Lo scricciolo comune, detto anche reattino (Troglodytes troglodytes ()), è un uccello passeriforme della famiglia Troglodytidae, comune in Nord America, Europa, Nordafrica e Asia.

Descrizione È un uccello molto piccolo, di forma tonda, lungo appena 10 cm.

Il piumaggio sul dorso, sulle ali e sulla coda è di colore castano; le ali e i fianchi sono anche barrati. L'addome è più chiaro, con piccoli tratti neri. Ha un lungo sopracciglio chiaro.

La coda, corta e appuntita, è sempre tenuta ben sollevata. Il becco è piuttosto lungo e sottile. Le zampe sono lunghe e robuste.

Si muove in maniera molto agile, dinamica e scattante.

La sua voce è molto acuta e compone svariate melodie nella stagione degli amori

Biologia Canto Ha un canto squillante ed armonioso che consiste in un trillo acuto e potente, molto prolungato.

Alimentazione È un insettivoro e quindi la sua dieta consiste in piccoli invertebrati, insetti ecc. nonostante non disprezzi anche qualche bacca nella stagione invernale.

Riproduzione

La stagione degli amori inizia a fine aprile e lo scricciolo nidifica in prevalenza nei cespugli, nelle cavità arboree o nel terreno.

Il nido è sferico con una piccola apertura superiore, composto prevalentemente di muschio, steli e ramoscelli.

La femmina depone 5-10 uova di colore giallo-bianco che vengono covate per circa 15 giorni.

I pulcini rimangono nel nido per parecchio tempo, anche dopo la completa autosufficienza. Difatti per questa specie il nido è utilizzato molto spesso anche come dormitorio.

Distribuzione e habitat È diffuso in Nord America, Europa, Nord Africa e Asia.

Lo scricciolo è un uccello stanziale e vive prevalentemente in località umide e abbondanti di cespugli. Predilige infatti muoversi sul terreno, ispezionando tutto ciò che lo incuriosisce.

Si può incontrare in pianura e vicino ai centri abitati in inverno, mentre in estate predilige le zone montane.

Tassonomia Sono note le seguenti sottospecie:

Troglodytes troglodytes borealis - Isole Fær Øer Troglodytes troglodytes cypriotes () Troglodytes troglodytes dauricus Troglodytes troglodytes fridariensis Troglodytes troglodytes fumigatus Troglodytes troglodytes hebridensis Troglodytes troglodytes hirtensis Troglodytes troglodytes hyrcanus Troglodytes troglodytes idius () Troglodytes troglodytes indigenus - Scozia Troglodytes troglodytes islandicus - Islanda Troglodytes troglodytes juniperi Troglodytes troglodytes kabylorum Troglodytes troglodytes koenigi Troglodytes troglodytes kurilensis Troglodytes troglodytes magrathi () Troglodytes troglodytes mosukei Troglodytes troglodytes neglectus Troglodytes troglodytes nipalensis Troglodytes troglodytes ogawae Troglodytes troglodytes pallescens () Troglodytes troglodytes subpallidus Troglodytes troglodytes szetschuanus Troglodytes troglodytes taivanus Troglodytes troglodytes talifuensis () Troglodytes troglodytes tianschanicus Troglodytes troglodytes troglodytes () - Norvegia, Svezia, Danimarca Troglodytes troglodytes zagrossiensis Troglodytes troglodytes zetlandicus

Riferimenti nella cultura dell'uomo

Nel folklore europeo, lo scricciolo è considerato essere il “re degli uccelli”.La favola, presumibilmente celtica, vuole che molto tempo fa gli uccelli stessero facendo una gara per vedere chi sapeva volare più in alto. Il vincitore sarebbe stato il re degli uccelli. Lo scricciolo partì per primo, ma ben presto si stancò e l'aquila lo raggiunse. Lo scricciolo, molto furbescamente, si appoggiò sul dorso dell'aquila e si fece trasportare ancora più in alto. A quel punto scattò verso il cielo e vinse. Un'altra leggenda molto antica e diffusa prevalentemente in Irlanda, è legata al giorno di Santo Stefano (Wren's day in inglese) e racconta che lo scricciolo (in inglese wren) con il suo forte canto rivelò ai soldati romani il rifugio di S. Stefano, che fu catturato e martirizzato. Un tempo l'uccellino veniva sacrificato e appeso ad un ramo di agrifoglio.Oggigiorno al ramo di agrifoglio viene appesa solo un'immagine dell'animale e i ragazzini (detti Wren boys) visitano le abitazioni richiedendo delle offerte. Ne Il libro della giungla di Rudyard Kipling, "Limmershin, lo Scricciolo d'Inverno", è il narratore della storia La foca bianca. Date le dimensioni del volatile l'espressione "è uno scricciolo" è usata per indicare una persona molto piccola.

Note

Bibliografia

Voci correlate Uccelli nidificanti in Italia

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Collegamenti esterni

Categoria:Taxa descritti nel 1758 Categoria:Troglodytidae Categoria:Taxa classificati da Linneo