Importante studioso della lingua inglese antica, è conosciuto principalmente per essere l'autore de Lo Hobbit (pubblicato nel 1937), Il Signore degli Anelli (pubblicato tra il 1954 e il 1955) e Il Silmarillion (pubblicato postumo nel 1977).

Biografia Le origini Gli antenati paterni di Tolkien erano artigiani della classe media, impegnati nella produzione e vendita di orologi a Londra e Birmingham. La famiglia di Tolkien era originariamente nativa di Kreuzburg, città prussiana nelle vicinanze di Königsberg, dove il suo antenato Michel Tolkien nacque intorno al 1620. Il figlio di Michel, Christianus Tolkien (1663-1746), fu poi un agiato mugnaio di Kreuzburg; successivamente, il figlio Christian Tolkien (1706-1791) si trasferì da Kreuzburg alla vicina Danzica, che in seguito i suoi figli Daniel Gottlieb Tolkien (1747-1813) e Johann (poi conosciuto come John) Benjamin Tolkien (1752-1819) lasciarono definitivamente alla volta di Londra negli anni 1770, dando così avvio al ramo inglese della famiglia. Oggi in Germania esistono ancora numerose famiglie aventi come cognome Tolkien (o con grafia simile): la maggior parte di esse, tuttavia, non sono direttamente imparentate con lo scrittore, bensì discendenti di famiglie che furono evacuate dalla Prussia Orientale in seguito alla seconda guerra mondiale e alla perdita di quei territori, passati all'Unione Sovietica.Ryszard Derdziński, Ryszard Derdziński, , 2017

Nel 1792 John Benjamin Tolkien e William Gravell rilevarono la manifattura Erdley Norton a Londra, nell'ambito della quale, riprendendo l'antico mestiere familiare, continuarono la loro produzione di orologi. Daniel Gottlieb ottenne la cittadinanza britannica nel 1794; al contrario, John Benjamin non divenne mai un cittadino britannico. In ogni caso, secondo Ryszard Derdziński, il cognome Tolkien affonda le proprie origini nel dialetto basso-prussiano e significherebbe probabilmente "figlio/discendente di Tolk"; al contrario, Tolkien stesso erroneamente ascriveva le origini del proprio cognome al vocabolo tedesco tollkühn, avente significato di «avventato». Derdziński, infatti, ha dimostrato che si tratterebbe di una falsa etimologia; non a caso, J. R. R. Tolkien - per quanto consapevole delle origini teutoniche della propria famiglia - aveva scarse conoscenze delle proprie radici a causa della prematura scomparsa del padre.

Infanzia

John Ronald Reuel Tolkien nacque il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, nello Stato Libero dell'Orange (poi annesso con il trattato di Vereeniging all'Impero britannico) da Arthur Reuel Tolkien (1857-1896), banchiere britannico, e sua moglie Mabel Suffield (1870-1904). La coppia aveva lasciato l'Inghilterra quando Arthur fu promosso a direttore della filiale di Bloemfontein della banca britannica per la quale lavorava. Tolkien aveva inoltre un fratello minore, Hilary Arthur Reuel Tolkien, nato il 17 febbraio 1894..

All'età di tre anni Tolkien si recò con la madre e il fratello in Inghilterra in quella che inizialmente era stata considerata una semplice visita familiare. Durante la loro assenza, tuttavia, il padre morì in Sudafrica con un accesso di febbre reumatica prima che potesse raggiungerli nel vecchio continente.. La prematura morte del padre privò la famiglia di un importante sostegno economico: per questo motivo, le cure del giovane Tolkien vennero affidate a sua madre, che all'epoca viveva a Kings Heath, un suburbio a sud di Birmingham.. Successivamente, nel 1896, Tolkien si trasferì a seguito dei nonni a Sarehole, un piccolo villaggio del Worcestershire,. dove trascorse una fanciullezza spensierata all'aria aperta, immerso nell'esplorazione della natura di luoghi come Sarehole Mill, Moseley Bog o le colline di Clent, Lickey e Malvern: queste escursioni paesaggistiche lasciarono un'impronta profonda nella fantasia del giovane Tolkien, che poi le avrebbe rievocate in numerose descrizioni dei suoi futuri libri..

Frattanto, Tolkien ricevette un'istruzione domiciliare dalla madre Mabel, che trasmise al figlio vaste conoscenze soprattutto in ambito botanico (il giovane Tolkien, non a caso, amava disegnare paesaggi e alberi) e linguistico, insegnandogli i rudimenti del latino sin da una giovanissima età. Tolkien aveva così sviluppato sin dall'età di quattro anni le sue capacità di lettura e, a seguire poco dopo, quelle di scrittura: a ciò contribuirono le vaste letture che aveva condotto sotto l'impulso della madre. In particolare, apprezzava molto le opere fantasy di George MacDonald. e i racconti sui "pellerossa d'America", nonché Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie (che riteneva «divertenti ma inquietanti»), mentre riteneva poco interessanti L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson e Il pifferaio di Hamelin.

Quando Tolkien non aveva che dodici anni, morì all'età di trentaquattro anni anche la madre, stroncata da una chetoacidosi diabetica: le terapie a base di insulina, ormone con cui è possibile regolare la quantità di glucosio nel sangue, sarebbero state scoperte solo nel 1921, venti anni più tardi. Nove anni dopo la morte della madre, Tolkien avrebbe scritto:

Prima della sua morte, Mabel Tolkien aveva affidato le cure dei propri figli al suo amico Francis Xavier Morgan dell'oratorio di Birmingham, che li avrebbe accuditi nel segno di un'educazione rigidamente improntata ai principi del cattolicesimo. In una lettera del 1965 a suo figlio Michael, Tolkien così avrebbe rievocato le memorie di quello che avrebbe sempre ricordato come «Padre Francis»:

Morta la madre, Tolkien avrebbe proseguito la sua formazione nella King Edward's School e poi nella St Philip's School di Birmingham..

Giovinezza

Fu durante la sua adolescenza che Tolkien - già attivo nello studio del latino e dell'anglosassone - ebbe il primo incontro con una lingua artificiale, l'animalico (animalic), invenzione dei suoi cugini, Mary e Marjorie Incledon. Il loro interesse nell'animalico svanì presto, però Mary e un gruppo di amici, tra cui lo stesso Tolkien, elaborarono successivamente un'altra lingua, dalla struttura più complessa, che battezzarono Nevbosh. Tolkien, che poi avrebbe codificato in maniera autonoma una sua propria lingua - il Naffarin - avrebbe poi approfondito il suo interesse su questo tema imparando l'esperanto intorno al 1909 e componendo nel 10 giugno dello stesso anno The Book of the Foxrook, un taccuino di sedici pagine con brevi racconti in esperanto e dove, tra l'altro, appare «il primo esempio di uno dei suoi alfabeti artificiali». Consulta anche:

Nel 1911, durante la permanenza alla King Edward's School, Tolkien e tre suoi amici - Rob Gilson, Geoffrey Bache Smith, e Christopher Wiseman - fondarono una società semi-segreta che battezzarono T.C.B.S., dalle iniziali di «Tea Club and Barrovian Society», alludendo alla loro passione per il tè, che consumavano spesso nei Barrow's Stores nei pressi della scuola.. Una volta lasciata la King Edward's, i membri della società si mantennero in contatto, stimolando al giovane Tolkien un forte interesse per la composizione di poesie.

Sempre nel 1911 Tolkien si recò in vacanza in Svizzera: fu un viaggio che rievocò vividamente in una lettera del 1968, dove osservò che il viaggio di Bilbo attraverso le Montagne Nebbiose («includendo la scivolata lungo le pietre striscianti nei boschi di pini») sarebbe una trasposizione narrativa di una serie di escursioni che effettuò tra Lauterbrunnen e Mürren.

Nell'ottobre dello stesso anno, Tolkien iniziò gli studi accademici all'Exeter College di Oxford. La sua specializzazione iniziale era nei classici, ma nel 1913 la cambiò a favore della lingua e letteratura inglese, in cui si sarebbe laureato con lode nel 1915. Tra i suoi insegnanti all'Exeter vi fu Joseph Wright, il cui Primer of the Gothic Language lasciò un'impronta fervida nella sua fantasia.

Matrimonio

All'età di sedici anni Tolkien si trasferì con il fratello Hilary in una pensione di Edgbaston, dove incontrò Edith Mary Bratt, una ragazza di tre anni più anziana di lui. Secondo Humphrey Carpenter, «Edith e Ronald iniziarono a frequentare assiduamente i teashops di Birmingham, in particolare uno che aveva un balcone aggettante sulla strada in basso. Lì si sedevano e gettavano zollette di zucchero sui cappelli dei passanti, spostandosi al tavolo successivo una volta svuotata la ciotola dello zucchero ... Con due persone con una personalità simile, l'amore era destinato a fiorire. Entrambi erano orfani alla ricerca di affetto, e scoprirono stando insieme che avrebbero potuto darselo a vicenda. Durante l'estate del 1909, scoprirono di essere innamorati»..

Padre Francis considerava «del tutto infelice» che il suo figlio surrogato si fosse legato sentimentalmente a una ragazza più grande e al contempo anche protestante; per questo motivo, gli proibì categoricamente di frequentare o persino scrivere a Edith prima che compisse ventuno anni, divieto al quale Tolkien attese scrupolosamente. Fu quindi solo la sera del suo ventunesimo compleanno, che Tolkien poté finalmente scrivere a Edith, alla quale - confidandole che il suo amore nei suoi confronti non si era mai affievolito - chiese contestualmente di unirsi in matrimonio. Edith rispose che aveva già accettato la proposta di George Field, il fratello di uno dei suoi migliori amici, ma solo perché nutriva profondi dubbi che Tolkien potesse ancora nutrire dell'affetto per lei: una volta ricevuta la lettera, disse, tutto era cambiato.

L'8 gennaio 1913 Tolkien viaggiò fino a Cheltenham, dove viveva Edith. I due fecero una gita in campagna e fu questa l'occasione per discutere e chiarirsi, e finalmente concordare la proposta di matrimonio. Il congedo di Edith da Field fu particolarmente brusco - una volta ricevuto indietro l'anello di fidanzamento egli si dichiarò «terribilmente sconvolto» (dreadfully upset) e «insultato e arrabbiato» (insulted and angry); uno dei migliori amici nonché coinquilino di Edith, C. H. Jessop, dichiarò invece di non avere «nulla in contrario da dire su Tolkien, un gentiluomo colto, ma con prospettive estremamente povere, tanto da non riuscire a immaginare quando possa essere in una posizione tale da potersi sposare... sarebbe stato differente se avesse trovato un impiego».The Tolkien Family Album, (1992), p. 34. Le relazioni di amicizia tra Edith e Jessop, tuttavia, pure si raffreddarono bruscamente quando, in seguito alle forti insistenze di Tolkien, Edith si convertì al cattolicesimo..

Edith Bratt e Ronald Tolkien si fidanzarono ufficialmente a Birmingham nel gennaio 1913, e si unirono in matrimonio nella chiesa cattolica di Santa Maria Immacolata di Warwick il 22 marzo 1916.. In una lettera del 1941 destinata al figlio Michael, Tolkien avrebbe poi espresso la sua ammirazione e stima per la volontà della moglie di convolare a nozze con un uomo disoccupato, con poche prospettive economiche e sociali, se non quella di essere probabilmente inviato al fronte della infuriante prima guerra mondiale, e lì perirvi.

Prima guerra mondiale

Nell'agosto 1914, dopo l'inizio delle ostilità fra Austria-Ungheria e Serbia, il Regno Unito dichiarò guerra agli Imperi centrali. I parenti di Tolkien erano sconvolti quando appresero che egli non si sarebbe arruolato volontario nelle forze armate britanniche. In una lettera del 1941 al figlio Michael, Tolkien avrebbe ricordato: «A quei tempi i ragazzi si arruolavano o venivano pubblicamente disprezzati. Era una brutta situazione essere un giovane con troppa immaginazione e poco coraggio fisico». Al contrario, Tolkien «sopportò il pubblico ludibrio» e aderì a un programma grazie al quale ritardò l'arruolamento condizionandolo all'ottenimento della laurea, che conseguì nel luglio 1915, quando superò gli esami finali.