Biografia La vita di san Porfirio è nota per la biografia scritta dal suo discepolo e contemporaneo Marco, che fu suo diacono nella Chiesa di Gaza di cui Porfirio divenne vescovo attorno al 395.
Nativo di Tessalonica in Grecia, verso il 378 si ritirò a vita eremitica nel deserto di Scetes in Egitto. Alcuni anni dopo passò in Palestina, ritirandosi in una grotta nei pressi del Giordano. La sua fama di santità, arricchita dalla sua generosità, attirò l'attenzione del vescovo di Gerusalemme Giovanni, che lo ordinò sacerdote attorno al 392.
Alla morte di Enea, vescovo di Gaza, fu chiamato a succedergli; venne consacrato vescovo dal metropolita Giovanni di Cesarea di Palestina. La biografia racconta le diverse lotte e le peripezie affrontate contro il paganesimo, ancora molto vivo a Gaza; la sua vittoria fu sancita da un editto dell'imperatore Teodosio I che gli concesse la facoltà di distruggere i templi pagani della sua città.
San Porfirio morì, dopo 25 anni di episcopato, il 26 febbraio 420.
Culto Il Martirologio romano lo ricorda il 26 febbraioGazae, in Palaestina, sancti Porphyrii Episcopi, qui, tempore Arcadii Imperatoris, Marnam idolum ejusque templum evertit, ac, multa passus, quievit in Domino. Vetus Martyrologium Romanum, die 26 februarii.:
A San Porfirio è dedicata la chiesa ortodossa di Gaza.
Note
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Collegamenti esterni
Scheda biografica dal sinassario greco Medieval Sourcebook: G.F. Hill, 1913. Translator and editor, Mark the Deacon, Life of Porphyry, Bishop of Gaza Giulia Sfameni Gasparro, Porfirio di Gaza, un "uomo santo" fra pagani, eretici e maghi: modelli retorici di propaganda religiosa e realtà storica, in Problemi di storia religiosa del mondo tardo-antico: tra mantica e magia, Cosenza 2009, pp. 211–339
Categoria:Santi per nome Categoria:Santi del V secolo