese in Ayutthaya, ayutthaya-history.com Temendo che i birmani sconfinassero oltre il Saluen, Chairacha aveva istituito posti di guardia lungo le frontiere tra i due Stati. 1538 - Chiang Kran War, ayutthaya-history.com Arthur Phayre: History of Burma, Londra, 1883. A p.98 Il sovrano fu assassinato nel 1546 da una delle sue consorti di rango minore, la principessa Sri Sudachan, dalla quale aveva avuto i principi Yot Fa e Sri Sin. Il trono fu assegnato a Yot Fa, che aveva a quel tempo undici anni, e la reggenza fu affidata alla stessa Sri Sudachan e a Thianracha, fratellastro di Chairacha.
Dopo qualche tempo vi furono attriti fra i due reggenti e Thianracha lasciò gli incarichi di Stato per entrare in monastero come monaco buddhista. King Yot Fa, ayutthaya-history.com Wat Racha Praditsathan, ayutthaya-history.com Sri Sudachan ed il proprio amante Worawongsa si impadronirono del trono uccidendo il giovane re Yot Fa nel 1548Cushman, Richard D. e Wyatt, David K. e il trono fu affidato a Worawongsa, il cui regno durò solo alcune settimane.
Fu il principe Phiren Thorathep di Phitsanulok, alla guida di altri lealisti facenti parte del clan di Sukhothai, a pianificare l'assassinio dell'usurpatore dopo essersi assicurato che Thianracha fosse disponibile a diventare re. I cospiratori uccisero Worawongsa e la sua amante nei pressi di Ayutthaya,Wood, William A.R. da p.101 a p.125 Wat Raeng, ayutthaya-history.com prelevarono poi dal monastero Thianracha che venne acclamato sovrano con il nome regale Maha Chakkraphat. Si prese in carico la tutela del nipote Sri Sin e ricompensò con generosità i nobili che lo avevano posto sul trono. In particolare, diede in sposa la propria figlia Wisutkasat a Khun Phiren Thorathep, che fu nominato governatore di Phitsanulok con il nome regale Maha Thammaracha.
Prima invasione birmana Informato sul periodo di crisi che stava attraversando Ayutthaya, il re birmano Tabinshwehti invase il Siam prendendo a pretesto degli scontri che si erano verificati lungo le frontiere tra i due Stati.Hmannan, Vol.II p.240 I siamesi avevano concentrato le difese nella capitale ed ingaggiarono battaglia nel febbraio del 1549. L'esercito uscì dalla città comandato da re Maha Chakkrraphat e parteciparono allo scontro anche la regina Suriyothai e la figlia principessa Boromdhilok. L'armata siamese raggiunse la colonna comandata dal viceré di Prome e, com'era consuetudine di quel tempo, Elephant Duel , Thaiwaysmagazine.com i due comandanti si affrontarono in un duello testa a testa sul dorso degli elefanti. Il re siamese fu salvato dall'eroico sacrificio della moglie Suriyothai, la nonna di Naresuan, che morì combattendo e permise all'esercito di ricomporsi e fare rientro in città.Damrong Rajanubhab, p.19
Il successivo assedio di Ayutthaya si protrasse fino a quando Tabinshwehti seppe che stava arrivando a supporto degli assediati un grosso esercito da Phitsanulok, comandato da Maha Thammaracha, e che nella capitale Pegu era in corso una ribellione dei mon. Diede l'ordine di ritirata, durante la quale i birmani tesero un'imboscata agli inseguitori e catturarono il principe Ramesuan, erede al trono di Ayutthaya, e lo stesso Maha Thammaracha, imponendo a Maha Chakkraphat di poter lasciare il Siam incolumi in cambio della riconsegna dei due principi.
Il secondo impero birmano Per proteggere Ayutthaya da eventuali nuove invasioni, Maha Chakkraphat prese diversi accorgimenti e riorganizzò il sistema di chiamata alle armi. Diede inoltre ordine di catturare il maggior numero possibile di elefanti, considerati fondamentali per la guerra. Al ritorno dalla campagna in Siam, il re birmano Tabinshwehti entrò in un grave periodo di crisi personale e ne approfittarono i popoli assoggettati in precedenza, le cui ribellioni frantumarono il regno. Il generale Bayinnaung assunse la reggenza e mentre combatteva per soffocare una rivolta lontano dalla capitale, una nuova ribellione dei mon di Pegu portò nel 1550 all'assassinio di Tabinshweti. Bayinnaung riuscì a ristabilire un proprio regno nel 1551 nella vecchia capitale Toungoo.
Al comando di Bayinnaung, che è stato definito il Napoleone della Birmania, l'esercito di Toungoo divenne un'invincibile macchina da guerra. Nel giro di pochi anni fu nuovamente riunificato il paese, furono riprese Pegu, Prome, e Ava, vennero annessi i principati shan, fu conquistato il Regno Lanna, che perse per sempre l'indipendenza a 265 anni dalla fondazione, e una parte del Regno di Chiang Hung. In virtù delle sue conquiste, Bayinnaung fu in grado di regnare su un largo impero, il più grande mai esistito nel sudest asiatico ed il secondo dei birmani tre secoli dopo la caduta del Regno di Pagan.
Seconda invasione birmana, conquista di Ayutthaya e deportazione di Naresuan e Ekathotsarot Tra i vari elefanti fatti catturare da Maha Chakkraphat ce n'era qualcuno bianco, considerato sacro nel sudest asiatico e simbolo di potere regale. Il pretesto per scatenare il secondo conflitto siamese-birmano fu il rifiuto del re siamese di cedere due di questi pachidermi sacri a Bayinnaung, che li aveva richiesti. Per questo motivo la seconda invasione birmana è passata alla storia anche come la "guerra dell'elefante bianco". McNeely, Jeffrey e Sochaczewski, Paul Spencer: Soul of the Tiger: Searching for Nature's Answers in Southeast Asia, a p.105. University of Hawaii Press, 1991 ISBN 0824816692
Le operazioni presero il via nell'autunno del 1563 e furono facilitate dal fatto di partire da Chiang Mai, nonché dalle epidemie e dalla carestia che in quel periodo affliggevano la parte settentrionale del Regno di Ayutthaya. Furono conquistate con facilità le città del nord e Maha Thammaracha, constatata la superiorità nemica, consegnò nel gennaio del 1564 Phitsanulok al nemico e ingrossò l'esercito di Bayinnaung mettendogli a disposizione 70.000 uomini. A titolo di garanzia dovette consegnare come ostaggi agli invasori i propri figli Naresuan e Ekathotsarot, che furono deportati a Pegu. Da quel momento Maha Thammaracha sarebbe rimasto per diversi anni un fedele vassallo dei birmani come re di Phitsanulok.
Le truppe di Pegu giunsero ad Ayutthaya nel febbraio del 1564 ed iniziarono a bombardare la città. Vistosi perduto, Maha Chakkraphat scese a patti con Bayinnaung che, nella fretta di tornare in patria, acconsentì a ritirarsi imponendo pesanti condizioni. Ayutthaya diveniva uno stato vassallo della Birmania e si impegnava a versare tributi annuali, venivano ceduti quattro elefanti bianchi ed era riconosciuto ai birmani il diritto di sfruttamento di Mergui, a quel tempo il maggiore porto della regione per volume di scambi commerciali. Furono deportati in Birmania alcuni membri della casa reale come ostaggi, tra questi vi fu sicuramente il principe Ramesuen e probabilmente lo stesso Maha Chakkraphat. Il trono di Ayutthaya fu dato a Mahinthra Thirat, figlio di Chakkraphat, che regnò come vassallo dei birmani.Harvey, G. E. p.168-169
Il periodo trascorso a Pegu I due principi siamesi rimasero in cattività a Pegu per nove anni; Naresuan vi giunse quando aveva nove anni ed assimilò in fretta la cultura locale. Oltre a parlare fluentemente la lingua birmana, imparò a consumare il tè ed il paan, detto anche noce di betel, usanze che avrebbe in seguito reso popolari anche ad Ayutthaya quando divenne re. Secondo una tradizione siamese, Naresuan fu allevato in quegli anni dal re Bayinnaung in persona, che lo accudì come un figlio e gli insegnò la strategia militare descritta dal cinese Sun Tzu nel trattato L'arte della guerra.
Durante la lunga permanenza nella capitale birmana, si mise in mostra per le sue doti di guerriero e di stratega militare. King Naresuan monument, ayutthaya-history.com Lo storico birmano Htin Aung scrisse che in questo periodo Naresuan studiò, oltre alla strategia militare, le scienze politiche. Secondo alcuni studiosi, il modo in cui in seguito avrebbe condotto le truppe siamesi era tipico della tradizione militare birmana. Bhumiprabhas, Subhatra: Warrior king remains a very modern mystery , nationmultimedia.com
Terza invasione birmana Negli anni successivi alla resa di Ayutthaya, i birmani attaccarono anche il Regno laotiano di Lan Xang, il cui re Setthathirat strinse un'alleanza con i siamesi in funzione anti-birmana. Nel 1567, l'esercito laotiano pose sotto assedio Phitsanulok, Viravong, Maha Sila: History of Laos , da p.51 a p.68. e note da p.82a. Paragon book reprint corp. New York, 1964. (Doc. PDF consultabile sul sito reninc.org) coadiuvato da un contingente di Ayutthaya. Quando arrivarono 10.000 birmani di rinforzo, le truppe di Setthathirat finsero di ritirarsi e tesero un'imboscata decimando gli inseguitori. Nell'aprile del 1568, Maha Chakkraphat ritornò sul trono e provò a impadronirsi di Phitsanulok, approfittando che Maha Thammaracha era in visita a Pegu.