Biografia Gramegna è noto principalmente per i suoi racconti storici sul Piemonte. Il padre esercitava la professione medica a Crova, nel Vercellese ma fu chiamato a Torino per trovare un rimedio contro la pellagra,Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti in Bibliografia. malattia causata da malnutrizione, a quei tempi particolarmente diffusa nell'Italia settentrionale.
A quindici anni il padre lo fece entrare nell'accademia militare. Successivamente frequentò la facoltà di scienze dove ebbe come compagno di corso Vilfredo Pareto, destinato a divenire un sociologo ed economista. Proseguì la carriera di militare fino al raggiungimento del grado di colonnello, e poi diede le dimissioni dall'esercito. Prima di sposarsi con Giovanna Guerci, nipote del generale piemontese V. Colli, facendo ricerche sugli usi e costumi del vecchio Piemonte, Gramegna scoprì di avere talento e passione per la scrittura.
Nel 1894 pubblicò a sue spese Progresso e Bisogni. Negli anni successivi pubblicò Popolo e Religione nel 1895 e Sabaudia docet. Caratteri della monarchia e del popolo piemontese nel 1896. Nel 1900 diede alle stampe un libro di letture per le scuole elementari: Prime Prove. A partire dal 1906 scrisse 18 romanzi storico-avventurosi tutti pubblicati a Torino e ambientati in Piemonte, che divennero poi una saga. I protagonisti dei suoi racconti erano semplici cittadini e membri di Casa Savoia, dal XV secolo all'unità d'Italia.
Opere 1894 - Progresso e bisogni 1895 - Popolo e religione 1896 - Sabaudia docet. Caratteri della monarchia e del popolo piemontese 1900 - Prime prove Saga storico-avventurosa 1906 - Monsù Pingon, ambientato nel 1574 1906 - Dragoni azzurri, ambientato nel 1706 1908 - Il tesoriere del duca, ambientato nel 1536 1910 - Il portarchibugio , ambientato nel 1610 1910 - Cavour e i torinesi, ambientato nel 1859 1911 - Il castello di Rouvres, ambientato nel 1476 1911 - Addio, mia bella, addio!, ambientato nel 1859 1912 - Il cicisbeo, ambientato nel 1747 1912 - Fides, l'unico romanzo contemporaneo all'anno d'uscita. 1913 - Corte gioconda, ambientato nel 1663 1922 - Epidemia d'amore, ambientato nel 1683 1923 - La strega (nella ristampa del 1927 La strega di Novara), ambientato nel 1462/63 1925 - La sibilla del re , ambientato nel 1494/95 (discesa del re di Francia Carlo VIII) 1926 - Occhio di gazzella , ambientato nel 1524 Postumi 1930 - Il barbiere di Sua Altezza, ambientato nel 1630 1933 - Il "Tre Paletti", ambientato nel 1812 1945 - Bastian contrario, ambientato nel 1665/72 1950 - La speciaria di Sant'Eusebio , ambientato nel 1640 .
Note
Bibliografia Giuseppe Zaccaria, Tra storia e ironia. Regione e nazione nella narrativa piemontese postunitaria, Roma 1981, pp. 172-sgg. Giuseppe Zaccaria, «GRAMEGNA, Luigi» in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 58, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002. Chiara Settingiano, Luigi Gramegna e il romanzo sabaudo, in Letteratura di frontiera: il Piemonte orientale, atti del convegno (Vercelli, 22-24 ottobre 2001), a cura di. R.Carnero, Vercelli, Mercurio, 2003, pp. 159-166.
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