Stile La sua ispirazione è inizialmente improntata al tardo romanticismo, ma già dalla prima raccolta di poesie, Versi tristi (1887), si notano influssi crepuscolari che, negli anni, andranno acquisendo sempre più consistenza.

Dal 1916 la sua vena poetica va man mano scemando per dar posto ad una solida e matura vena narrativa che, nel ventennio successivo, produrrà vari romanzi e novelle.

Si occupò anche di drammi e commedie in sintonia con le esigenze del teatro italiano dei suoi tempi.

Opere Poesie

Versi tristi, Torino, 1887 Il convegno dei cipressi, Milano, 1894 Primavere del desiderio e dell'oblio, Torino, 1903 La donna del velo, Torino, 1905 Cavalleggeri di Lodi, Roma, 1911 Mirti in ombra, Torino, 1913 Maggio del 1915, Roma, 1915 La guerra e le acque, Roma, 1915 Nisida, Roma, 1916 Sonetti antichi, Roma, 1917 Versi romani, Roma, 1918 Versi toscani, Roma, 1918 Crepuscolo degli alberi, Roma, 1919 Monotonie, Roma, 1920 Il convegno dei cipressi e altre poesie, Bologna, 1922

Prosa

Le ore al quadrante, raccolta di novelle, Firenze, 1918 La donna allo specchio, raccolta di novelle, Milano, 1919 L'amore oltre l'argine, raccolta di novelle, Milano, 1919 La tavola del cambio, raccolta di novelle, Milano, 1920 Le orme del satiro, romanzo, Milano, 1920 Il profumo della cognata, romanzo, Milano, 1920 Stefana, romanzo, Milano, 1927 Non bisogna raccontare, raccolta di novelle, Milano, 1928 Serenella delle fonti, romanzo, Milano, 1930 Infida come l'onda, romanzo, Milano, 1934 Elena ragazza povera, romanzo, Milano, 1941 Vertigine della montagna, romanzo, Milano, 1942

Teatro Flutti torbidi, dramma, Milano, 1910 Cenerentolina, fiaba, Firenze, 1911 La sorte del gioco, commedia, Roma, 1911 Lo scrupolo, dramma, Milano, 1913 Due donne, commedia, Genova, 1913 e 1921

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