Modigliana (Muǧä́na o Mudǧä́na in romagnolo) è un comune italiano di abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Uno dei comuni storici della Romagna toscana, fino al 1923 ha fatto parte della provincia di Firenze.
Di origine antica, attestata già in età romana, assunse un ruolo strategico nel Medioevo come centro fortificato. Fu a lungo sede dei conti Guidi, per poi passare alla Repubblica di Firenze. Il tessuto urbano conserva tracce significative di epoca medievale, tra cui la Rocca dei Conti Guidi, la Concattedrale di Santo Stefano e il Ponte della Signora.
Geografia fisica Circondata dalle colline dell'Appennino Tosco-Romagnolo, Modigliana sorge alla confluenza di tre torrenti, Ibola, Acerreta e Tramazzo che danno origine al Marzeno. Il territorio di Modigliana, pur ricadendo geograficamente nell'area dell'Appennino faentino, amministrativamente è inserito nel circondario forlivese. Il torrente Marzeno, che nasce presso il centro abitato, giunto in pianura si riversa nel Lamone poco prima di Faenza.
Origini del nome Il toponimo deriva da (Castrum) Mutilum, ossia ‘mozzato, spezzato’, col suffisso aggettivale -ānus; in questo caso coinciderebbe con un derivato da antroponimi latini Mutilus o Mutillius/Mutilius.
Storia La città sorge nella località ove, secondo il Muratori, si trovava il romano Castrum mutilum menzionato da Tito Livio. È ricordata fin dal secolo IX nei documenti come facente parte dell'esarcato di Ravenna. Fu sede del più importante ramo dei conti Guidi da quando Tegrimo I Guidi sposò nel X secolo la contessa Ingelrada, figlia di Martino duca di Ravenna, ovvero feudatario dell'imperatore.
Nel 1271, con la mediazione del podestà e del capitano del popolo di Forlì, rispettivamente Brandalisio e Filippo di Paolo Ligapasseri, i conti Guidi sottoscrissero i patti con la comunità di Modigliana, riconoscendo così ufficialmente la nascita del Comune. Nel 1371 Modigliana (castello più comitato) contava 631 "focularia". Nella primavera del 1377 si affrancò dal dominio comitale (durato complessivamente quattro secoli) Successivamente, la città entrò sotto l'influenza della Repubblica di Firenze: dipese dapprima dalla signoria fiorentina e dal granducato di Toscana poi.
Entrata a far parte del distretto di Firenze, godette a lungo di una posizione privilegiata nei riguardi della dominante. Dal 1510 fu podesteria indipendente, dal 1772 sede di vicariato. È significativo il fatto che in questo periodo furono fondate importanti istituzioni locali: nel 1660 nacque la prestigiosa Accademia letteraria degli Incamminati (tuttora esistente), nel 1722 lo Spedale dei poveri di Cristo e nel 1738 il Monte pio. In particolare il Monte fu l'unico istituto creditizio di questo genere presente nella Romagna toscana, insieme a quello di Premilcuore.
Durante l'occupazione francese Modigliana fu una sede di sottoprefettura nel dipartimento dell'Arno. Il ruolo di città capoluogo passò poi a Rocca San Casciano con la Restaurazione. Nel 1838 fu dichiarata «Città nobile» e pochi anni dopo, nel 1850, divenne sede di una propria diocesiGià a fine Settecento si era progettata l'istituzione di una diocesi con l'idea di dotarla "unendole" l'abbazia di Sant'Ellero (concessa invece alla diocesi di Sansepolcro). Dal 1986 è stata unita alla diocesi di Faenza..
Con l'unità d'Italia (1861) fu inserita nel Circondario di Rocca San Casciano, parte della Provincia di Firenze. Nel 1923 l'intero circondario passò alla Provincia di Forlì, di cui Modigliana fa tuttora parte.
Simboli Lo stemma di Modigliana è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 30 maggio 1940.
Il castello compare già nello stemma in uso nel XVI secolo; l'iscrizione, a imitazione della sigla romana SPQR, è un'aggiunta moderna.
Onorificenze
Modigliana città nobile, proclamata tale dall'augusto regnante Leopoldo II con motuproprio del 29 giugno 1838
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Concattedrale di Santo Stefano Chiesa di San Bernardo. Fu costruita tra il 1645 e il 1673. L'interno è a navata unica, con cappelle laterali. Notevole è il quarto altare a sinistra con l'Annunciazione, molto simile a quella dipinta a Fiesole dal Beato Angelico. Chiesa di San Domenico. All'interno è conservata la "campana di San Savino". Risalente al 1169, è ritenuta la più antica campana della Romagna. Chiesa di San Pietro in Tossino, con affreschi del Trecento, attribuiti al Maestro di Tossino, probabilmente il forlivese Guglielmo degli Organi, secondo Anna TambiniA. Tambini, Puntualizzazioni e scoperte per la pittura a Modigliana. Novità per Curradi, Vignali, Guercino, Pistocchi, Zampa, in Studi romagnoli, vol. 64 (2013), pp. 113-161. Si veda, in particolare, il paragrafo Il Maestro di Tossino e il forlivese Guglielmo degli Organi, alle pp. 114-115.. Convento dei Cappuccini Architetture civili
Palazzo Pretorio: è la sede della Pinacoteca "Silvestro Lega" e dell'Archivio storico comunale. Il palazzo data del Trecento e si trova al centro del borgo. Fu nel XIV secolo il palazzo dei conti Guidi e poi sede del Podestà e Pretore fiorentino, che ogni anno era inviato da Firenze per gestire e amministrare il paese. L'ingresso principale era in via Vaiani, ed corrisponde all'ingresso della Pinacoteca. Ponte di San Donato (o «Ponte della Signora»). Il ponte, che attraversa il torrente Acerreta, fu fatto costruire nella seconda metà del XVIII secolo dalla famiglia Casalini sulle rovine di un antico ponte andato distrutto in seguito alla disastrosa fiumana del 1640. È stato costruito a schiena d'asino su tre arcate. Prende il nome di San Donato dalla piccola chiesa fatta edificare da San Pier Damiani nell'XI secolo. Si chiama “della Signora” perché si racconta che una nobile della famiglia Casalini lo percorra a cavallo ogni giorno al tramonto per osservare le sue proprietà. Un giorno però l'animale scivolò cadendo nel vuoto. Cavallo e cavaliere persero la vita in quel tragico volo. Casa di don Giovanni Verità
Architetture militari Rocca dei Conti Guidi (detta «Roccaccia»); La Tribuna (piazza don Minzoni): baluardo a difesa della città costruito nel Cinquecento, è un singolare edificio con torrione circolare e due campanili laterali. È sormontato da un'edicola contenente la statua della Madonna con Bambino. Situato sulla destra del Tramazzo, costituiva il punto d'accesso al nucleo antico di Modigliana.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 354 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Marocco 128 2,81% Albania 57 1,25%
Cultura Musei I principali luoghi di cultura di Modigliana sono il Museo civico e la Pinacoteca.
Museo civico Don Giovanni Verità
Pinacoteca comunale "Silvestro Lega" La Pinacoteca, dedicata a Silvestro Lega, si articola in quattro fondamentali nuclei: i quadri del pittore (con ritratti di Garibaldi, Mazzini, Don Giovanni Verità); le opere provenienti dal premio Lega; quadri acquisiti dal Comune di Modigliana, e la donazione, risalente al 1959, di Michele Campana di un altro gruppo di quadri.
Dal nucleo centrale dedicato al Lega si diramano altre presenze artistiche, che pur appartenendo a periodi e correnti diverse, trovano un dialogo comune. Pertanto il nucleo della donazione Campana, rivela un interesse particolare alla tradizione impressionista, all'interno di un'arte figurativa di connotazione prettamente toscana ed emiliano-romagnola, con artisti come Annibale Gatti, Gino Barbieri, Domenico Baccarini, Armando Spadini etc.
Nelle opere provenienti dal Premio Lega, si documentano i movimenti di avanguardia degli anni cinquanta e sessanta, Astrattismo, Arte Ottica, Espressionismo astratto, con Alviani, Pozzati e Plinio Mesciulam.
L'ultima sezione presenta quadri donati o acquisiti dal Comune, tra cui il ritratto de “I nuotatori” di Francesco Nonni.
Arte Modigliana è legata alla figura del pittore Silvestro Lega, nato nel paese nel 1826 e tra i principali esponenti dei Macchiaioli. La Pinacoteca comunale Silvestro Lega conserva un nucleo significativo di opere dell'artista, oltre a dipinti appartenenti a periodi e correnti differenti. La collezione comprende anche opere provenienti dal Premio Lega, con testimonianze dell'arte italiana d'avanguardia degli anni cinquanta e sessanta, e opere della donazione di Michele Campana, incentrata in particolare sulla tradizione figurativa toscana ed emiliano-romagnola. Tra gli artisti rappresentati nelle diverse raccolte figurano Annibale Gatti, Domenico Baccarini, Armando Spadini, Mino Alvi e Concetto Pozzati.
Tra gli artisti originari di Modigliana figura anche lo scultore Ugo Savorana, formatosi all'Accademia di belle arti di Bologna e autore di opere di carattere monumentale e decorativo.
Teatro L'attività teatrale di Modigliana ha come principale sede il Teatro dei Sozofili, struttura cittadina che ospita spettacoli di prosa, danza e altre forme di spettacolo dal vivo. Il teatro è inserito nel circuito di programmazione di ATER Fondazione e propone stagioni teatrali con compagnie e interpreti italiani.
L'attività teatrale si è sviluppata anche attraverso iniziative e rassegne all'aperto. Nel 2026 Modigliana è stata una delle tappe del festival Fuoripista, promosso da ATER Fondazione, che ha proposto spettacoli teatrali, cinema e attività per famiglie negli spazi pubblici del centro storico.
Cinema Il cinema è presente nella programmazione culturale cittadina soprattutto attraverso rassegne e iniziative temporanee. Nel 2026, nell'ambito del festival Fuoripista, è stato proiettato in piazza Don Minzoni My Cousin (1918), film statunitense diretto da Edward José e interpretato da Enrico Caruso, considerato l'unico film sopravvissuto con il tenore italiano. La proiezione è avvenuta nella versione restaurata nel 2021 dalla Cineteca di Bologna, con accompagnamento musicale dal vivo dell'Ensemble della Filarmonica del Teatro Comunale di Modena. Nel 2026 si è inoltre svolta al Teatro dei Sozofili una rassegna cinematografica dedicata al rapporto tra Silvestro Lega, il Risorgimento e il cinema italiano, con la proiezione dei film Metello e Senso.
Il territorio di Modigliana è stato inoltre utilizzato come ambientazione e location cinematografica. Nel 1970 alcune scene del film Il presidente del Borgorosso Football Club, diretto da Luigi Filippo D'Amico e interpretato da Alberto Sordi, furono girate nel territorio comunale, nella zona di Ridianello.
Nel 2025 Modigliana è stata utilizzata come principale location per le riprese di La filanda, film diretto da Costantino Maiani e prodotto dall'associazione culturale Il Giardino degli Elicrisi. La pellicola, ambientata a Modigliana e incentrata sulla storia delle filande e sul loro ruolo nello sviluppo industriale del paese, è stata girata in larga parte nel territorio comunale.
Cucina Modigliana è conosciuta per il «Mandorlato al cioccolato», dolce tipico riconosciuto nel 2010 come prodotto agroalimentare tradizionale.
Eventi Tra le principali manifestazioni culturali e di intrattenimento di Modigliana figura Terra Mossa, festival multidisciplinare dedicato alla musica e alle arti performative. Nato nel contesto della ripartenza del territorio dopo l'alluvione dell'Emilia-Romagna del 2023, il festival propone concerti, spettacoli teatrali, incontri e altre iniziative culturali. L'edizione del 2024, intitolata La Città delle Donne, ha ospitato, tra gli altri, Nada, Cristina Donà ed Elena Bucci.
Dal 2021 si svolge il Festival dei Sentieri Agrourbani, manifestazione dedicata alla valorizzazione del territorio attraverso escursioni, attività culturali, musica, arte e iniziative enogastronomiche. Il festival è collegato alla rete dei sentieri agrourbani di Modigliana, che si sviluppa nelle valli dell'Acerreta, dell'Ibola e del Tramazzo.