I ragni occupano una nicchia ecologica di rilievo in tutti gli habitat terrestri dove sono presenti forme di vita. Per questo motivo, volendo valutare appieno la biodiversità di una zona o di una nazione, non si può prescindere da una profonda analisi dei ragni ivi presenti.
Sono sostanzialmente animali predatori con due precise caratteristiche: una forte diversità di famiglie e specie e una capacità di adattarsi a tutti gli ambienti che la natura offre. Mostrano anche un forte adattamento ai numerosi cambiamenti antropici degli ultimi secoli, il che fa di loro un ottimo soggetto di studi anche in campo ecologico.
L'Italia, per la varietà di habitat che possiede lungo tutto l'arco peninsulare, è un paese candidato ad una buona biodiversità aracnologica.
Una panoramica dettagliata, anche se per il momento non esaustiva, delle specie rinvenute è riportata nella tabella sottostante che compendia i tre studi finora dedicati all'argomento in Italia: la Checklist of the species of the italian fauna, aggiornata al 2002 e consultabile online; la pubblicazione di Alessio Trotta, Introduzione ai ragni italiani (Arachnida Araneae), in Memorie della Società Entomologica italiana, vol.83, pp. 178, aggiornata al 2004 e pubblicata nel 2005Trotta, Alessio, 2005 - Introduzione ai ragni italiani (Arachnida Araneae), Memorie della Società Entomologica italiana, vol.83, pp.3-178 Pubblicazione scaricabile in PDF URL consultato il 12 marzo 2015. la pubblicazione da parte del Museo Civico di Scienze Naturali E. Caffi di Bergamo della Checklist dei ragni italiani curata dagli aracnologi Paolo Pantini e Marco Isaia, in collaborazione con Fulvio Gasparo, Harald Hansen e Alessio Trotta, aggiornata periodicamente con le nuove scoperte e i nuovi rinvenimenti.
Al 2002, risultano rinvenute in Italia 1411 specie, di cui 213 erano endemismi, presenti esclusivamente sul territorio italiano in una o più località.
Al 2004, nel lavoro di Alessio Trotta, sono state censite 1534 specie appartenenti a 375 diversi generi di 49 famiglie di ragni rinvenute nel territorio della nazione.
Ad aprile 2016, nella Checklist dei ragni italiani, risultano sul territorio italiano 1620 specie appartenenti a 426 diversi generi di 54 famiglie di ragni. Le sottospecie identificate sono 26, da riferirsi a 13 specie diverse.
Considerazioni analitiche Una disamina di questi ultimi dati per sottordine ha evidenziato:
sottordine Mesothelae: sono completamente assenti in territorio italiano. sottordine Migalomorfi: in Italia sono risultati piuttosto rari, e rappresentati da 6 famiglie: Atypidae (3 specie), Cyrtaucheniidae (4 specie), Ctenizidae (2 specie), Hexathelidae e Theraphosidae (1 specie), ed è cospicua, in paragone, la presenza dei Nemesiidae (21 specie o 20 specie). sottordine Araneomorfi: con 48 famiglie ampiamente rappresentate, è una vera esplosione di biodiversità:
Agelenidae (62 specie, 3 ssp.) Amaurobiidae (12 specie) Anapidae (3 specie) Anyphaenidae (3 specie) Araneidae (61 specie) Clubionidae (29 specie) Cybaeidae (6 specie) Dictynidae (28 specie) Dysderidae (80 specie e 4 ssp.) Eresidae (5 specie) Eutichuridae (14 specie) Filistatidae (3 specie) Gnaphosidae (156 specie e 6 ssp.) Hahniidae (17 specie) Leptonetidae (8 specie e 1 ssp.) Linyphiidae (470 specie) Liocranidae (23 specie) Lycosidae (104 specie e 2 ssp.) Mimetidae (6 specie) Miturgidae (9 specie) Mysmenidae (3 specie) Nesticidae (7 specie) Oecobiidae (4 specie) Oonopidae (10 specie) Oxyopidae (4 specie e 2 ssp.) Palpimanidae (1 specie) Philodromidae (40 specie) Pholcidae (7 specie) Phrurolithidae (6 specie) Pimoidae (3 specie) Pisauridae (6 specie) Prodidomidae (1 specie) Salticidae (139 specie) Scytodidae (2 specie) Segestriidae (5 specie) Selenopidae (1 specie) Sicariidae (1 specie) Sparassidae (5 specie e 2 ssp.) Synaphridae (1 specie) Tetragnathidae (19 specie) Theridiidae (108 specie e 4 ssp.) Theridiosomatidae (1 specie) Thomisidae (76 specie e 2 ssp.) Titanoecidae (7 specie) Trachelidae (4 specie) Uloboridae (5 specie) Zodariidae (20 specie) Zoropsidae (3 specie)
Al primo posto per varietà di specie troviamo i Linyphiidae con il 29,1% delle specie rinvenute in Italia; seguono gli Gnaphosidae (9,6% delle specie); i Salticidae (8,4% delle specie); Theridiidae (6,7% delle specie); i Lycosidae (6,4% delle specie); i Dysderidae (4,9% delle specie) e i Thomisidae (4,7% delle specie).
Specie valide Nella tabella che segue si prendono per riferimento i tre lavori citati, integrati, ove occorre, sia degli studi e pubblicazioni successive, sia indicando eventuali cambi ed aggiornamenti delle denominazioni delle specie reperite.