Proveniva da una famiglia appartenente alla classe media. Visse in Varsavia durante gli anni della seconda guerra mondiale, e si laureò all'Università di quella città. Fu insegnante e successivamente divenne direttrice di una scuola, da lei creata, nel ghetto di Varsavia durante l'occupazione nazista in Polonia. Collaborò con Janusz Korczak nel suo orfanotrofio. Prese parte al giornale pubblicato nel ghetto, Jewish Gazette, per il quale scrisse articoli di vario genere.

La famiglia Gutta Sternbuch proviene da una famiglia benestante, appartenente alla classe media. Nacque e visse a Varsavia con il padre Yehoshua Eisenzweig, la madre Sarah e il fratello più piccolo Yankel in un appartamento in via Franciszkanska. Negli anni venti del XX secolo Varsavia era un centro economico importante: via Malawska, via Nalewki, via Franciszkanska e via Gensia. Questi centri economici comprendevano i famosi mercati tessili e l'industria conciaria dominata da Ebrei.

Il nonno di Gutta, Reb Berel Gefen, si trasferì Varsavia da Białystok, dove la sua famiglia si occupava del commercio della pelle da generazioni. Egli comprava la pelle dai russi e la importava in Polonia, dove si occupava del commercio e produceva suole per scarpe. Suo nonno Reb Berel e sua nonna Malkah avevano nove figli. La madre di Gutta, Sarah, era la più grande. Nonostante non avesse un titolo di studi molto alto, era una donna molto intelligente. Era usuale per le donne ebree di classe media non concludere gli studi. A discapito di ciò, quando fu ragazza aveva un insegnante che veniva appositamente per lei al fine di istruirla.

Gutta aveva un legame molto forte con suo fratello Yankel, di tre anni più giovane. Con la cugina Blima, figlia della sorella di sua madre, Gutta era nella stessa classe a scuola e successivamente andarono insieme alle colonie estive Bais Yaakov. Rivka Alter era la migliore amica di Gutta. Figlia di R. Yisrael Alter, figlio di Gerrer Rebbe. Insieme frequentarono la scuola superiore Chavatzelet. Gutta, inoltre, era molto vicina a suo zio Shloime, di sette anni più grande. Non era sposato e viveva nella casa dei suoi genitori.

La cultura ebraica era molto importante per la famiglia di Gutta. Quando la famiglia si riuniva si parlava in Yiddish, perché il padre disapprovava che si parlasse in polacco durante lo Shabbat. Nel 1939, dopo aver terminato gli studi magistrali, l'amica Rivka insieme con i suoceri suggerì a Gutta un possibile Shiddukh, una sorta di fidanzamento. L'uomo si chiamava Eli Sternbuch. Era un uomo d'affari ed era coinvolto insieme al fratello e sua moglie nel salvataggio degli ebrei. Viaggiava dalla Svizzera fino a Cracovia per il seminario Bais Yaakov, in particolare per conoscere Rabbi Orlean. Quando Eli venne in Varsavia Gutta era in Kryniza con la famiglia Tanzman per il tempo delle vacanze. Così egli conobbe la famiglia di Gutta e successivamente la raggiunse a Kryniza. Pochi giorni dopo fu annunciato alla radio che tutti gli stranieri dovevano lasciare il paese a causa del pericolo immanente di guerra, e così Eli tornò in Svizzera. Nonostante il suo ritorno in Svizzera, egli volle restare in contatto con Gutta per corrispondenza. Subito dopo, il 1º settembre 1939, i Tedeschi invasero la Polonia.

Nell'inverno del 1941 il padre di Gutta ottenne il permesso dai Tedeschi per poter uscire dal ghetto per andare a Lublino a visitare suoi genitori. Il permesso gli fu concesso, ma egli non fece più ritorno perché mentre era a Lublino i Nazisti fecero la prima deportazione e lo trasferirono nel Campo di sterminio di Bełżec.

Educazione Dall'età di sei anni Gutta frequentò la scuola pubblica. Le classi comprendevano tra trenta e quaranta studenti. Gli insegnanti erano polacchi o ebrei non religiosi. Insegnavano studi laici e una volta a settimana si teneva lezione di religione. A Gutta fu trasmesso lo spirito yiddish. Sua madre occasionalmente le leggeva dall'Yiddish Tzena u'Rena, un insegnante veniva a casa loro per insegnarle le preghiere dal Siddur e suo padre ogni settimana le insegnava la Parashah della Tōrāh.

Nel 1928 aprirono in Varsavia le scuole femminili Bais Yaakov. Era una rete rivoluzionaria di scuole promossa da Sarah Schenirer, educatrice rivoluzionaria poiché garantiva un'istruzione ebraica anche alle donne, prima normalmente erogata in ambiente domestico.

Gutta andò alla Bais Yaakov in seconda media. La scuola era organizzata in sei classi e aveva complessivamente un centinaio di ragazze. In quel periodo c'erano due ginnasi per ragazze a Varsavia: Yehudiyah e Chavatzelet. Quest'ultima era una scuola molto religiosa e di alto livello. Normalmente chi proveniva dalla scuola Bais Yaakov poteva entrare come matricola nella scuola superiore Chavatzelet senza dover sostenere un test d'ingresso. La madre di Gutta però desiderava che lei saltasse la classe delle matricole, così dovette sostenere un esame per essere ammessa al ginnasio. Il programma di studi era molto impegnativo. Era diretto da una donna non religiosa. Allo studio della Torah era dedicata un'ora al giorno. Le sei ore rimanenti erano dedicate ad altri studi. La difficoltà maggiore era data da un esame finale, esame di maturità. Esso era molto più difficile per gli Ebrei poiché nelle scuole cattoliche l'esame di maturità veniva preparato dagli insegnanti delle medesime classi mentre il ginnasio ebraico non aveva il diritto di preparare una prova propria. Per puro interesse personale Gutta frequentò le riunioni dei revisionisti sionisti. Questi ultimi avevano come leader Ze'ev Jabotinsky e la loro filosofia era molto vicina alle credenze tradizionali ebraiche. Frequentò, alle volte, riunioni comuniste, non perché condividesse i loro ideali, ma per gli stimoli intellettuali che derivavano dalle loro discussioni accese. All'età di diciassette anni Gutta frequentò l'ultimo anno della scuola Chavatzelet durante il quale fu scelta dal preside della sua scuola, signor Pelz, per insegnare studi ebraici alla scuola Bais Yaakov aperta per i bambini che non potevano permettersi di frequentare regolarmente. In questo modo Gutta la mattina andava al ginnasio, il pomeriggio insegnava alla scuola elementare e la sera studiava per sostenere l'esame di maturità. Dopo l'esame di maturità Gutta decise di partecipare al seminario Bais Yaakov a Cracovia. Rivka, la sua amica d'infanzia, andò con lei.

Gutta oltre a frequentare il seminario in Cracovia, volle allo stesso tempo prendere una laurea. Poiché all'Università di Varsavia era necessario frequentare solo una lezione per semestre per rendere valido l'anno, Gutta decise di frequentare alcune lezioni prima della sua partenza per Cracovia. In questo modo, fino all'arrivo dell'autunno, insegnò nella scuola elementare e contemporaneamente frequentò le lezioni all'università. Dopo di che partì per Cracovia. Della sua famiglia solamente la madre sapeva dei suoi molteplici impegni.

Giovinezza Seminario di Bais Yaakov Quando Gutta arrivò al seminario Bais Yaakov si rese conto di non trovarsi a proprio agio in quell'ambiente. La visione della realtà che avevano le ragazze presenti sembrava a Gutta molto antiquata rispetto alla sua.

Gli studi comprendevano storia, matematica, polacco, tedesco. Poiché Gutta aveva molta padronanza di queste materie ne fu esonerata. Da una parte si sentì libera poiché non doveva seguire lezioni di cui sapeva già gli argomenti, dall'altra però si sentii sola sia psicologicamente sia spiritualmente. Fu affiancata dal consigliere del dormitorio ad una donna di nome Chana Rappaport, di venti anni circa che fu per Gutta una guida: le insegnò come pensare con la propria testa e ad approcciarsi alla legge in maniera critica. Un'altra donna che ebbe una forte influenza su Gutta fu Hnka Grossfield, della prima generazione di insegnanti di Bais Yaakov, mandata da Yaakov Rosenheim in Germania. Divenne un'assistente di Sarah Schenirer e una delle più efficaci insegnanti delle due generazioni successive. Durante il seminario Gutta conobbe Rabbi Yehudah Leib Orlean uno dei più importanti e influenti pensatori e pedagogisti ebraici del tempo. Gutta assistette alle sue lezioni durante il seminario e grazie a lui imparò ad apprezzare e comprendere la tradizione, la storia e gli aspetti più profondi della cultura yiddish.

Dopo aver studiato al seminario per un anno e mezzo, le studentesse venivano mandate nelle comunità vicine ad insegnare nelle scuole elementari per ragazze per un periodo di sei mesi. Gutta fu mandata da Rabbi Orlean in una piccola e povera città vicino a Cracovia di nome Stopnica.

L'università di Varsavia Nessuno al di fuori della madre sapeva che Gutta aveva deciso di frequentare l'Università di Varsavia per conseguire un dottorato di ricerca.

Nessun membro di Bais Yaakov aveva un dottorato di ricerca, a causa di ciò il governo aveva rifiutato di fornire un sostegno economico alla scuola. Rabbi Orlean quando scoprì l'intenzione di Gutta di conseguire un dottorato di ricerca la incoraggiò: se lei avesse conseguito un dottorato e avesse fatto parte dello staff di Bais Yaakov, il governo avrebbe fornito stipendi a tutti gli insegnanti e un sostegno economico alla struttura. Avrebbe potuto essere un cambiamento radicale, ma scoppiò la guerra e distrusse questa possibilità.

All'età di vent'anni, nella primavera del 1937 Gutta tornò in Varsavia e iniziò a frequentare l'università, ma fu un'esperienza molto diversa da quella vissuta al seminario. Le materie erano poco coinvolgenti e non vi era alcun rapporto con gli insegnanti. Un altro aspetto negativo era il fatto che agli studenti ebrei erano riservati i "banchi ghetto" e in molti preferivano seguire le lezioni stando in piedi.

Gutta si iscrisse al Machon L'Mada'ei HaYahadut (Istituto per gli studi ebraici), un'istituzione secolare integrata all'università. Qui conobbe Hillel Seidman che studiava sotto la supervisione del professor Balaban, direttore dell'archivio della comunità ebraica a Varsavia. Seidman era stato segretario esecutivo sia per Agudas Israel Youth Movement che per Union of Jewish Parlimentarians of the Sejm(parlamento polacco). Qualche mese prima dello scoppio della guerra Seidamn era stato persino eletto per il consiglio comunale di Varsavia. L'esperienza all'Università dal 1939 iniziò a prendere una svolta poco piacevole. Tra gli studenti non ebrei si diffondevano atteggiamenti antisemiti. La frequenza per i maschi ebrei non era più garantita, mentre le donne avevano il compito di far firmare un libro delle frequenze ai professori. Nella primavera del 1939 Gutta terminò gli studi magistrali.

L'inizio della guerra e il Ghetto di Varsavia Dall'invasione della Polonia, il 1º settembre 1939, la vita in Varsavia si arrestò. Tutti i giorni, per tutto il giorno fino al tramonto, il cielo era sorvolato da aeroplani tedeschi i quali lanciavano bombe sulla città.

Poche settimane dopo i bombardamenti cessarono. La resistenza dell'esercito polacco crollò e i tedeschi entrarono con i loro mezzi a Varsavia. Non vi erano provviste di cibo e acqua, si diffusero varie epidemie, tra cui il tifo. Gutta e suo fratello Yankel si ammalarono e il secondo morì.

L'atteggiamento antisemita dei Tedeschi era sempre più duro e crudele.:http://store.torrossa.it/resources/an/2250708?ref=http://biblio.unipi.it:8080/TIsis/servlet/Isis?Conf=/home/admin/unipi/Conf/unipi.sys.file&[email protected]&Opt=get&Type=Doc&Id=589390,623219,645683,703502,774958,821271 La questione ebraica in Polonia 1918-1968, Tonini Carla Furono imposti lavori forzati e si verificarono innumerevoli esecuzioni. Agli ebrei fu vietato di viaggiare sui treni. Scuole e sinagoghe furono chiuse. Alla fine del 1939 ogni ebreo al di sopra di dodici anni era obbligato ad indossare una fascia con sopra la stella di Davide.