In carriera ha vinto 5 titoli WTA e 16 ITF in singolare, mentre nel doppio ha conquistato 2 titoli WTA e 2 ITF. Nei Grande Slam vanta come migliori risultati i quarti di finale raggiunti nell'Open di Francia 2015 e un ottavo di finale a Wimbledon 2018. In doppio vanta un terzo turno a Wimbledon 2015. Raggiunge il suo best ranking, la posizione n° 37, il 13 agosto 2018, mentre in doppio è giunta al n° 66, il 16 maggio 2022.

Biografia I genitori si chiamano René e Krista. Ha due fratelli: Brett (suo gemello) e Sean (più grande). Ha esordito nel tennis a 5 anni; la sua superficie preferita è l'erba.

Carriera Nel 2011, Alison Van Uytvanck ha vinto 4 titoli in singolare nel circuito ITF a: Vale Do Lobo (Portogallo), Digione (Francia), Edimburgo e Sunderland. Ha anche raggiunto la finale a Tessenderlo, in Belgio, dove ha perso da Anna-Lena Grönefeld.

Ha preso parte nel maggio 2011 al torneo WTA di Bruxelles, dove entrando come qualificata ha perso al secondo turno contro la connazionale Yanina Wickmayer. In precedenza aveva battuto nell'ordine: Chakhnašvili, Siegemund, Hsieh e Schnyder. Si è qualificata a giugno per il main draw del torneo di 's-Hertogenbosch, dove ha perso dalla romena Alexandra Dulgheru.

Nel 2012, ha vinto il quinto titolo di singolare nel circuito ITF a Glasgow, e ha raggiunto la finale a Kaarst, in Germania. Nel mese di febbraio, ha debuttato in Fed Cup contro la Serbia.

Ha preso parte nel 2012 al torneo WTA di Bruxelles grazie ad una wild card. In tale occasione ha sconfitto Ksenija Pervak al primo turno e poi ha battuto Chanelle Scheepers al secondo, riuscendo così a raggiungere per la prima volta in carriera i quarti di finale in un torneo WTA. Viene sconfitta dalla numero 3 del mondo Agnieszka Radwańska in due set.

Nel 2013, Van Uytvanck ha vinto il suo primo titolo WTA 125k vincendo il torneo di Taipei, in cui in finale ha sconfitto la connazionale Yanina Wickmayer per 6–4, 6–2.

2014-2015 .........

2016 Partecipa al torneo di Auckland, dove viene sconfitta a sorpresa da Alexandra Dulgheru in rimonta. A Hobart supera Carina Witthöft, per poi perdere contro Eugenie Bouchard. Nel primo Grande Slam dell'anno, l'Australian Open, viene sconfitta da Viktoryja Azaranka, la quale non le lascia nemmeno un game. Ad Acapulco viene sconfitta da Mariana Duque Mariño. A Monterrey supera senza grandi problematiche Irina Falconi, ma perde agli ottavi dalla connazionale Kirsten Flipkens. Esce al primo turno nei Mandatory: agli Indians Wells per mano di Kateryna Bondarenko e a Miami da Peng Shuai. Nel torneo di 's-Hertogenbosch viene sconfitta dalla campionessa in carica, Belinda Bencic. Mentre in coppia con Jelena Janković si spinge fino alla semifinale. A Maiorca viene estromessa da Mariana Duque Mariño. A Eastbourne supera le qualificazioni, per poi essere sconfitta da Madison Brengle. A Wimbledon esce per mano di Tara Moore. Agli US Open supera le qualificazioni, per poi venire sconfitta da Wang Yafan. Nel torneo del Quebec raggiunge i quarti di finale superando: Elica Kostova e Barbora Štefková; perde contro Océane Dodin.

2017: secondo torneo WTA Inizia l'anno prendendo parte agli Indians Wells venendo sconfitta nel primo turno di qualificazione. Non fa meglio a Miami. A Monterrey viene sconfitta da Carla Suárez Navarro. All'Open di Francia supera le qualificazioni, estromette Naomi Ōsaka, per poi perdere in rimonta contro Agnieszka Radwańska. A Wimbledon passa le qualificazioni, ma viene sconfitta da Ekaterina Makarova. Nel torneo di Washington supera Jana Čepelová, per poi venire estromessa da Görges. Agli US Open viene eliminata da Zheng Saisai.

Nel torneo di Quebec raggiunge la finale sconfiggendo in ordine: Zhao, Eraković, Dolehide, e Tatjana Maria. In finale trova la 3º testa di serie, Tímea Babos, contro la quale vincerà in rimonta per 5–7, 6–4, 6–1, vincendo così il suo secondo torneo WTA in carriera.

A Linz viene eliminata da Cîrstea. A Lussemburgo arriva agli ottavi finale dalle qualificazioni. Qui viene sconfitta da Puig.

2018: primo ottavo di finale Slam, terzo titolo WTA e Top 30 Inizia l'anno perdendo contro Polona Hercog ad Auckland. A Hobart supera le qualificazioni, per poi perdere in rimonta contro Anna-Lena Friedsam. Agli Australian Open è sconfitta da Petra Martić.

A Budapest vince il suo terzo torneo WTA superando in ordine: Dodin, Buzărnescu, Zhang Shuai, Kužmová e la campionessa in carica, Dominika Cibulková, per 6–3, 3–6, 7–5.

Agli Indian Wells viene sconfitta da Julija Putinceva. A Miami supera Kateryna Bondarenko, per poi perdere contro Agnieszka Radwańska. A Lugano estromette Dodin, venendo sconfitta nettamente agli ottavi da Camila Giorgi per 2–6, 1–6. Ad Istanbul viene eliminata da Ajla Tomljanović. A Madrid viene sconfitta dalla connazionale Elise Mertens. A Roma supera le qualificazioni, sconfigge Samantha Stosur nel tabellone principale, per poi perdere contro la 2º testa di serie, Caroline Wozniacki. A Norimberga viene estromessa dalla connazionale Kirsten Flipkens. All'Open di Francia estromette Isabelle Wallace alla quale concede un solo game, per poi perdere contro Julia Görges. Nel torneo di 's-Hertogenbosch elimina nettamente Richèl Hogenkamp per 6–1, 6–2, ma viene sconfitta in rimonta da Viktória Kužmová. A Maiorca non fa meglio venendo battuta negli ottavi di finale da Sofia Kenin.

Nel torneo di Wimbledon supera in ordine: Polona Hercog con un doppio 6–2; la campionessa in carica, Garbiñe Muguruza, per 5–7, 6–2, 6–1; e Anett Kontaveit per 6–2, 6–3. Grazie a queste vittorie arriva per la prima volta in carriera agli ottavi di finale in uno Slam e sale alla posizione n° 39 migliorando il suo best ranking. Gli ottavi la vedono opposta a Dar'ja Kasatkina dalla quale verrà battuta in rimonta per 7–6(6), 3–6, 2–6. Nel resto della stagione, Van Uytvanck non ottiene risultati esaltanti, se non una semifinale colta a Linz, dove cede a Camila Giorgi.

Termina l'annata in posizione n°50, issandosi però alla 37ª posizione come best-ranking (il 13 agosto).

2019: altri 2 titoli WTA La belga inizia l'annata ad Auckland, dove si ritira nel match di primo turno contro la qualificata Bibiane Schoofs. A Hobart centra la prima vittoria stagionale contro Madison Brengle (7–6(5) 7–5) ma, al secondo turno, viene eliminata dalla futura finalista Schmiedlová in due set. In seguito, non figura bene a Melbourne (battuta al primo turno da Caroline Wozniacki) e a San Pietroburgo (eliminata dalla n°10 del mondo Sabalenka al secondo turno). In Fed Cup, viene chiamata dalla squadra belga per il match di primo turno contro la Francia nel Gruppo Mondiale: Van Uytvanck perde il suo match contro Caroline Garcia in tre set; il Belgio cede 1-3 alle transalpine.

All'Hungarian Ladies Open è accreditata della 1ª testa di serie e difende il titolo: elimina Zvonareva, e Świątek (6–4, 7–5). Ai quarti estromette l'ucraina Kozlova. In semifinale batte Ekaterina Aleksandrova con lo score di 3–6, 6–4, 7–6(7), annullandole 5 match-points. Nell'ultimo scontro, supera Markéta Vondroušová con il punteggio di 1–6, 7–5, 6–2, diventando campionessa del torneo ungherese per la seconda volta in carriera e portandosi a casa il 4º titolo WTA.

A Indian Wells e Lugano esce al secondo turno. Viene nuovamente chiamata dal Belgio per i playoff contro la Spagna, ma perde il suo match di singolare contro Carla Suarez Navarro. Le belghe perderanno 3-2 contro le iberiche, retrocedendo nel Gruppo Mondiale 2. A Rabat vince nettamente le prime due partite su Parmentier (6–4, 6–3) e Lepchenko; nei quarti, rimonta la connazionale Bonaventure per 5–7, 6–1 6–,2, accedendo alla seconda semifinale annuale: nella circostanza, cede a Maria Sakkari, futura campionessa, per 4–6, 4–6. Negli altri 2 impegni sulla terra, ovvero Madrid e Parigi, la belga delude le aspettative, uscendo all'esordio in entrambe le occasioni.

Sull'erba non raccoglie grossi successi: esce al secondo turno in tutti i tornei a cui prende parte ('S-Hertogenbosch, Mallorca e Wimbledon). Tra luglio e agosto, Van Uytvanck raggiunge la finale nel WTA 125K di Karlsruhe: per la prima volta in carriera, perde nell'ultimo turno di un evento del circuito maggiore (contro Țig).

In seguito, esce al primo turno al Bronx Open e al secondo negli US Open. Va meglio a Hiroshima, dove batte le connazionali Bonaventure e Flipkens, prima di cedere a Mihaela Buzarnescu. Dopo un'uscita immediata a Seul, prende parte al Tashkent Open, dove è accreditata della testa di serie n°3: nei suoi primi tre match, lascia appena 10 games alle sue avversarie (Samsonova, Niculescu e Parmentier). In semifinale, si impone sulla ceca Kristýna Plíšková in due set, accedendo alla terza finale WTA dell'anno: nell'occasione, sconfigge la romena Sorana Cirstea con il punteggio di 6–2, 4–6, 6–4. Per Van Uytvanck è il secondo titolo stagionale, il terzo torneo International della carriera e il primo lontano da Budapest. Grazie a questo risultato, rientra tra le prime 50, al n°44.

Chiude la stagione al n°47 del mondo, dopo un secondo turno a Linz e un primo turno in Lussemburgo.

2020 La parte di stagione australiana non regala soddisfazioni alla belga: esce al primo turno sia a Hobart che a Melbourne (battuta da due francesi, Cornet e Ferro). A San Pietroburgo, ottiene la prima vittoria dell'anno contro, curiosamente, una transalpina (Mladenovic). Al secondo turno viene sconfitta da Petra Kvitová in tre set. A Dubai non riesce a passare le qualificazioni, fermata all'ultimo turno da Siniaková. A Doha, elimina Polona Hercog prima di cedere a Rybakina, futura finalista, con lo score di 7–5, 2–6, 6(8)–7. A Lione, parte come quinta forza del seeding: sconfigge nettamente Katarzyna Kawa (6–1, 6–3) e riesce a prevalere nel match contro Tomova (3–6, 6–4, 7–6(2)); ai quarti, la belga lascia 4 giochi alla 3ª testa di serie Caroline Garcia, accedendo alla prima semifinale dell'anno. Affronta quindi la vincitrice dell'Australian Open e n°5 del mondo Sofia Kenin e dopo 2 ore e mezzo di partita, cede all'americana per 6(5)–7, –-6(2), 6(2)–7.

Da marzo ad agosto, il tennis è costretto a fermarsi a causa della pandemia di COVID-19, che non permette di giocare Wimbledon (evento che non avveniva dal 1945) e che fa rinviare i giochi olimpici al 2021.

Riprende a giocare a Palermo, dove subisce una sconfitta all'esordio contro la prima testa di serie Petra Martic (0–6, 3–6). Non va meglio al Western & Southern Open e agli US Open, dove perde al primo turno, rispettivamente, contro Rus e Giorgi. Nella parte finale di stagione, riservata quest'anno alla terra, torna a vincere ad Istanbul contro Kuzmova prima di cedere a Kovinic in due set. A Strasburgo si arrende a Pavljučenkova mentre, al Roland Garros, supera Rebecca Peterson prima di ritirarsi nel match di secondo turno contro Irina Bara.

Termina l'annata al n°64 del mondo.

2021: 6º titolo WTA