The Tempest è un film britannico del 1979 scritto e diretto da Derek Jarman, liberamente tratto dalla commedia La tempesta di William Shakespeare. È il terzo lungometraggio del regista.

Trama Prospero, legittimo duca di Milano e dotato di poteri magici, vive in esilio con la figlia Miranda in un'antica dimora su un'isola. Il suo ducato gli è stato usurpato dal fratello Antonio, con la complicità di Alonso, re di Napoli.

Quando una nave che trasporta i suoi nemici passa vicino all'isola, Prospero ordina allo spirito Ariel di suscitare una tempesta. I passeggeri vengono dispersi, ma nessuno perde la vita. Tra loro si trovano Alonso, suo figlio Ferdinando, suo fratello Sebastiano, Antonio e il consigliere Gonzalo.

Ferdinando, separato dagli altri, incontra Miranda e i due si innamorano. Nel frattempo Antonio persuade Sebastiano a progettare l'uccisione di Alonso, mentre Calibano, servo di Prospero e originario dell'isola, si allea con Stefano e Trinculo per impadronirsi del potere. Ariel e Prospero ostacolano entrambe le congiure.

Dopo aver sottoposto i naufraghi a una serie di incantesimi e apparizioni, Prospero rinuncia alla vendetta, perdona i propri nemici e acconsente alle nozze fra Miranda e Ferdinando. Dopo aver liberato Ariel e abbandonato i propri poteri magici, si prepara infine a tornare a Milano.

Produzione e stile Jarman, da tempo interessato al Rinascimento inglese e all'opera di Shakespeare, aveva progettato per diversi anni un adattamento cinematografico della commedia. Nella concezione di Prospero e del mondo magico del film fu influenzato dalla figura dell'astrologo e alchimista elisabettiano John Dee. Nei propri appunti dichiarò di voler conservare «il mistero e l'atmosfera» del testo originale, interrogandosi al tempo stesso su come rendere credibile la magia per il pubblico cinematografico contemporaneo.

Realizzato con un budget ridotto, il film fu ambientato prevalentemente negli interni di Stoneleigh Abbey, nel Warwickshire, trasformata nella dimora isolata di Prospero. Jarman rinunciò alla rappresentazione naturalistica dell'isola e combinò abiti d'epoca e moderni, musica popolare, immagini gotiche e riferimenti al cinema dell'orrore.

La sequenza finale rielabora la masque del quarto atto della commedia: le tre dee dell'originale sono sostituite dalla cantante Elisabeth Welch, che interpreta Stormy Weather circondata da marinai danzanti. Secondo il BFI, la scena conserva la funzione spettacolare e magica della masque shakespeariana, reinterpretandola in chiave camp.

Note

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