La Società Anonima dei tramways a vapore delle provincie di Verona e Vicenza era un'azienda che operò fra il 1881 e il 1919 nella costruzione ed esercizio di impianti di trasporto in Veneto.
Storia La società, che aveva sede a BruxellesQuando a Verona c'erano i tram, in Mondo ferroviario, n. 45, marzo 1990, p. 4., faceva parte di quel nutrito gruppo di aziende a capitale belga che nel finire dell'Ottocento investirono nella costruzione di tranvie urbane ed extraurbane in tutto il mondo.
Alla stessa venne affidata la costruzione della tranvia Verona-Caldiero-San Bonifacio, concessa alla società costituita dall'avvocato G.B. Alessi e dal cavalier V. Grondona, entrambi di Milano, con atto n. 1776 del 18 novembre 1979Pier Giorgio Puppini, Ferrotranvie Veronesi, op. cit., destinata a servire in maniera più capillare gli abitati che sorgevano attorno alla ferrovia Milano-Venezia.
Inaugurata il 17 agosto 1881, con inizio del servizio regolare il successivo 11 novembre, alla stessa seguì nel 1882 il prolungamento di 9 km fino a Lonigo e pochi mesi dopo per ulteriori 17 km fino a Cologna Veneta, contestualmente all'apertura al servizio della diramazione in sede propria fra Lonigo e la stazione SFAI, che distava circa 6 km dall'abitato. Un ulteriore prolungamento attivato sotto la gestione Alessi e Grondona fu la tratta Caldiero-Tregnago, nella valle del torrente Illasi, aperta all'esercizio nell'aprile 1883. Con decreto ministeriale n. 30017/727 del 30 aprile 1883 la TVV "fu autorizzata ad esercitare con trazione a vapore" tale diramazioneSi veda il Regio Decreto n° 1375 del 15 luglio 1938, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 207 del 10 settembre 1938
Nell'autunno del 1883, autorizzata con decreto ministeriale n. 46445/1079 del 6 giugno dello stesso annoRegio Decreto n° 1375 del 15 luglio 1938, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 207 del 10 settembre 1938, la TVV assunse la gestione diretta delle succitate linee, per un totale di 53 km. Il direttore di esercizio della società era l'ingegnere belga Leone Maryassael.Francesco Ogliari, Franco Sapi, Sbuffi di fumo, op. cit., p. 121.
Considerato il buon andamento del traffico viaggiatori e merci, e dopo l'elaborazione del relativo progetto presentato dal Maryassel nel 1909 alla deputazione provinciale di Verona, l'8 agosto 1910 la stessa VTT avanzò al ministero una "relazione-istanza" con cui richiedeva l'autorizzazione di adottare la trazione elettrica; tale concessione fu accordata con Regio decreto n. 1015 del 6 agosto 1911Regio Decreto n° 1015 del 6 agosto 1911, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 225 del 27 settembre 1911. Il servizio a trazione elettrica sulla Verona-San Bonifacio fu attivato nel 2012.
All'indomani della prima guerra mondiale un periodo di pesanti scioperi colpì la TVV, che si vide costretta a cedere alla deputazione provinciale l'esercizio della tranvia, operazione sancita con decreto prefettizio n. 2936 del 2 aprile 1919, segnando di fatto l'uscita di scena della società: l'esercizio era formalmente svolto per conto della società concessionaria fino al 1924, anno in cui la concessione stessa passò alla neocostituita azienda provinciale.
Infrastrutture La VTT arrivò nel complesso a gestire le seguenti linee: Tranvia Verona-Caldiero-San Bonifacio, 22,1 km, inaugurata nel 1881, elettrificata a 1350 V c.c. nel 1912 Tranvia Caldiero-Tregnago 28,705 km, inaugurata nel 1883 Tranvia San Bonifacio-Lonigo Città-Cologna Veneta, 17 km, inaugurata nel 1882 Diramazione Lonigo Città-Stazione (1882-1937) 6 kmSecondo quanto riportato dalla pubblicazione edita dal Ministero di agricoltura industria e commercio, Direzione generale della statistica, Annali di statistica, Statistica industriale, Fascicolo 1-b, Notizie sulle condizioni industriali della provincia di Vicenza (Roma, Tipografia nazionale di G. Bertero, 1892. p. 16. URL consultata nel novembre 2013), la lunghezza sarebbe stata di 4 km, inaugurata nel 1882
Materiale rotabile All'atto della cessione dell'esercizio alla Provincia avvenuto nel 1919, in totale il parco ammontava, fra rotabili in servizio e accantonati, a 11 elettromotrici, 8 locomotive a vapore, 12 carrozze passeggeri, più ulteriori 33 "vetture Grondona" e 47 carri merci.
Le prime elettromotrici del parco furono fornite nel 1912 dalla Thomson-Houston. Immatricolate come gruppo E01÷E06 e dotate di 43 posti a sedere, erano dotate di parte meccanica costruita dalla Sachsische Waggon Fabrik e componenti elettrici AEG. La potenza di quasi 360 kW consentiva la velocità massima di 40 km/hLe tramvie provinciali , in Binari perduti, URL visitato nel dicembre 2013..
Sempre del 1912 risultavano le 6 carrozze "tipo Sachsische", dipinte esternamente in grigio verde, con sigle e numeri in bronzo. La prima classe veniva contrassegnata da riquadri in giallo - bianco e rosso cupo, la seconda con riquadri bianchi e gialli. Nella parte anteriore presentavano uno scompartimento per i non fumatori.
Documentazione Il patrimonio di documenti relativo alla società è conservato a cura dell'attuale Azienda Trasporti Verona e comprende anche i materiali documentari prodotti delle diverse aziende che sono succedute alla TVVArchivio dell'Azienda Provinciale Trasporti di Verona - APTV spa . URL consultato nel dicembre 2013..
Note
Bibliografia Giorgio Chiericato, Società anonima dei tramway a vapore delle provincie di Verona e Vicenza, in A tutto vapore. Ferrovie e tramvie nel Veneto dal 1866 al 1900, Edizioni Bonomo, Asiago, 2013, pp. 75–80. Gerardo Menegazzi, Mario Peruzzi, Avanti ... ... c'è posto, Novastampa, Verona, 1998. Giorgio Chiericato, Roberto Rigato, C'era una volta il tram: le tranvie provinciali di Verona, Della scala, Verona, 2001. FENIT 1946 1996, FENIT, Roma, 1996. Pier Giorgio Puppini, Ferrotranvie Veronesi, in Tutto Treno & Storia, n. 13, aprile 2005, pp. 40–55. Giovanni Cornolò, Nico Molino, Ferrovie & tramvie della provincia di Verona e Vicenza, in Locomotive ad Accumulatori, Duegi, Padova, 2007, pp. 42–44. ISBN 88-95096-06-1. Angelo Uleri, Le tranvie del Veneto, in Il tram a vapore. Lo sconosciuto veicolo della civiltà, Edito in proprio, Firenze, 2011, pp. 91–106. Francesco Ogliari, Franco Sapi, Sbuffi di fumo. Storia dei trasporti italiani volume 6°. Trentino-Alto Adige - Veneto - Friuli-Venezia Giulia, volume primo, a cura degli autori, Milano, 1966.
Voci correlate Linee tranviarie italiane SAER (azienda) Tranvia Verona-Caldiero-San Bonifacio Tranvia Caldiero-Tregnago Tranvia San Bonifacio-Lonigo-Cologna Veneta
Categoria:Aziende di trasporto pubblico del Veneto