Semirâma P 94 è un'opera di Ottorino Respighi su libretto di Alessandro Cerè, basata sullo stesso soggetto usato per la Semiramide di Rossini. La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 novembre 1910 al Teatro Comunale di Bologna.

La première ebbe «completo successo», con numerose chiamate per il compositore e gli artisti.Il successo di Semirâma del M.° O. Respighi a Bologna, La Stampa, 21 novembre 1910, p. 5 Nell'opera, che spesso sfrutta gli spunti esotici del soggetto, si trovano influenze della musica francese dell'epoca e della Salomè di Richard Strauss.

Cast della prima rappresentazione PersonaggioInterprete(Direttore: Rodolfo Ferrari)Première di Semirâma, almanacco di amadeusonline (URL consultato il 9 novembre 2013) Semirâma Elsa Bland Merôdach Giuseppe Borgatti Falâsar Edoardo Faticanti Susiâna Maria Llacer-Casali Ormus Giulio Cirino Satibara Domenico Casadio Regista e coreografo era Giuseppe Cecchetti. Trama La vicenda si svolge nell'antica Babilonia. Atto I (Il ritorno) Uno sconosciuto ma valoroso condottiero, Merôdach, sta tornando vincitore da una guerra. La regina Semirâma, amante del tetrarca Falâsar che per averla anni prima ne ha ucciso il marito e allontanato il figlio Ninya, sente nascere l'amore per l'eroe. Al suo arrivo Merôdach incontra Susiâna, che è stata sua compagna d'infanzia; i due ricordano la loro amicizia, ma su di loro incombe la forza dell'amore di cui si è accesa Semirâma. Atto II (Il responso) Falâsar, temendo di perdere, Semirâma, chiede un responso all'arcimago Ormus. Semirâma annuncia apertamente a Falâsar che intende sposare Merôdach, e non crede all'amante quando questi cerca di convincerla che Merôdach altri non è che il suo stesso figlio, Ninya, rientrato da condottiero dopo l'esilio. Il responso di Ormus è nefasto. Atto III (Il matricidio) Stanno per svolgersi le nozze tra Semirâma e Merôdach. Susiâna, informata da Falâsar della vera identità di Merôdach, gli rivela il segreto. Merôdach crede a una calunnia e cerca di uccidere Falâsar, ma nell'oscurità invece di colpire quest'ultimo ferisce a morte la propria madre.

Organico orchestrale 2 flauti, ottavino, 2 oboi, 1 corno inglese, clarinetti (1 clarinetto piccolo in mi bemolle, clarinetti in si bemolle e la), 2 fagotti, controfagotto 6 corni, 3 trombe, 3 tromboni, basso tuba 3 timpani, grancassa, triangolo, sistro, piatti, celesta, xilofono, tam-tam arpa archi In scena: 2 oboi, arpa, sistroOpere di Respighi , Circolo Amici di Respighi (URL consultato il 9 novembre 2013) Discografia 1990 - Éva Marton (Semirâma), Veronika Kincses (Susiâna), Lando Bartolini (Merôdach), Lajos Miller (Falâsar), László Polgár (Ormus), Tamás Clementis (Satibara). Orchestra di stato ungherese e Coro della radiotelevisione ungherese. Direttore Lamberto Gardelli. Hungaroton 31197/98

Note

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