Beyoncé è il quinto album in studio della cantante statunitense omonima, pubblicato il 13 dicembre 2013 dalla Parkwood Entertainment e dalla Columbia Records.
Primo progetto discografico concepito come visual e concept album della cantante, è stato riconosciuto con un Grammy Award su tre candidature, tra cui una come album dell'anno, Beyoncé ha ricevuto ampi consensi da parte della critica, che ne ha lodato la produzione, la sperimentazione musicale, l'esplorazione della sessualità, oltre che alla dote vocale della cantante, definendolo un «capolavoro» della sua carriera e punto di svolta.#Accoglienza
L'album è stato distribuito digitalmente sull'iTunes Store senza alcun annuncio o promozione preventiva, vendendo in soli tre giorni oltre copie in tutto il mondo, diventando l'album più velocemente venduto nella storia dell'iTunes Store fino a quel momento. Il progetto ha esordito al primo posto della Billboard 200 statunitense, facendo guadagnare a Beyoncé la quinta prima posizione consecutiva nella classifica.
Il progetto è stato sostenuto da numerosi singoli estratti successivamente alla pubblicazione dell'album, elogiati sia per la musica e i testi che per i video musicali correlati: XO, Drunk in Love, Partition, Pretty Hurts e Flawless.
Descrizione Il progetto discografico si compone di 14 brani correlati da 17 video (di cui due dedicati alle due tracce fantasma: Ghost per il brano Haunted e Yoncé per il brano Partition), nonché un video bonus per Grown Woman, la cui controparte audio relativa è stata pubblicata solamente il 14 dicembre 2023, in occasione del decimo anniversario dalla pubblicazione del disco. Musicalmente si allontana dal contemporary R&B del precedente album 4, addentrandosi nell'alternative R&B, hip hop e nelle sonorità post-dubstep, coniugando la musica elettronica al soul. Inoltre la produzione risulta più strutturata rispetto alle uscite precedenti della cantante e ha visto la partecipazione di numerosi autori e produttori, tra cui il marito Jay-Z, Sia, Timbaland, Justin Timberlake, The-Dream, Drake, Kanye West, Nicki Minaj, Caroline Polachek, Ryan Tedder, 40 e Frank Ocean.
Il disco affronta differenti tematiche legate al mondo femminile e all'emancipazione della donna. Numerosi critici musicali hanno osservato l'ampia esplorazione della sessualità nell'album, riportando che la cantante si sia avvalsa il diritto di esprimere ogni lato di sé; la stessa cantante ha affermato: «Non mi vergogno affatto di essere sessuale, non mi imbarazza e non sento di dover proteggere quel lato di me». Tra i brani che portano questo messaggio vi sono Drunk in Love, Rocket e Blow. Fanno parte di questo filone tematico anche Haunted e Partition, i quali si distinguono sia musicalmente che nell'aspetto visuale in due parti: lo stato onirico creato in Haunted, il quale risulta sessualmente esplicito nel testo, è inaugurato da un flusso di coscienza hip hop intitolato Ghost, in cui Beyoncé riflette sulle case discografiche e del fallimento dell'assunzione di rischi nell'industria musicale, in riferimento del possibile fallimento del suo nuovo progetto in termini di vendite in quanto ambizioso e fuori dagli schemi commerciali. Partition è introdotto con Yoncé, un brano hip hop che affronta in via esplicita una serata in un club, premeditando quanto accadrà nella seconda parte del brano.
Il secondo tema è il femminismo, affrontato in Flawless, in cui Beyoncé inserisce un estratto del discorso tenuto da Chimamanda Ngozi Adichie Dovremmo essere tutti femministi(We Should All Be Feminists), nel quale viene espressa la diversa percezione della manifestazione della sessualità maschile e femminile:
Beyoncé inoltre tratta il tema dell'accettazione del proprio corpo, contro gli stereotipi dei mass media attraverso il brano Pretty Hurts. Altri brani trattano di insicurezze personali legati alla vita matrimoniale, come in Jealous che affronta il problema della fedeltà coniugale, Mine, il cui testo fa riferimento a conflitti coniugali e a difficoltà con la depressione post-partum, mentre i brani conclusivi Heaven e Blue trattano rispettivamente l'aborto spontaneo vissuto dalla cantante e l'amore per la figlia Blue Ivy Carter.
Registrazione Le sessioni di registrazione del disco sono iniziate nell'estate del 2012 negli Hamptons, dove Beyoncé e il marito Jay-Z vivevano, invitando nella propria dimora i primi produttori e autori ad accompagnarli, tra cui Sia, Timbaland, Justin Timberlake e The-Dream. In questo periodo la cantante ha trascorso le giornate accudendo la figlia Blue Ivy Carter, nata il 7 gennaio dello stesso anno, e registrando alcuni demo e scrivendo assieme a Sia il brano di apertura dell'album Pretty Hurts. Il progetto è stato sospeso fino al 2013 e trasferito ai Jungle City e agli Oven Studios di New York, dove è stata registrata la maggior parte dell'album. Jason Gay, intervistando Beyoncé nel 2013 per Vogue, ha osservato l'attenzione per i dettagli della cantante come «ossessiva» quando osservava il suo studio, notando le lavagne che creava per trarre ispirazione, che contenevano potenziali titoli di canzoni, vecchie copertine di album e immagini di spettacoli.
Rispetto alle precedenti pubblicazioni, la cantante ha dedicato meno tempo alla produzione, concentrandosi piuttosto sul perfezionamento della musica dell'album, registrando un totale di ottanta brani. Poco prima della fase di mastering, l'artista ha escluso i brani Standing on the Sun e Grown Woman, resi disponibili soltanto con la riedizione Platinum dell'album.
Visual album Beyoncé ha preso in considerazione per la prima volta l'idea di creare un album visivo nel giugno 2013, quando erano state completati solo tre o quattro brani. Spiegando le sue motivazioni, ha detto che spesso collegava immagini, ricordi d'infanzia, emozioni e fantasie alle canzoni che stava componendo e che «volevo che la gente ascoltasse i brani con la storia che ho in testa, perché è questo che le rende mie». Ha sottolineato che l'esperienza immersiva dell'album Thriller di Michael Jackson è stata l'influenza principale per la creazione di un progetto in cui «la gente avrebbe sentito le cose in modo diverso e [...] sarebbe stata in grado di vedere l'intera visione dell'album».
Il direttore creativo del progetto visuale, Todd Tourso, ha lavorato con una troupe ridotta composta dal direttore della fotografia e produttore, oltre che dalla stessa Beyoncé e dal suo stylist, dal truccatore e dalla sicurezza. Tourso ha svolto il ruolo di collegamento tra Beyoncé, che aveva già dei concetti per la maggior parte dei video, e i rispettivi registi, che avevano anche delle proposte concrete, e il resto della troupe. Nel corso delle riprese, svoltesi tutte al di fuori degli Stati Uniti d'America, la cantante indossava delle cuffiette in modo da non far trapelare la nuova musica alle persone esterne al progetto.
Al momento della post-produzione, il processo di scrittura delle canzoni ha iniziato a convergere con il contenuto delle immagini e Beyoncé guardava filmati non modificati per adattarvi la musica. I video di Flawless, Rocket e Mine sono stati modificati dalle loro controparti visive; Tourso ha commentato che «riscriveva alcune battute, o aggiungeva un certo audio, o aggiungeva dei bridge» e credeva che «completasse il quadro di dove l'audio doveva andare». Diversi video avevano lo scopo di dimostrare il tema centrale dell'album dell'accettazione delle proprie imperfezioni, tanto che alcuni video non sono stati sceneggiati prima di essere registrati, tra cui Drunk in Love, XO, Yoncé e Blue; notando il contenuto esplicito di alcune immagini e l'esposizione del suo corpo, Beyoncé ha dichiarato di aver trovato le riprese liberatorie e ha espresso la sua intenzione di dimostrare che la sessualità è un potere che le donne dovrebbero avere e non perdere dopo essere diventate madri. Ha poi aggiunto: «So che trovare la mia sessualità, tornare nel mio corpo, essere orgogliosa di essere cresciuta, era importante per me esprimerlo; [...] So che ci sono tante donne che si sentono allo stesso modo».
Mentre lavorava a Flawless, la cantante si ricordava della sconfitta subita da bambina assieme alle Girls Time, primo gruppo della cantante prima delle Destiny's Child, al concorso televisivo Star Search. L'artista considerava esso un momento decisivo per la sua carriera e riteneva che la competizione le avesse insegnato ad abbracciare l'imperfezione in futuro. Il tema era rappresentato nei video dall'uso ricorrente di trofei, che la cantante vedeva come un riferimento a «tutti i sacrifici che ho fatto da bambina, tutto il tempo che ho perso».
Promozione
All'inizio di dicembre 2013 Beyoncé e la Parkwood Entertainment si sono incontrati con i dirigenti della Columbia Records e dell'iTunes Store per discutere dell'uscita dell'album, utilizzando il nome in codice «Lily». Rob Stringer, presidente della Columbia Records, ha dichiarato consapevolmente ai media che l'album sarebbe stato pubblicato nel 2014 e che sarebbe stato «monumentale».
13 dicembre 2013 Beyoncé è stato pubblicato nelle prime ore del mattino negli Stati Uniti d'America senza alcun annuncio o promozione precedente esclusivamente su iTunes Store. L'album è stato disponibile esclusivamente sugli iTunes Store fino al 20 dicembre 2013, quando le copie fisiche sono state distribuite ad altri rivenditori. La Parkwood Entertainment ha avuto un tempo di 72 ore dal momento in cui il disco è stato diffuso online per preparare la sua uscita fisica. La cantante ha commentato che era «annoiata» dal fatto che la sua musica venisse commercializzata come era stato fatto in precedenza e voleva che la sua uscita fosse un'esperienza diversa per i suoi fan, con l'intento di ripristinare l'idea dell'uscita di un album come evento significativo ed emozionante, che aveva perso significato di fronte alla pubblicazione di singoli commerciali. Non appena l'album è diventato disponibile in esclusiva per gli iTunes Store, Sony Music ha emanato un comunicato in cui vietava ai rivenditori di mettere l'album in pre-ordine, per proteggere ulteriormente l'esclusività, portando i rivenditori statunitensi Target e Amazon Music a rifiutare la messa in vendita dell'edizioni fisiche; secondo un portavoce di Target, il negozio era interessato a vendere solo album pubblicati contemporaneamente in formato digitale e fisico.
Dopo l'uscita dell'album, Beyoncé ha eseguito il primo singolo XO durante le restanti tappe della tournée nordamericana del The Mrs. Carter Show World Tour nel dicembre 2013. All'inizio del 2014 ha eseguito Drunk in Love per la prima volta ai Grammy Awards. La prima esibizione di XO trasmessa anche in televisione è avvenuta ai BRIT Awards 2014 il 19 febbraio. Più tardi nello stesso mese, molti altri brani da Beyoncé sono stati aggiunti alla scaletta della seconda tappa europea del The Mrs. Carter Show World Tour, mentre tutti i video musicali dell'album sono stati proiettati al Los Angeles Film Festival 2014 il 13 giugno, con il commento di tre dei registi dei video presenti alla cerimonia. Per promuovere ulteriormente l'album, Beyoncé ha intrapreso il suo primo tour negli stadi in coppia con Jay-Z, lOn the Run Tour, che ha preso il via a Miami il 25 giugno 2014 e si è concluso a Parigi il 13 settembre 2014. In occasione degli MTV Video Music Awards 2014 la cantante ha eseguito un medley di sedici minuti dei brani del disco ed è stata premiata con il Michael Jackson Video Vanguard Award.
Accoglienza
Beyoncé ha ricevuto ampi consensi dalla critica musicale, ottenendo un punteggio di 85/100 su Metacritic sulla base di 34 recensioni. I critici hanno generalmente lodato l'audacia della cantante sia nelle tematiche che nelle musiche, oltre a sottolinearne l'aspetto visivo e l'uscita a sorpresa senza alcun tipo di promozione; molti hanno aggiunto che si tratta del capolavoro della sua carriera nonché il suo punto di svolta.